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6 marzo 2009 5 06 /03 /marzo /2009 11:09

COMUNICAZIONE IMPORTANTE

Sono Ninnj Di Stefano Busà. Una tosta, tostissima in poesia. Ho iniziato a 12 anni a scrivere versi, ho continuato con la stessa passione, lo stesso slancio ed ardore per tutti questi anni, senza demordere mai, senza deviare mai dal mio obiettivo .che è quello di comunicare l'oggetto/poesia e farlo diventare un soggetto. Mi spiego meglio: ognuno di noi, sin dalla nascita porta in sé, sebbene non se ne avveda, un minimo di gene poetico, in ogni modo sia che esso si chiami : sensibilità, amore per la bellezza della parola, condivisione di sostanza intellettuale atta a proporsi in forma d'arte,etc, quel che è certo è che ogni essere umano, anche il più insensibile possiede un sottofondo di verità, di luce, di bene, che poi è quello che io chiamo privilegio del sesto senso, ovvero, quel pizzicorino intimo di poesia che fa la differenza. Volete scommettere che tutti riuscirete a scrivere poesia, se avrete la pazienza di seguirmi? Per moltissimi anni ho  insegnato come Docente uncaricata all'Università Terza di Milano, tenendo Corsi di Laboratorio poetico a tutti i livelli. Ai miei corsi affluivano sempre molte persone desiderose di scrivere qualche verso, qualche poesia rispettabile che si potesse chiamare tale. Ebbene se avevano la pazienza di seguire l'intero percorso annuale, prima di fine corso, qualcuno, (diciamo una decina di loro )scriveveno poesia più che decente, direi buona e qualcuno anche ottima: si sono verificati casi che mi fanno onore, ovvero alcuni hanno raggiunto tali livelli da ricevere premi letterari e segnalazioni di merito da parte di Giurie qualificate. CHI FOSSE INTERESSATO A QUESTO PROGETTO MI PUO' INVIARE E-mail o CHIEDERE SUGGERIMENTI E CONSIGLI via posta elettronica. Io continuo ad essere a disposizione di chi AMA la poesia e vede in essa un abito da vestire per il miglioramento della Società e del modus vivendi, oggi ridotto ai minimi termini da una condotta scriteriata, fuori controllo, scurrile, profanatrice e inconcludente. Chi ha un progetto o una finalità non può che essere migliore e operare, vivere meglio, perché ha degli interessi da coltivare, qualcosa che lo attiri e lo affascini di più che la droga o l'alcool. Salviamo, allora, quel che resta del sentimento, non buttiamo nell'inceneritore anche gli ultimi sprazzi di un umanesimo che ci ha visto in migliori condizioni di vita, di quanto lo siamo adesso. Io sono qui, volontariamente mi propongo e desidero essere utile a chi vuole salvare la propria anima dall'annientamento totale e dall'ottundimento di questa vita senza regole, senza ideali e senza poesia.



Ninnj Di Stefano Busà e l'analisi filosofica in ADIACENZE E LONTANANZE

L'autrice in questione è certamente una tra le figure più autorevoli e autentiche nel diorama letterario del nostro Paese. E senza stare nuovamente a ripetere quanto già detto in altre occasioni sul sistema assurdo e iniquo dell'industria culturale in cui oggi viviamo, mi pare che "Adiacenze e Lontananze" sia un segno inequivocabile di tale indifferente abominio. Trattasi di un volume che bisogna leggere per comprendere a fondo l'analisi esistenziale, di cui l'Autrice si fa interprete con un linguaggio penetrante e convincente: "Non v'è riparo che ti salva, /  i bilanci, le cose, gli eventi/ puoi fermarti o fuggire, /le trappole sono in agguato e ti tornano/.../ alcuni passaggi sono espressioni in cui è racchiusa tutta la verità dell'essere e del divenire. Tutta e anche di più, se ci si sofferma a riflettere sul vissuto, sulle esperienze e le tensioni di una vita.
"
Così mi dici/ c'è l'ombrello a protezione della pioggia./ Non comprendo o non so/ che  ben poco ripara del cuore/: Ciò che inquieta / è vedere lentamente dileguarsi il sole,/ l'anima ne è persa, -nel suo nulla-/ e quello che fu nostro è un luogo disabitato/ affollato di fantasmi e silenzi."
Questa è poesia di elevato spessore: la vita che si presenta nuda al nostro sguardo, senza remore o rimpianti nella sua ispirazione intimistica viene vagliata e visitata a 360°. "Non vi è riparo che ti salva/ così a lungo da farti scudo col pudore/" continua la poetessa con animo disteso alla malinconia, e la sua anima è protesa a riflessioni filosofiche. Tutta la sua poetica non è facile, in ogni modo regala gli strumenti per la riflessione anche al più sprovveduto dei lettori.
"Non vi è scampo, nessuna soluzione facile/ il mondo è solo un conto in sospeso da pagare/ una trance che chiude per un po' / fuori dal mondo le cose piccole/ quelle che all'apparenza non contano. / Ma esse tornano e si riprendono lo spazio. / Un dazio da pagare sempre/ è questa solitudine senza pietà, senza continuità/.../ come di pesce nella rete, arpionato da naviganti di ventura./ Altro è l'inganno..."
E allora come dice Heidegger tutto è  -già -, cioé ridotto al fatto, dal punto di vista del tempo, è  passato, prosciugato, finito? Non vi può essere progettualità, anticipazione, possibilità altra? eppure, sono tutti modi di essere dell'esistente, cioè forme di probabilità per cui la vita non può non essere se non quello che è già di fatto o è già stato, e pertanto, le possibilità coincidono con altrettante impossibilità. Una sola cosa ci conforta ed è la fede in Dio, la certezza della trascendenza che si rivela nella sua necessità, il cui scacco per l'uomo sta proprio nella sua presenza, dinanzi alla quale bisogna chinare il capo e rassegnarsi, ci dirà un altro grande filosofo K. Jaspers (N.Abbagnano, 1993).
"L'esistere è un riflesso dell'iride"dice ancora l'Autrice; l'esistenza è il riflesso dell'essere, è "lo stare alla luce dell'essere" (Platons Lehre, pag. 66) dirà ancora Heidegger.
Una scrittura ampia, profonda, di pura indagine analitico/esistenziale.
"Il resto fugge./ Il vuoto quello c'è/ ed è un andare oltre la dolina del tempo". Ninnj Di Stefano Busà si rivela una grande poeta/filosofa con un carisma e un modo di essere che si distinguono e la fanno unica nella ricerca di se stessa e dei suoi simili. Perciò, anche se l'uomo possiede il primato ontologico a cui la ricerca può rivolgersi, anche se illusorio, tutto è circoscritto da leggi e da confini insuperabili alla mente umana.
A mio parere, ma è ormai acclarato da tempo che non sia solo mia impressione, quest'autrice è degna della massima considerazione e resta un pilastro della nostra avventura terrena e culturale ogni sua pagina poetica.       Salvatore Veltre

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