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1 novembre 2014 6 01 /11 /novembre /2014 16:30

a cura di Ninnj Di Stefano Busà

 

 

ANNAMARIA FERRAMOSCA di origine salentina, da molti anni vive e lavora a Roma. E’ stata per alcuni anni cultrice di Letteratura italiana all’università Roma3. 

Ha collaborato con testi e note critiche alle riviste Poesia, Le Voci della Luna, La Mosca di  Milano, La Clessidra, Gradiva e con vari siti web di settore, come blanc de ta nuque, Rebstein- La dimora del tempo sospeso, poiein. Fa parte da 4 anni della redazione del portale Poesia2punto0.com, dove è  ideatrice e curatrice della  rubrica non autoreferenziale Poesia Condivisa, che seleziona e diffonde nuova poesia italiana su proposta dei lettori.

Ciclica, edita da La Vita Felice per la collana Le Voci Italiane, è la sua settima raccolta di poesie(con nota critica di Manuel Cohen) booktrailer: https://www.youtube.com/watch?v=YhgOlqL-xN8  

poesia.lavitafelice.it/scheda-libro/annamaria-ferramosca/ciclica-9788877996056-171831.html

Altri libri di poesia pubblicati: Curve di Livello, 2006,Marsilio, pluripremiato, selezionato nella rosa del Camaiore, finalista ai Premi Pascoli, LericiPea, Lorenzo Montano. Ripubblicato di recente in e-Book da www.larecherche.it, scaricabile gratuitamente.

Per Empiria ha pubblicato Paso Doble, una raccolta di dual poems (poesie a 4 mani), coautrice la poetessa irlandese Anamaría Crowe Serrano, sua traduttrice in inglese. Porte / Doors, Edizioni del Leone, del 2002, tradotto da A.M.Serrano  e Riccardo Duranti, è infatti in versione bilingue e ha avuto diffusione in area anglofona.

Nel 2009 le viene pubblicato a New York da Chelsea Editions un volume antologico di poesie edite con una raccolta inedita, dal titolo Other Signs, Other Circles, (Altri Segni, Altri Cerchi ) nella collana Poeti Italiani Contemporanei Tradotti, libro che ha ricevuto il Premio Città di Cattolica e recensioni anche su riviste americane (World Literature Today, Fire, Freeverse, Gradiva). La Poesia AnimaMundi, con una silloge inedita dal titolo Canti della prossimità, è una monografia completa curata dal critico Gianmario Lucini per puntoacapo nel 2011.

Quella di A.F. è voce inclusa e registrata nell’Archivio della voce dei Poeti , per Multimedia, di Firenze.      

Per la poesia inedita  A.F. ha ricevuto nel 2011 il Premio Guido Gozzano e nel 2012 il Premio Renato Giorgi. Suoi testi  sono stati tradotti, oltre che in inglese, in francese, tedesco, greco, albanese, russo, romeno.

 Da OTHER SIGNS, OTHER CIRCLES (Altri Segni, Altri Cerch Chelsea Editions, collana Poeti Italiani Contemporanei Tradotti, New York, 2009

 

 

 

MEDITERRANEO

 

Marina Serra. Assalto 

di un’alba nitida, capace

di spingere i monti d’Albania

fin qui, sotto il balcone

Posso toccarli quasi

fianchi verdi e radici

intrecciate alle mie

Da costa a costa

scintillano di senso le correnti

lu rusciu de lu mare 

canta in  mediterraneo

 

Potevo essere nata su quei monti

e mia madre avermi lavata nel canale d’Otranto

nutrita con zuppa d’alghe e filastrocche di Lushnje

potevo trovarmi in quella barca

così traboccante di speranza

che i fianchi non reggevano al rimorso

 

Mi trovo in quella barca, sono

albanese, pure

messapicagrecaegizialibica

il mio sangue è incontro d’onde

paziente e antico

(continua a mescolare

questo inascoltato mare)

             

 

 

SULL’OTTAVA ELEGIA DI RILKE

 

La casa ha finestre sul mare

per ricordare l’origine

il vortice la calma le vele millenarie

i ritorni che volgono in commiati

partenze per altri oceani

 

Il giardino ha pini d’aleppo e olivi

per ospitare chi non sa della morte:

insetti e uccelli, volpi

notturne, a volte - immobili-

guardano anch’esse il mare

come per un abbaglio misterioso

- gli animali mai fissano

la morte negli occhi -

noi l’abbiamo a fianco e miopi

vediamo il cielo accendersi  di fuochi

e i luoghi dove

lei ciecamente piove

 

La rosa veloce sfoglia

in silenzio le spine si preparano

a penetrarci le carni

il mare a sommergere il disordine

gli abbracci misti a spari nonostante

l’angoscia suonata a stormo

dalle cicale sui rami

 

Dai pini volano

rondini al sud, imperturbate

 

 

 

FORSE CON UNA DONNA

 

Lasciarla far luce

con le sue lanterne, vigile

sulle alte mura trasparenti

lasciarla apparire e sparire

come lei vuole

dosare i richiami

perché possa appartarsi

in qualche sua giungla di luna

 

Forse con una donna

disperata di te, del tuo mondo

non serve dividere corone

meglio farsi esuli insieme

navigare con lei navicella lunare

approdare su placide ginecosfere

dove lei è dispensiera

di pane e parole

 

Forse con una donna

sentire più spesso stupore

che istupidimento, soprattutto

quando dalle macerie risorgono

lentamente i villaggi

illimpiditi dal pianto e lei

ricomincia a parlare alle rose

 

Forse con una donna

ridere insieme

della tua enfasi e imperfezione

lei complice custode

di pienezza e inquietudine

del  riso e del pathos

che non debordi

nel suo patimento

 

Ti immerge

nella morbida offerta

tu colmo di lei le correnti

inverti al tuo mare, dissenti

dal banditore che eri

(ora più aperte sul mondo le porte)

 

 

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