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30 settembre 2014 2 30 /09 /settembre /2014 09:40
a cura di Ninnj Di Stefano Busà
CORRADO CALABRO'
 
Nato a Reggio Calabria 13 gennaio 1935. Giurista. Poeta. Scrittore. È una figura di spicco nel diorama giuridico/letterario di oggi. Da gennaio 2011 presidente dell’Euro-Mediterranean Regulators Group, associazione di 20 Paesi rappresentati dalle rispettive Autorità di vigilanza del settore delle telecomunicazioni.
Presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (2005-2012). È entrato a far parte del Consiglio di Stato e vi ha svolto gran parte della sua carriera tra toga e politica.
Nel 2001, alla presidenza del Tar del Lazio. Ma Calabrò è quel che si dice personalità eclettica, poliedrica, che non si può racchiudere in poche definizioni: “la poesia è l’attività più appassionante che io conosca” ama dire, e sentire questa affermazione da un uomo di legge come lui (allarga il cuore). Attraverso i suoi continui contatti in vari paesi del mondo,
le sue poesie sono state tradotte in sedici lingue.
 Ha al suo attivo un romanzo: Ricorda di dimenticarla, (1999). Ultima pubblicazione: Mi manca il mare (Genesi 2013).
 
 
Il tempo si raggruma

Sei qui:
non si dibatte più, mosca impazzita,
nella rete delle ore la tua assenza.

Sei qui:
non pialla più il cervello
la tua attesa.

Sei qui:
il tempo si raggruma,
lo spazio prende corpo in questo evento.



Incontro rovesciato

Ho incrociato stanotte, rientrando,
i piccoli fari furtivi
degli occhi di un gatto.

 

Mi manca il mare

 

 

Toda mujer es del primero que sabe soñarla.

 

(Charles Chincholle)

 

 Se non sognassi non avrei un passato

 

Non appartiene al navigante il mare

che ha solcato

 

Non trattiene chi nuota

altro che il sogno

del mare che ha abbracciato.

 

 

 

                                   Corrado Calabrò

 

 

 

 

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