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17 gennaio 2013 4 17 /01 /gennaio /2013 10:06

POI NOI DOBBIAMO FARE I SACRIFICI.FATE GIRARE TUTTI LO DEVONO SAPERE QUESTA E' DAVVERO UNA VERGOGNA.DIVENTA FAN DI @[435995779757426:274:Notiziando]UNA VERA VERGOGNA, INAMMISSIBILE IN UN PAESE CIVILE. UN AFFRONTO ALLA MISERIA, ALLA GIUSTIZIA MORALE E SOCIALE. RICORDATEVELO QUANDO SARETE ALLE URNE. TUTTI A CASA QUESTI CIALTRONI CHE TRATTANO ANCHE I COMMESSI COME NABABBI... 

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16 gennaio 2013 3 16 /01 /gennaio /2013 15:50

di Ninnj Di Stefano Busà

 

INGREDIENTI x 4 persone           La besciamella sostituita con purea di zucca

 

500 gr. di lasagne verdi precotte, gr. 300, di carne trita di manzo, 1 cipolla, 1 uovo, 1 confezione di purea (passato) di zucca pronta, 1 scatola di passato di pomodoro, 1 noce di burro, 2 pizzichi di noce moscata, 200 gr. di pecorino grattugiato, olio extravergine di oliva, 1 cucchiaio di panna da cucina, sale e pepe q.b

 

Rosolate in una padella antiaderente la cipolla pelata e tritata finemente. Quando appare trasparente, aggiungete la carne trita e fate rosolare bene. Versate il passato di pomodoro, la noce moscata, sale e pepe e fate cuocere per 20 minuti.

Mettete in un pentolino la purea di zucca e fatela scaldare piano con il cucchiaio di panna e un uovo sbattuto. In una pirofila antiaderente e imburrata disponete uno strato di lasagne, versate uno strato di ragù, una spolverata di pecorino, uno strato di purea di zucca, ripetete l'operazione fino ad esaurimento degli ingredienti, terminando con il ragù e il formaggio grattugiato in superficie. Le lasagne devono risultare morbide e annegate un po' nel condimento. Ponete in forno preriscaldato a gratinare a 180° per 25 minuti. Fate rassodare qualche minuto prima di tagliarla a porzioni.

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16 gennaio 2013 3 16 /01 /gennaio /2013 15:28

di Ninnj Di Stefano Busà

 

INGREDIENTI x 4 persone

4 cosce di pollo, 140 gr. di prosciutto cotto a fette, 150 gr. di provolone Aurucchio tagliato sottile, 2 cucchiai di erba cipollina, 4 foglie di salvia, 1 bicchierino di Grand Marnier, olio extravergine di oliva, 1 cucchiaio di farina, sale e pepe q.b

 

 

Incidete le cosce di pollo per il lungo, eliminate l'osso e battetele un po' col batticarne. Farcite l'interno con il prosciutto cotto e le fettine di Auricchio, 1 foglia di salvia, richiudetele bene e legatele con spago da cucina o stuzzicadenti. Fate rosolare in una padella antiaderente con 2 cucchiai d'olio la cipolla tritata finemente, aggiungete gli involtini e fateli rosolare da tutte le parti, senza pungerle. Irrorateli con il Grand Marnier, aggiustate di sale e pepe e fatele cuocere per 20 minuti. Sistematele in un piatto di portata e sciogliete nel fondo di cottura il cucchiaio di farina, finché si addensi un po' continuando a mescolare accuratamente. Versate questo sughetto sugli involtini e servite caldo.

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14 gennaio 2013 1 14 /01 /gennaio /2013 10:58

di Ninnj Di Stefano Busà

 

 

INGREDIENTI x 4 persone

2 mele renetta, 2 pere abate, 1 cucchiaio di zucchero, 1cucchiaio di Brandy, 1 cucchiaio di uva passa, 2/3 chiodi di garofano, 1 limone non trattato, 2 pizzichi di cannella, 6 amaretti.

 

Sbucciate pere e mele e affettatele a spicchi, spruzzateli con mezzo limone e lasciateli per qualche minuto. Mettete in un tegame antiaderente: 1 bicchiere d'acqua, il Brandy, e versatevi tutta la frutta, i chiodi di garofano, la cannella,  1 buccia di limone. Lasciate cuocere 10 minuti, verso la fine aggiungete l'uva passa che avete nel frattempo fatta rinvenire in una tazzina con acqua tiepida. Fate raffreddare un po' suddividete la frutta in coppette individuali e servite, dopo aver spolverato sopra 6 amaretti sbriciolati o pestati come guarnizione.

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12 gennaio 2013 6 12 /01 /gennaio /2013 19:14

di Ninnj Di Stefano Busà

 

Coi Patti Lateranensi Mussolini firmava un accordo bilaterale tra i due Colossi di allora: stato italiano e stato del Vaticano. Oggi lo Stato del Vaticano vige ancora, lo Stato italiano è quasi disintegrato dal mal governo e dall’inerzia di un esecutivo testamentario che ne sta interpretando il Rigor Montis attraverso una figura di salvataggio dissennato e insipiente. Di formazione gesuita e apparentemente uomo della Chiesa, cattolico praticante, a chi si può ispirare secondo voi, il promotore di una così franante e defraudante legislatura tecnocratica?: un ibrido tra tecnicimo travestito da pastoie europeistiche di stampo socialpolitic, condiscendente con i poteri forti e le manie di grandezza di un euromoneta che sta per distruggere tutta l’area deputata a questa valuta, ma soprattutto gli stati membri costituenti meno forti, meno agguerriti e meno protetti dell’intero establishment UE. Salvaguardare le Banche è stato l’obiettivo di Monti sin dal suo primo esordio in politica. In realtà ha salvaguardato il destino dei potenti, ha dato man forte alla parte che più si distingue per accaparramenti economico/finanziarie e speculazioni monetarie, fenomeno che oggi  viene denominato < spread > e che fa tremare le vene dei polsi delle nazioni aderenti al Mercato Comune. L’uomo della Provvidenza ha registrato al suo apparire il più alto gradimento mai tributato ad un uomo di governo, deteneva il 60% dei simpatizzanti, ora risolto in un 10% di “manutencoli” che gli tirano la giacchetta pur di andare o restare in Parlamento, perché senza di lui rischierebbero di non rientrare nellla quota prevista per essere eletti. Ecco cosa ha portato Monti: disoccupazione, aumento delle tasse, tagli indiscriminati alla sanità, alla scuola, un riforma dell’articolo 18 della legge sul lavoro iniqua e feroce che ha ridotto sul lastrico migliaia di famiglie, portato parecchie migliaia di esodati e ci ha regalato una supertassa esorbitante a sua immagine e somiglianza che è andata a soddisfare la gola profonda di Banche  e a suo dire a diminuire il debito pubblico (che non è diminuito ma ulteriormente aumentato).

Ecco cosa non ha portato: equità vera, (che non sa dove stia di casa...) crescita del lavoro e occupazione, strutture e riforme 0, tagli alla politica 0, lotta agli sprechi 0, miglioramenti di nessun tipo, agevolazioni fiscali 0, incremento industriale, creditizio 0. ci ha elargito a piene mani invece una IMU esorbitante a sua immagine e somiglianza che lo annoterà nella storia del fisco come l’esattore più disciplinato e preparato di tutti i tempi. Il suo apparato di rigidità ha provocato la caduta ulteriore del PIL (prodotto interno lordo) che è andato ai minimi storici. Ora per farsi eleggere blatera di “crescita” affermando che è il suo 2° traguardo, (ce ne guardi Iddio!). Ma a questo punto crediamo tutti che il prof. non ne comprenda neppure il significato del termine, “crescita” per lui è solo crescere in tasse. “A buon intenditor poche parole” dice un vecchio detto...e noi l’abbiamo provato sulla nostra pelle.

Le sue manovre e le sue mire politiche ora sono sotto gli occhi di tutti, unirsi al centro per indebolire i due poli e andare spedito di nuovo alla guida del paese, ma questa volta ci auguriamo davvero che gli italiani lo mandino a casa sua, a fare lì i conti della spesa. Non è tipo da salvare l’Italia. E lo abbiamo abbondantemente capito. Perlomeno si spera.

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12 gennaio 2013 6 12 /01 /gennaio /2013 19:06

 

 

di Ninnj Di Stefano Busà

 

LA “CRESCITA” TANTO PALESATA DI MONTI BIS E’ SOLO SPECCHIETTO PER ALLODOLE, UNA VOLTA CHIUSE NEL SACCO ESSE NON HANNO POSSIBILITA DI SOPRAVVIVERE

NON SI POTRA’ REALIZZARE MAI, E TANTO MENO, A BREVE SCDENZA IN UNA ITALIA PRIMA RIDOTTA ALLO SFASCIO

 

 

Coi Patti Lateranensi Mussolini firmava un accordo bilaterale tra i due Colossi di allora: stato Italiano e stato del Vaticano. Oggi lo Stato del Vaticano è ancora notevolmente saldo, lo Stato italiano è quasi disintegrato dal mal governo e dall’inerzia di un esecutore testamentario che ne sta realizzando il Rigor Montis attraverso una figura di “salvataggio” dissennata e insipiente. Di formazione gesuita e apparentemente uomo della Chiesa, Monti risulta cattolico praticante, a chi si può ispirare secondo voi, il promotore di una così franante e defraudante legislatura tecnocratica? Un ibrido tra tecnicimo travestito da pastoie europeistiche di stampo socialpolitic, condiscendente con i poteri forti e le manie di grandezza e di superiorità di un euromoneta di stampo marcatamente merkeliano che sta per distruggere vari Paesi dell’area deputata a questa valuta, ma soprattutto gli stati membri costituenti meno forti, meno agguerriti e meno protetti dell’intero establishment UE.

Salvaguardare le Banche è stato l’obiettivo di Monti sin dal suo primo esordio in politica. In realtà ha salvaguardato il destino dei potenti, ha dato man forte alla parte che più si distingue per accaparramenti economico/finanziarie e speculazioni monetarie, “fenomeno” degenerativo maligno che oggi  viene denominato < spread > e che fa tremare le vene dei polsi delle nazioni aderenti al Mercato Comune. L’uomo della Provvidenza? ha registrato al suo apparire il più alto gradimento mai tributato ad un uomo di governo, deteneva il 60% dei simpatizzanti, ora risolto in un 10-15% di “manutencoli” che gli tirano la giacchetta pur di andare o restare in Parlamento, perché senza di lui rischierebbero di non rientrare nella quota prevista per essere eletti.

Ecco cosa ha prodotto Monti: disoccupazione, aumento delle tasse, tagli indiscriminati alla sanità, alla scuola, un riforma dell’articolo 18 della legge sul lavoro iniqua e feroce che ha ridotto sul lastrico migliaia di famiglie, portato allo sbando parecchie migliaia di esodati e ci ha regalato una supertassa esorbitante, a sua immagine e somiglianza, che è andata a soddisfare la gola profonda di Banche, contrariamente alla sua affermazione infausta di voler  diminuire il debito pubblico (che invece è ulteriormente aumentato).

Ecco cosa non ha prodotto: equità, (neppure l’ombra, poiché non sa dove stia di casa...) liberalizzazioni 0, crescita del lavoro e occupazione 0, strutture e riforme 0, tagli alla politica 0, lotta agli sprechi 0, alle caste, (neppure un euro sottratto a privilegi esorbitanti, a pensioni e vitalizi fuori controllo, indegni di un paese civile; miglioramenti di nessun tipo, agevolazioni fiscali 0, incremento industriale, creditizio 0. Ci ha elargito a piene mani invece una IMU strabiliante che gli gioverà per essere menzionato nella storia del fisco come l’esattore più disciplinato e preparato di tutti i tempi. Il suo apparato di rigidità ha provocato la caduta ulteriore del PIL (prodotto interno lordo) che è andato ai minimi storici. Ora per farsi eleggere blatera di “crescita” affermando che è il suo 2° traguardo, (ce ne guardi Iddio!). Ma a questo punto crediamo tutti che il prof. non abbia chiaro neppure il significato del termine, “crescita” per lui è solo crescere in tasse. “A buon intenditor poche parole” dice un vecchio detto...e noi l’abbiamo provato sulla nostra pelle.

Le sue manovre e le sue mire politiche ora sono sotto gli occhi di tutti, unirsi al centro per indebolire i due poli e andare spedito di nuovo alla guida del paese, ma questa volta ci auguriamo davvero che gli italiani lo mandino a casa sua per sempre, a fare lì i conti della spesa. Non è tipo da salvare l’Italia. E lo abbiamo abbondantemente capito. Perlomeno si spera...ardentemente, ne andrebbe della sopravvivenza degli italiani che sarebbero ulteriormente schiacciati, con una guida al governo di quel genere.

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12 gennaio 2013 6 12 /01 /gennaio /2013 18:52

di Ninnj Di Stefan Busà

 

 

 

 

Ingredienti per 4 persone: 2 petti di pollo; 350 gr. di porri (300 al netto)

60 gr. di parmigiano grattugiato, 1 noce d burro; olio extravergine di oliva;
sale e pepe q. b



Mondate i porri utilizzate solo la parte più bianca eliminando le foglie verdi più dure.  Lavateli, quindi scottateli interi in acqua bollente salata per circa 8 minuti o sino a quando saranno morbidi.
Scolateli bene nello scolapasta per 15 minuti, strizzandoli con una forchetta.  Conditeli con 1 cucchiaio di olio, noce moscata, pepe aggiungete il parmigiano grattugiato. Stendete sul piano di lavoro i petti di pollo dopo aver eliminato l'osso e la cartilagine che li tiene uniti, batteteli leggermente in modo da appiattirli, quindi disponete ordinatamente nel centro di ciascuno i porri; arrotolate i petti di pollo e legateli con spago da cucina.
Fate fondere il burro in una teglia adatta alla cottura in forno, unitevi i petti di pollo e fateli rosolare uniformemente per 3-4 minuti, spolveratevi erbe aromatiche miste, a piacere (rosmarino, salvia, menta, prezzemolo) versate un filo d’olio sopra.  Poi passateli nel forno già caldo a 180 °C per circa 20 minuti o sino a quando i due rolli saranno cotti.
Sfornateli, privateli dello spago da cucina, tagliateli a grosse fette e serviteli guarnendo il piatto con purè di patate o con insalatina fresca condita con olio e limone e una spruzzatina di aceto balsamico.

 

 

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8 gennaio 2013 2 08 /01 /gennaio /2013 16:54

 

di Ninnj Di Stefano Busà

 

Monti si è scoperto, ha buttato giù la maschera, ed è come se avesse detto testualmente: andate avanti, sporcatevi le mani...lo avete sempre fatto, io sto nelle retrovie e interverrò solo se mi conviene...

Ma vi sembrano parole, pensieri, gesti, di un premier, di uno che tiene a mettere a posto le cose in Italia? la giacchetta a questo ennesimo simulatore non gliela tira più nessuno e allora...s’immagina di recitare una parte di colui che si degna di essere tirato in ballo per necessità di patria. Ma chi crede di essere costui? I denari per non strangolare gli italiani con una tassa tanto iniqua quanto esorbitante li avrebbe dovuto tirar fuori dal dimezzamento dei partiti, dallo snellimento delle caste (sì proprio delle caste al plurale) perché in Italia vi sono troppi privilegi, troppe corporazioni, troppo scompensi, troppi: alt! chi tocca i fili muore. Avrebbe dovuto rimodulare i vitalizi, perlomeno abbassare i ladrocini nei confronti del popolo che sta sudando “sette camicie” per fare quadrare il pranzo con la cena.

Monti è un ibrido: pensate che doveva essere il “salvatore” e invece ne è l’esecutore fallimentare (come bene lo ha definito Di Pietro). La sua paga è superiore ai suoi meriti, quello che incassa è esorbitante e ha cominciato col fare gli interesse delle banche e dei magnati, non ha toccato patrimoni miliardari all’estero, non ha toccato privilegi di sorta ai suoi simili...e fin qui niente di male (potremmo dire che si fosse capito fin dal principio il suo metodo di condurre la politica).

Egli vuole entrare in politica, e lo si è capito da subito che non avrebbe mollato più l’osso. Ma ora sta facendo il gioco sporco, per non avere Berlusconi tra i piedi nella sua scalata, si vuole alleare alla sinistra; pensate uno di destra “realizzato e miliardario” come lui che vuol far intendere che si muove all’insegna degli interessi del popolo, con ideologie e visione da marxsimo travestito da burocrate non precisamente proletario, uno che come lui viene dall’elite del paese e trova nel suo mondo l’humus facile per attecchire. Ma ci chiediamo dove siamo arrivati? dove ci porterà questo vento di supremazia capitalistica travestita da popolismo? Davvero costui crede che gli italiani sono una massa di pecore e solo lui è il furbo di turno. “Chi viene dopo un anno, dovrebbe mettere l’IMU il doppio? ha pronunciato testualmente, nella conferenza stampa tenuta alle dimissini. Dà dunque per scontato che qualunque formazione politica vincerà non vedrà l’alba di 5 anni di governo? Il pronostico parla chiaro, le sue parole sono scandite, pronunciate con cautela, ponderate e scarse. Sa bene l’importanza delle sue sentenze ipocrite e menzognere.

Siamo alla frutta, di questo passo è indicativo il concetto (e lo dà per scontato) che egli solo è in grado di governare e che solo se tirato in ballo, se strattonato da tutte le parti, acclamato a gran voce, si degnerà di entrare in gioco e “buggerare” ancora gli italiani ingenui e le forze minoritarie che non vedono di buon occhio un ritorno di Berlusconi in campo e si alleerebbero con lui per distruggerlo. Berlusconi questa volta non vincerà, pagherà a caro prezzo le sue motivazioni poco azzeccate di averlo appoggiato per 13 mesi e poi averlo mollato solo in prossimità delle elezioni. Gli italiani non gli perdoneranno di averlo avallato, sostenuto mentre egli distruggeva l’italia e la polverizzava. Si metta dunque il cuore in pace. Anch’egli avrebbe dovuto fare le riforme tanto tempo fa, non avrebbe dovuto giocare “al quieto vivere”, a galleggiare per un intero anno del suo mandato, rendendosi ridicolo, puerile e in balìa di oscure forze...che lo hanno semidistrutto, facendogli perdere la stima internazionale. Un vero leader, uno che si sente capo di governo non deve andare tanto in basso, non può, non gli è consentito, oggi l’elettorato lo ha abbandonato e non lo voterà mai più. I giochi sono fatti, le carognate anche, e tutte sulla pelle degli altri; non c’è posto per i ripensamenti tardivi, le promesse fatte in punto di morte mentre il malato esala l’ultimo respiro. Anche Berlusconi ha sbagliato e molto...ora ci viene a proporre la cancellazione dell’IMU, tirando in ballo spese campate in aria che fanno rabbrividire, gesti aleatori, tardivi, che non hanno modo di convincere più nessuno. Perché non dice agli italiani?: Io ridimensionerò il parlamento, dimezzerò gli stipendi ai papabili, taglierò le gambe ai “vitalizi stratosferici, agli sprechi, metterò l’IMU sugli immobili del Clero, eliminerò la tassa della TV, non sovvenzionerò più tutta la stampa “indiscriminatamente” non solo quella di parte...Questi sarebbero discorsi seri, non blablabla, per non dispiacere sotto elezioni nessuno alleato probabile. Mostrando programmi ancora nebulosi, incerti, cauti, senza lme della ragione, non andrà da nessuna parte, resterà inchiodato al suo declino inevitabile.  Con questi presupposti  e progetti sarebbe più credibile, ma servirebbe anche questa volta controfirmare un patto con gli italiani, un patto inderogabile, quasi un vincolo di sangue coi pochi che ancora gli sono rimasti fedeli e non sono molti, personalmente indico come scala di misura un 19%. Se saprà giocare bene le sue carte, forse recupererà un 5%. Ma essere agguerrito simulatore non gli gioverà, la gente è allo stremo e questa volta non si farà ingannare dalle chiacchere, vuole fatti, vuole programmi e riforme vere, a lunga scadenza, non per navigare a vista, vuole lavoro, crescita, riforme migliorative, non distruttive sul lavoro, sulle imprese, sugli sgravi fiscali, sull’edilizia, sulla scuola, sull’immigrazione, sulla sanità (che a dire di Monti vacilla), vuole la contropartita all’esubero di tassazione con la quale viene stritolato ogni giorno di più, senza che niente funzioni nel paese delle banane. Così ci hanno ridotto le interferenze distruttive di un manipolo di politicanti da strapazzo che hanno pensato di rimpinzarsi a crepapelle senza portare nessun beneficio alla Nazione

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8 gennaio 2013 2 08 /01 /gennaio /2013 16:49

IL CITTADINO RIDOTTO A SUDDITO DA UN GOVERNO CANAGLIA, SENZA TRASPARENZA MORALE E PRIVO DI COSCIENZA CIVICA

 

di Ninnj Di Stefano Busà

 

Da una indagine a lungo raggio risulta che il peggior malgoverno dell’area mittleuropea è stato realizzato in Italia. Un modello arcaico, di fantomatico sistema intercambiabile ma non trasformabile, sarebbe come dire: far finta di cambiare, senza cambiare nulla.

Una tattica che ha dato pessimi risultati, perché si realizza la definizione matematica per la quale scambiando gli addendi il risultato rimane lo stesso.

Quindi fumo negli occhi dei cittadini ignari, che vedono l’inadempienza sommergerli ogni giorno di più fino a divenire intollerante.

Non ci siamo mai soffermati in quest’ ultimi due anni sulla fine che farà la generazione che è stata defraudata dal lavoro. Ebbene, facciamolo. Per pochi anni ancora sopperirà alla mancanza di occupazione giovanile, un ammortizzatore sociale di grandissimo rilievo: la famiglia, i pochi euro dei vecchi genitori ormai anziani, qualche lavoretto di “sfroso”, qualche call center con paga miseranda di un precariato giovanile che diviene ogni giorno di più un dramma. Ora riflettiamo, questo status non può essere eterno. I vecchi genitori che mantengono i figli maturi, esodati o disoccupati, questa generazione di poveri vecchietti pensionati si estinguerà negli anni a venire, moriranno e, allora? quali ammortizzatori troveranno in una Italia martoriata da tasse, da balzelli, succube di un’europa sempre più ingorda, con un debito pubblico strabiliante per il quale ora può giustificare agli occhi dell’europa di stampo mittlemerkeliano il versamento di ingentissime somme facendole passare per indispensabili ad estinguere il debito, col solo scopo di diminuire il tasso percentuale d’interesse dello stesso (è la favola?) Ma ora sappiate che non è più credibile, dobbiamo metterci in testa che la verità non è questa, è quella di incrementare utili su utili ad un sistema bancario corrotto e ignobile che chiede sempre di più e dà sempre meno in termini di costruzione di una Europa Unita. NON C’E’ nulla di vero in questo concetto fraudolente che vuole abbattere gli stati più fragili economicamente. Ora passiamo ad un altro argomento di grande rilevanza: quando ci si accorge di un errore madornale, e questo errore può portare a morte certa interi paesi, fare affondare popoli nella fame e nell’indigenza più nere, non si rema controcorrente, si corre ai ripari, non si lascia morire un popolo di stenti, di miseria. Ed è quello che sta facendo l’establishment di ogni mandato di turno...Accortosi di aver fallito, di non aver considerato che prima si fanno le leggi e poi le alleanze, continua impeterrito la sua strada verso la distruzione totale. Mi dite perchè di tornare indietro si parla solo in sordina? chi mette questo dictat? chi impone che indietro non si torna, ovviamente chi ne ricava il suo maggior profitto? ovvero la zarina merkel che ne trae il massimo giovamento. Ma noi non possiamo sottacere, obbedire ad una linea politica che vede avanzare le strategie e le supremazie teutoniche. Prima o poi la Ue scoppierà perchè taluni Paesi meno dotati finanziariamente imploderanno e vi sarà la resa dei conti, allora ne vedremo delle belle e come si dice: affonderemo nella melma creata da noi stessi a nostro discapito.

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3 gennaio 2013 4 03 /01 /gennaio /2013 13:41
  • di Ninnj Di Stefano Busà
 

C'è qualcosa che non torna in questo ragionamento che, di sicuro, vuole prendere per il c. gli italiani...Come si fa a credere ad uno che imbroglia le carte, ritenendo che il popolo è bue e non riesce a capire neppure questo.

Dunque vediamo, vi sembra normale? vi sembra un politico affidable, vi sembra una persona onesta e ragionevole un tizio che dopo aver distrutto, messo a ferro e a fuoco, in ginocchio con tasse da capogiro, da -guiness dei primati- il popolo, poi, durante le veglie elettorali, ora che ha deciso di scendere, sì, di scendere, perché malgrado egli affermi che salirà in politica, la realtà è che vi discende a un un livello tanto basso da privarci della ns. dignità, della ns. intelligenza e del ns buon senso. Vi abbasso le tasse, (blatera), dopo averci sfilato fino all'osso ogni euro, dopo averci messo sul lastrico: 

L’ESPERIENZA MONTI SI É RIVELATA FALLIMENTARE SU TUTTA LA LINEA.

E doveva salvare l’Italia! ma oggi il dramma dell’italianetta ridotta ai minimi termini dal governo montiano= raccontafavole e intransigente si conclude con un nulla di fatto. Esce di scena un “figuro” triste, che ha fomentato la lotta tra i poveri, ha messo solo tasse e non ha realizzato affatto i propositi di cui si era fatto interprete. Costui ha movimentato e manovrato una politica di scompensi sociali, prendendo le distanza da subito dalle fasce più diseredate: nessuna equità tanto sbandierata verso le fasce più indigenti ed elargizione di congrui aiuti finanziari ai potentati e alle banche, sostenendo un sistema capitalistico di ricchezza “a compartimenti stagno” dove più ce n’è, più se ne metta. Chiude la sua pagina di immorale governo in miseranda caduta libera: gradimento sceso al 30% e contestazioni con relativi insulti, da ogni parte in cui si trova a transitare.

Si apre così una nuova pagina la storia del ns. Paese martoriato, perché con la caduta del governo Monti non si risolvono i problemi che sono diventati insostenibili e forse irreversibili nella loro gravità e cronicità.

Ammettiamo per astratto che con un’escamotage e una strategia politica dell’ultima ora, (come quando annunciò che avrebbe eliminata l’ICI...), Berlusconi riesca a rimontare la china e a ristabilire fiducia nell’elettorato che negli ultimi tempi lo avevano fatto uscire malconcio e bastonato, quale sarà la politica che ne seguirà? Abbiamo sperimentato sulla ns. pelle che anche Berlusconi non è quel santo che dice di essere, troppo stretto tra nemici di partito, traditori, arrivisti, uomini senza morale, attivati e motivati solo dalle loro ragioni personali, da calcoli e strategie di interessi privati che mirano a tornaconti compensativi di molti zeri, a poltrone in parlamento...La corruzione inizia da lì, e se non si realizza una vera epurazione di cervelli e di anime non si vedrà mai la luce nella composizione di un governo che sia davvero favorevole ai bisogni del paese. Troppi malviventi, troppi ladrocinii, troppe ruberie all’interno di partiti e di Enti inutili che perseguono solo calcoli e cifre da intascare, nessun programma per la società civile che sta andando a “scatafascio”.

Siamo giunti alla stretta finale, sull’orlo del baratro e della bancarotta che abbiamo finora evitata di un pelo e, non certo, per opera di Monti, perché questo burocrate tecnologico ha compresso l’economia e fatto registrare una stasi di crescita e di occupazione davvero fuori misura, gravissima e difficilmente risanabile anche da colui che dovrà ricoprire la carica di capo del governo nel prossimo turno. La tragedia è che non abbiamo disponibili uomini di grandissimo valore e intelligenza politica, non vi è acume né progetti per il futuro nelle loro escalation politiche. Vedono il mondo circoscritto a navigare a vista, in acque torbide, giorno per giorno, a galleggiare, a tirare a campare...Ma il mondo, la società sono cambiati nel frattempo che, loro pare non si accorgano di nulla: da qui la loro incapacità a guardare oltre, la loro incapienza/politico-attitudinale, l’inadeguatezza comportamentale e gestionale. Per essere uomini di governo veri e portare l’Italia fuori dal caos e dal marasma occorre essere vigili, motivati a fare il bene della comunità, occorre passione, non dabbenaggine, né pusillanimità, necessita uno spirito temprato al bene di tutti, non opportunista ad oltranza, che non si ritenga unto dal Signore, beneficiario assoluto della grazia che gli piove dal cielo. Sono necessari: correttezza, onestà, spirito di sacrificio, intelletto vivace e pronto a cogliere le varianti della vita che, in questo periodo storico, scorrono con la velocità della luce. Pensate che in questo momento vi sia qualche persona dotata di tali qualità? Ne dubito. Siamo stati distrutti e messi in ginocchio da un manipolo di cialtroni. Questa è la sacrosanta verità, da qualunque lato la si guardi. E non che l’esperienza sia preziosa opportunità a correggere la rotta: gli errori del passato non aguzzano la vista, non contano mai, anzi si perpetuano e si dilatano a dismisura, perché la miseria chiama miseria,  e se la disoccupazione è al suo più alto grado di tolleranza non verrà corretta nel breve tempo. Fabbriche e imprenditori che chiudono i battenti non si potranno rimpiazzare nell’imminenza, perché l’economia di un paese è frutto di una sinergia politica e di molti elemeni che la compongono e vi s’intersecano, una visuale eclettica, che sa individuare in tempi utili e senza cadere nel baratro, le mosse da prendere e realizzare tutti quei meccanismi atti a far progredire, o almeno a proteggere una nazione, giammai, a depauperarne le risorse, a sprecarne le opportunità, salvaguardandone eventuali perdite e agendo sulle strategie da adottare nel sistema strutturale del paese adeguandolo ai tempi.

E non è lezione di morale la mia, né vuole essere forma di indottrinamento, ma semplicemente il frutto di una saggezza e di una messa in opera che dovrebbe essere prioritaria a chi governa, chiunque esso sia, di qualunque orientamento, sia esso di destra o di sinistra: prima di tutto l’intelligenza umana, poi la risorsa e le doti morali di agire per il bene comune. Gli errori eventuali sono normali, ma se si opera per il benessere collettivo e del popolo si possono riparare e non incorrere in trappole mortali per gl’ingenui cittadini che sono alla mercè di furfanti e di millantatori, oggi come non mai...

 

 

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