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8 dicembre 2009 2 08 /12 /dicembre /2009 12:48

di Ninnj Di Stefano Busà

PER IL PRANZO DELLE FESTIVITA' UN PIATTO ECCEZIONALE CON UN BASSO COSTO, MA DI SICURO SUCCESSO

INGREDIENTI: 800 gr. di cosce di coniglio con il fegatino accluso, 200 gr. di polpa di tacchino tritata, 2 lime, 150 gr. di bresaola, una presa di peperoncino piccante, 1 cucchiaio colmo di miele, 8 foglie di salvia, un rametto di rosmarino, 2 albumi, 8 olive verdi snocciolate, 4 porri, pane a cassetta 5 fette, 2 cucchiai di pangrattato, olio di oliva, sale, pepe in grani.

Tagliate la carne di coniglio a scaglie piccolissime, (aiutandovi con la mezzaluna o un coltello affilato, mettete in una ciotola grande la carne tagliuzzata, il fegatino ridotto a scagliette, la carne trita di tacchino, la scorza grattugiata di un lime e il succo di entrambi, una presa di peperoncino piccante, il cucchiao colmo di miele, le foglie di salvia tritatissime insieme agli aghi di rosmarino pestati e ridotti in poltiglia, la spruzzata di vino bianco secco con un goccio di amaretto e tenetelo in infusione per tutta la notte. Non buttate il liquido della marinata, utilizzatelo il giorno dopo nell'impasto. Soffriggete i porri tagliati grossolanamente in 3 cucchiai di olio, mettete le olive verdi snocciolate e tagliuzzate, il pepe in grani e riempite una terrina coi bordi alti rettangolare, spalmata di burro e spolverata di pangrattato, rivestendo prima la terrina di fettine di bresaola, lasciando che debordino un po' dal contenitore, riempite la terrina con tutto l'impasto ottenuto, rimboccate la bresaola che eccede dai bordi sull'impasto, coprite con un foglio di alluminio la superficie e ponete in forno a 180° per circa un'ora. Quando sarà raffreddata, affettatela con un coltello elettrico in fettine larghe un dito e servite il piatto su un letto di cicorino fresco o di lattuga con fette di limone a guarnizione. Questo piatto economico, ma di grande effetto, vi farà avere un successone sulle tavole imbandite delle Festività. Abbinatelo ad un vino di razza un Riesling alsaziano appena refrigerato.

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8 dicembre 2009 2 08 /12 /dicembre /2009 11:22

di Ninnj Di Stefano Busà

TARTUFINI VARI PER OGNI GUSTO

INGREDIENTI: 500 gr. ricotta freschissima, 150 gr. zucchero, 100 gr. mandorle tritate e tostate, 100 gr. pistacchi, 100 gr. noci, 50 gr. cacao amaro, cioccolato fondente a scaglie, mezzo peperoncino piccante, mostarda di vario tipo, 50 gr. zucchero a velo, granella di zucchero, mezzo bicchierino di Cherry,  mezzo di Grand Marnier, mezzo di rum.

In almeno tre ciotole diverse suddividete la ricotta, amalgamatela e mescolatela bene allo zucchero (per fare almeno tre tipologie di tartufi). In ognuna mettete ingredienti diversi: nella prima unirete i pezzettini di cedro tritatissimi, una spruzzata di Cherry, il cioccolato sminuzzato e le mandorle tritate grossolanamente nel mixer. Mescolate il tutto e cominciate a fare delle palline grosse un po' più delle noci, arrotolate queste palline nelle codine di cioccolato (anch'esse vendute al supermercato, reparto dolciario) e sistematele nei loro piccoli pirottini di carta oleata, (piccoli involucri che si trovano al supermarket  per contenere i dolcetti). Fate in questo modo anche con la seconda ciotola, solo che, invece di questi ingredienti ne userete altri: unite alla ricotta le scagliette di pistacchi tritati grossolanamente o le noci tritate, i canditi colorati a pezzettini piccolissimi, una spruzzatina di Grand Marnier, arrotolate le palline sul cacao amaro e poneteli nei loro involucri di carta. Continuate così anche con la terza ciotola alla quale varierete gli ingredienti: ricotta, spruzzatina di rum, una presa di peperoncino piccante, la mostarda di vario genere (pere, mele, ciliege etc.) tagliata a piccolissimi pezzettini, arrotolate l'impasto nella granella di zucchero (sempre acquistabile al supermarket). Allineate tutti i pirottini su un vassoio elegante che andrete a riporre in frigo per almeno 2 ore e prima di servire lasciate rassodare in freezer per 10 minuti. Abbinamento ideale a questi tartufini variegati potrà essere un vino Rosa del Golfo o Asti Spumante doc refrigerati.

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8 dicembre 2009 2 08 /12 /dicembre /2009 10:58

di Ninnj Di Stefano Busà

CI VORRANNO POCHI MINUTI PER AVERE UN SUCCESSONE SULLA TAVOLA IMBANDITA DEL NATALE

FOCACCIA STELLARE

INGREDIENTI 1 kg di pasta da pane (pronta al supermercato) se non volete perdere tempo, 1 tuorlo, ciliegine sotto spirito, olio, sale

Su un foglio di carta-forno, tracciate una stella a 5 punte, del massimo diametro che potete, sistemate questo foglio su una teglia antiaderente leggermente unta d'olio. Fate a piccole palline rotonde (grandi come noci)  la pasta da pane e sistematele le une alle altre sul disegno della stella, facendole leggermente aderire. Fate lievitare per mezz'ora. Sbattete il tuorlo dell'uovo con un goccio d'acqua e spennellatelo sopra la stella, spolverizzate con un pizzico di sale, inserite fra una pallina e l'altra della stella (non in tutte) qualche ciliegina sotto spirito, come guarnizione e cuocete in forno per circa 20-30 minuti a temperatura di 180°. Sfornate la stella beneagurale sulla tavola. Avrete un successone coi commensali.
Potrete anche usarla come regalo, incartandola in una carta patinata e con un fiocco estroso a legaccio, la potrete utilizzare come regalo, se siete ospiti. La stella è facilmente staccabile a chicchi e sarà un vero piacere assaporarla con gli aperitivi insieme agli amici.

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8 dicembre 2009 2 08 /12 /dicembre /2009 09:10

di Ninnj Di Stefano Busà

UNA CROSTATA ECCENTRICA DI GRANDE EFFETTO

INGREDIENTI: 300 gr. pasta frolla pronta, 1 scatola di albicocche in liquido di conservazione, 500 gr. more fresche (si trovano in qualsiasi supermarket) o in mancanza marmellata di more, una spruzzatina di Grand Marnier.

Stendete la pasta frolla in uno stampo da forno rotondo, (avendo cura di toglierne un pugnetto e metterlo da parte per la guarnizione).  Foderate prima la teglia con carta da forno inumidita, punzecchiate la pasta con uno stecchino e spruzzate con moderazione un cucchiaio di Grand Marnier. Distribuite sopra la frolla le albicocche capovolte, (asciugandole bene dal loro liquido di conservazione ), alternandole alle more fresche (o in mancanza alla marmellata di more). Deve risultare una torta a spicchi alternati di more e albicocche. (E' bellissimo il contrasto di colori). Dalla pasta tenuta di riserva fate dei rotolini rotondi che ruoterete su se stessi come torchon  e ponete in forno per 20 minuti a 180°. Servite la torta fredda con vino dolce Zibibbo di Pantelleria.

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8 dicembre 2009 2 08 /12 /dicembre /2009 08:32

di Ninnj Di Stefano Busà

AVRETE UN DESSERT DELIZIOSO IN SOLI 20 MINUTI CHE VI FARA' FARE UN FIGURONE COI VOSTRI OSPITI

Ingredienti: 100 gr. riso, 80 gr. di zucchero, 12 lamponi, 50 gr. di ribes, qualche fragola (se l'avete), o fette di ananas o albicocche in scatola, latte mezzo litro,  2 cucchiai di succo di limone, vaniglia in polvere oppure in stecca, qualche fetta di ananas o di albicocche in scatola per guarnizione.

Mettete sul fuoco il latte, lo zucchero e la stecca di vaniglia o una presa della stessa in polvere, quando va in ebollizione aggiungete subito il riso e portatelo a cottura a fuoco basso, (finché ha assorbito tutto il latte, se manca durante la cottura, aggiungetene dell'altro a piccoli dosi, questo dipende dal tipo di riso). Lavate e asciugate su un panno da cucina i frutti, unitevi il succo del limone e mescolateli  al  riso che avrete scolato quando è avanti di cottura, (si deve quasi spappolare), lasciate raffreddare il riso, amalgamate molto bene e distribuite in coppette singole, contornandole ai bordi con altra frutta fresca o in scatola dello stesso tipo o altra, (come  albicocche o ananas in piccoli spicchi. ponete qualche lampone o cedro candito al centro di ogni coppetta e tenete in frigo per almeno mezz'ora. Servite il dessert con Malvasia Istriana dolce.

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7 dicembre 2009 1 07 /12 /dicembre /2009 17:22

di Ninnj Di Stefano Busà

In ogni opera umana, in ogni stralcio o frammento o abbozzo artistico, ci preme più di ogni altra cosa determinare due categorie importantissime dal punto di vista esegetico, esse sono nell'ordine il Criterio e la Forma. I due atteggiamenti con i quali tutti noi diamo l'approccio a qualsiasi valutazione artistica sono alla base di ogni nostro sentire in fatto di ottimizzazione del genere letterario, linguistico, pittorico, musicale etc.
Ogni fattore  di esperienza artistico-culturale porta direttamente a valutare le caratteristiche di questi due fondamenti principali, dai quali poi si estrinsecano altri elementi valutativi che sono sempre in relazione alla competenza e alla reale progettazione e preparazione artistica di ognuno.
Prendiamo ad es. l'arte dela parola (il linguaggio) che è la nostra più intensa e avvertita competenza: vi può essere più o meno travisamento, più o meno intendimeto, il tutto, però, deve essere finalizzato ad ottenere esiti felici dall'espressione verbale (poesia), che s'intensifica con l'intensificarsi del linguismo, fa parte integrante di un iter artistico/culturale che ne delinea l'istanza. Questa espressione d'arte necessita di una preparazione adeguata, di un entroterra culturale che abbia avuto esperienze di lettura, di conoscenze, di competenze. Vi accennavo al Criterio e alla Forma perché entrambi sono il presupposto di chi si approccia alla creazione dell'opera d'Arte, e ne vuole individuare in profondità le caratteristiche peculiari, esprimerle nelle dovute linee, nelle risultanze massime di un confronto con la critica più diffidente e occhiuta, o più competente e autorevole..
Ogni esperienza in campo intellettuale o artistico  necessita di un'adeguata disamina del fattore creativo: se ne determini l'intrinseco valore dell'opera (pittura, scultura, disegno) o dell'istanza intellettiva (lirica, narrativa, saggistica, critica, filosofica, etc. La verosimiglianza in arte è determinata dal concetto del Bello in assoluto, ma in epoche più moderne il concetto di Bello assoluto si è andato mano a mano trasformando fin quasi a divenire un Bello relativo.
Siamo pervenuti ad un sovvertimento di valori, ad un fraintendimento di gusti, di criteri valutativi che non hanno più la componente morale in Arte.
Oggi la società dei "valori commercializzabili" è andata affermando un genere diverso di accostamenti, la contaminatio è originata dalla prospettiva dell'utile, dal guadagno facile, dall'economia di mercato, dalla commercializzazione del Bene ai fini di una diffusione propagandistica dentro una finanza interscambiabile, subordinata ai diversi gradi dell'interesse più spicciolo e immediato, direttamente dipendente dall'oggetto d'arte. L'Arte sta a monte di una speculazione mercenaria che non ha nulla di eticamente perfetto. Niente avviene più per meritocrazia, neppure l'Arte che dovrebbe essere su un piano superiore a qualsiasi peculato o inquinamento. Il Criterio di valutazione e la Forma con i quali si viene affermando il concetto di Bellezza sono all'antitesi di quello che veniva enunciato ed enucleato come essenziale modello nei secoli passati.

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7 dicembre 2009 1 07 /12 /dicembre /2009 17:00

di Ninnj Di Stefano Busà

INGREDIENTI: 4 hamburger di solo manzo o misti di pollo e maiale o manzo e maiale, 1 scalogno, 2 spicchi d'aglio, una noce di burro, un cespo di trevigiana, sale e pepe

Per la salsa:
2 kiwi, panna fresca da montare 2 dl, 1 limone non trattato, un pizzico di noce moscata, sale

Fate rosolare in una padella antiaderente il burro con l'aglio e lo scalogno tritati finissimi, facendoli solo appassire non bruciare, con questa emulsione spennellate gli hamburger e fateli cuocere in una griglia elettrica per 10 minuti, rigirandoli da ambo le parti. Intanto preparate la salsina di accompagnamento, mettendo nel mixer la polpa dei kiwi sbucciata a pezzetti, il succo di limone, una grattatina della buccia. Frullate tutti gli ingredienti infine aggiungete la panna fresca montata a neve e mescolate bene, a mano, per amalgamare tutti gli ingredienti. Togliete gli hamburger dalla griglia, sistemateli su un bel vassoio da portata nel quale avete prima sistemato le foglie di radicchio trevigiano lavate e asciugate. Spolverizzate di pepe e sale gli hamburger. Fate dei piatti singoli in cui ponete un hamburger e 4 cucchiaiate di salsa per accompagnare la carne. Nel caso vi fosse più comodo lasciate la salsa in una salsiera e portatela in tavola come accompagnamento. Un ottimo abbinamento al piatto è il Biferno rosato.

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7 dicembre 2009 1 07 /12 /dicembre /2009 16:45

di Ninnj Di Stefano Busà

INGREDIENTI: 8 fettine sottilissime di manzo o vitello, 150 gr, di ricotta fresca, 8 fiori di zucca, 8 fette di speck, 2 tuorli d'uova, noce moscata, alcuni fili di erba cipollina, mezzo bicchierino di brandy, olio extravergine di oliva, sale e pepe.


Pulite e lavate i fiori di zucca, eliminando il pistillo amaro, senza romperli. In una ciotola riunite la ricotta, 2 pizzichi di noce moscata, l'erba cipollina tritata finissima, i tuorli d'uovo sbattuti, il sale. Amalgamate tutti gli ingredienti e riempite con un cucchiaio ogni fiore di zucca, avvolgendolo prima nella fettina di speck e poi nella fettina di carne che chiuderete con uno stecchino. Ponete tutti gli involtini in una padella antiaderente con 2 cucchiai d'olio e cuocete gli involtini per 15 minuti. Spruzzate sopra il brandy, lasciatelo evaporare e servite il piatto caldo, abbinando un bel Bardolino refrigerato per una mezz'ora in frigo.  

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7 dicembre 2009 1 07 /12 /dicembre /2009 16:30

di Ninnj Di Stefano Busà

INGREDIENTI: 700 gr. salsicca piccante, erbe miste tritate fresche (rosmarino, finocchietto selvatico o semi, erba cipollina, origano, maggiorana, rosmarino, salvia) 4 cucchiai misti, 2 spicchi d'aglio, 1 cucchiaio di aceto balsamico di Modena, olio extravergine di oliva


In una padella  larga antiaderente, senza alcun condimento, cioé senza aggiungere olio o altro, mettete a soffriggere la salsiccia. Rigirate spesso, bucandola coi rebbi di una forchetta o con uno stecchino, facendole perdere il grasso interno. lasciate cuocere cinque minuti. Mettete la salsiccia  sul tagliere e affettatela a tocchi di 2 cm ciascuno. Ponetele ad asciugare su carta da cucina. Ora fate scaldare sulla stessa padella 3 cucchiai di olio rimetete i tocchetti di salsiccia, spolverizzate le varie erbe aromatiche che triterete nel mixer molto sottili insieme all'aglio. Spolverizzate il miscuglio di erbe sulla salsiccia. Mescolate bene, e lasciate cuocere per altri 5 minuti, facendo amalgamare bene gli aromi: Spruzzate sopra un cucchiaio di aceto balsamico e servite il piatto caldo con un vino rosso di Torgiano

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7 dicembre 2009 1 07 /12 /dicembre /2009 14:09

di Ninnj Di Stefano Busà

INGREDIENTI: 2 basi di pan di Spagna pronto (si trova in ogni supermarket), 1 vasetto di crema di marroni, o di nutella, 100 gr. panna montata non zuccherata, 1 bicchierino di cherry, 20 amaretti piccoli, 30 gr. mandorle tostate, 4 albicocche secche.


Tostate le mandorle sbucciate in un padellino antiaderente senza alcun condimento, muovendole e mescolandole continuamente per qualche minuto, finché non siano ben tostate ma non bruciate. Tritatele grossolanamente nel mixer.
Su un bel piatto da portata disponete una base di pan di Spagna, spruzzatela con lo cherry, spalmatela con la crema di marroni (mezzo vasetto), ricopritela con l'altra base, spruzzate anche su questa, qualche cucchiaiata di cherry. Mescolate la panna con la crema di marroni (o di mutella) rimasta. Servendovi di una spatolina stendete il composto su tutta la torta, anche lateralmente e sui bordi. Quando avrete rivestito tutta la torta, ponete degli amaretti piccoli intorno al bordo, alternandoli con dei pezzettini di albicocche secche,e spolverizzate di mandorle tostate e tritate tutta la superficie superiore del dolce.

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