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12 novembre 2009 4 12 /11 /novembre /2009 09:13

di Ninnj Di Stefano Busà

UN CONTORNO CHE E' ANCHE UN SECONDO PIATTO. DI ECCEZIONALE EFFETTO E DI OTTIMO GUSTO, INVENTATO IN UN GIORNO CHE AVEVO OSPITI E NON AVEVO VERDURE DA CONTORNO.
VI SONO RICETTE CHE VENGONO DAL CASO O DALLA NECESSITA' D SOPPERIRE A QUALCHE MANCANZA .

ECCOLA LA RICETTA: AVETE IN CASA SOLO PATATE,  EBBENE, SCEGLIETE LE PIU' BELLE DA PRESENTARE.
Ingredienti: 1 kg. di patate, 300 gr. salsiccia piccante, 1 fetta di prosciutto tagliata spessa, 1 ciuffo di prezzemolo, 1 spicchio d'aglio, 4 cucchiai di cognac, 50 gr. pecorino grattugiato, olio d'oliva extravergine, 5 aghi di rosmarino, 1 pizzico di peperoncino, sale e pepe q.b.

Mettete a freddo le patate da lessare in acqua. Nel frattempo, in una grande padella antiaderente, mettete 3 cucchiai d'olio, lo spicchio d'aglio schiacciato in camicia, (che poi andrete a togliere), il rosmarino tritatisssimo, quasi polverizzato, il pecorino, il prosciutto tritato finissmo, ATTENZIONE il sale e pepe pochissimi, se la salsiccia è piccante. Fate rosolare per 10 minuti, spruzzate il cognac e lasciatelo evaporare. Intanto, saranno pronte le patate. Tagliatele a metà, poi scavate con un cucchiaino delicatamente la polpa interna cercando di ricavarne un incavo, senza romperle, (solo questa è la difficoltà),  dove andrete a sistemare il composto di salsiccia che avete preparato in precedenza, allineate le barchette di patate su una teglia antiaderente, spolverizzate sopra il trito di prezzemolo, e qualche cucchiano ancora di pecorino, attraversate tutto con un filo d'olio d'oliva e ponete in forno a temperatura di 180° per dieci minuti. Saranno pronte, quando le vedrete rosolate leggermente. Toglietele dal forno, lasciatele intiepidire e servite in tavola, accompagnandole con un vino rosso Refosco del Friuli Barchiesi.

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11 novembre 2009 3 11 /11 /novembre /2009 18:49

di Ninnj Di Stefano Busà

CONIGLIO IN PORCHETTA

INGREDIENTI: 1 coniglio disossato da 1,5 kg (ve lo farete preparare dal macellaio o provate a farvelo fare al supermercato dall'addetto al reparto carne), 30 gr. finocchietto selvatico, 80 gr. prosciutto cotto, 4 fette di pancarrè, 2 spicchi d'aglio, 1 rametto di rosmarino, 1pizzico di noce moscata, 1 bicchiere di vino bianco secco, mezzo bicchiere di latte, 4 cucchiai d'olio extravergine di oliva, sale e pepe.

Mondate il finocchietto, lessarlo in un tegamino con l'acqua salata per 10 minuti, scolarlo e lasciare da parte insieme all'acqua di cottura che va utilizzata.
Poniamo in una padella antiaderente 2 cucchiai di oliva e lasciamo insaporire il finocchietto selvatico tritato fine, il fegatino che andremo a tagliuzzare anch'esso finissimo dopo averlo soffritto, il prosciutto tritato, l'aglio tritato, il pancarrè inzuppato di latte, aggiustate di noce moscata di sale e pepe e riempite il coniglio per tutta la sua lunghezza, cercando di arrotolarlo su se stesso e di chiuderlo con dei piccoli stuzzicadenti. Adagiare il coniglio in un tegame antiaderente, legategli bene sopra il rametto di rosmarino, fatelo rosolare  da tutte le parti finché non prende il bel colorito di arrosto, spruzzategli sopra il vino e lasciate evaporare. Quindi passatelo in forno a cuocere lentamente per un'ora o più, controllatelo spesso per evitare che rimanga troppo asciutto, se è il caso aggiungete un po' d'acqua, finché non vedete che è ben cotto. Toglietelo dal forno, eliminate gli stuzzicadenti, affettatelo e portatelo in tavola abbinandolo con un Pinot Rosa Maschio o con un Falanghina Villa dei Greci.

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11 novembre 2009 3 11 /11 /novembre /2009 17:56

di Ninnj Di Stefano Busà

TORCHON fatto a modo di cima genovese, E' un piatto per chi ha poco tempo, è gustoso, semplice e vi farà ottenere grande successo

INGREDIENTI: 200 gr. polpa di vitello macinata, 200 gr. petto di pollo macinato, 2 salsicce dolci di maiale, 100 gr. prosciutto cotto, 50 gr. parmigiano grattugiato, 1 noce di burro, 4 uova, gr. 100 latte, 3 cucchiai di piselli surgelati, 4 fette di pan carrè, un ciuffo di prezzemolo, noce moscata, sale e pepe, un cucchiaio di pangrattato.

In un recipiente unite tutte le carni, il prosciutto cotto tritatissimo, le salsicce spellate, il parmigiano grattugiato, le uova, il prezzemolo tritato, 2 pizzichi di noce moscata, il pan carre inzuppato nel latte, sale e pepe q. b.
Mescolate molto bene tutti gli ingredienti, ponete i piselli al centro del torchon  per tutta la lunghezza, spalmate di burro uno stampo da budini rettangolare, infarinatelo, quindi versateci dentro la carne e livellatela bene, spolverizzate sopra il pangrattato, mettete sopra dei piccoli fiocchetti di burro e ponete in forno dentro un recipiente a bagnomaria a 180° per 40 minuti. Sfornate il cubo di carne e lasciatelo raffreddare un po', poi con un coltello molto affilato tagliatelo  a fettine e servite accompagnatp da una salsa verde o vinaigrette al pomodoro fatta all'ultimo momento, mettendo nel mixer, un pomodoro maturo spellato, il succo di mezzo limone, una grattatina della buccia, 4cucchiai di olio extra vergine di oliva, un pizzico di peperoncino. Frullate il tutto e portate in tavola insieme alle fette di carne. Abbinamento ideale a questo piatto un Pinot Bianco dei Colli Berici

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11 novembre 2009 3 11 /11 /novembre /2009 14:07

di Ninnj Di Stefano Busà

PESCE SPADA ALLA MUGNAIA
Ingredienti: 700 gr di Pesce spada, 300 gr. pomodorini datterini o ciliegini, 3 grosse patate, 1 cipolla, 100 gr. olive greche grosse e scure, 3 cucchiai di capperi, 6 foglie di basilico, olio extravergine di oliva, sale e pepe q.b

In una larga padella antiaderente mettete 4 cucchiai di olio, affettate e rosolatevi la cipolla tagliata sottile, aggiungete le olive snocciolate, i capperi tritati, i pomodorini tagliati a metà, sale e pepe e lasciate cuocere per 15 minuti. Intanto in una pentola con acqua bollente salata lasciate lessare le patate sbucciate e affettate sottili per 10 minuti. A questo punto aggiungete il pesce spada al fondo di cottura che contiene tutti gli ingredienti e fate cuocere per altri 6 minuti, scolate le patate, unitele al pesce, spolverizzate sopra le foglie di basilico tritate finissime, lasciate amalgamare per qualche minuto e servite caldo in tavola, abbinando il piatto con un Bagnoli Bianco leggermente refrigerato.


TOTANI ALLA GHIOTTA

Ingredienti: 6 totani media grossezza puliti e lavati, 3 pomodorini tipi "datterino", 1 spicchio d'aglio, 1 porro, vino bianco secco mezzo bicchiere, 2 cucchiai di pinoli abbrustoliti, olio extravergine di oliva, sale e pepe.

Lavate e affettate sottile il porro, eliminando la parte verde e dura, mettete a soffriggerlo insieme all'aglio tritato sottilissimo, ai pomodorini tagliati a metà in 4 cucchiai di olio. Aggiungete ora i totani ben lavati e puliti al soffritto e lasciate cuocere per 15 minuti, spargete sopra i pinoli abbrustoliti in un padellino antiaderente, senza alcun condimento, spruzzategli il vino bianco e lasciate evaporare. Servite questo piatto con bietole lesse, o con cipolline glassate all'agrodolce, accompagnando con fette di pane toscano tostato. Ottimo da accoppiare un Bagnoli Bianco

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11 novembre 2009 3 11 /11 /novembre /2009 08:44

di Ninnj Di Stefano Busà

VOLETE REALIZZARE UN PIATTO VELOCISSIMO, SAPORITO E DI GRANDE EFFETTO?
SEGUITE I MIEI SUGGERIMENTI E NON VI PENTIRETE

INGREDIENTI. per le crepe. gr.100 di farina, 2 uova intere, mezzo litro di latte, 2 pizzichi di sale, un gocciolo di cognac, olio extravergine di oliva,

Per il ripieno delle crepes. 30 gr. burro, 100 gr. ricotta fresca, 3 fette di prosciutto cotto, 50 gr. parmigiano grattugiato, 300 gr. besciamella, 2 pizzichi di noce moscata, qualche cucchiaiata di sugo di pomodoro pronto, sale e pepe q.b

Iniziate col fare le crepe, sbattendo farina e uova con il latte tiepido, un pizzico di sale e il cognac. Usate un padellino antiaderente ben riscaldato fin dal principio, al quale aggiungerete di volta in volta, ad ogni crepe, un goccio, (ripeto un'unghia di olio) per mantenere morbide le frittatine che andrete a fare. Fatele dorare da ambo le parti e tenetele da parte. Andate a comporre il ripieno mettendo in una ciotola: la ricotta, 2 pizzichi di noce moscata, il prosciutto tritato sottilissimo, il parmigiano grattugiato, sale e pepe. Impastate il tutto e andate a riempire le crepes, mettendone una dose del ripieno al centro di ogni crepe, arrotolatele e allineatele in una teglia antiaderente.
Fate la besciamella con 30/40 gr. farina, 50 gr. di latte, 30 gr. di burro, una presa di sale.
Sciogliete il burro. non direttamente sul fuoco, ma tenendo un po' sospeso il pentolino, affinché non frigga, unite, il latte, la farina  in modo da far sciogliere gli ingredienti e amalgamateli bene prima di porre sul fuoco. Continuate a mescolare continuamente, nel caso vi occorresse, aggiungete un goccio di latte, o al contrario di farina se vi apparisse molto liquido, mescolate continuamente finché non si consolida un po'. Non dovete fare la besciamella troppo densa, ma spalmabile. Ora con questa coprite tutte le crepes, aggiungete un paio di cucchiaiate di sugo di ragù pronto, a mò di disegno, senza esagerare e ponete in forno a 180°  per 15 minuti. Ottimo piatto, sostanzioso, gradevole ai bambini e agli adulti, facile da realizzare. Abbinatelo ad  un Elba bianco leggermente refrigerato. 

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10 novembre 2009 2 10 /11 /novembre /2009 18:14

di Ninnj Di Stefano Busà
POLLO ALLA GREMOLADA VELOCE, OTTIMO E DI FACILE REALIZZAZIONE, PROVATE E MI RINGRAZIERETE

La Gremolada è quel mix aromatico che viene usato per aromatizzare gli ossibuchi alla milanese.
In questo caso quel sughino piacevolissimo viene abbinato alle SCALOPPINE DI POLLO, che risultano davvero eccellenti.
INGREDIENTI: 1 petto di pollo di circa 600/700 gr. 1/2 bicchiere di vino bianco secco o di cognac, 1 spicchio d'aglio, 1 ciuffo abbondante di prezzemolo, 1 limone non trattato, burro, farina q.b, olio extravergine di oliva, sale e pepe

Estraete la parte gialla della scorza del limone con il pelapatate, tritatela sottilissima, lavate e tritate il ciuffo di prezzemolo, fate l'aglio sottilissimo, tagliuzzate e preparate tutto sul tagliere e lasciate da parte. Lavate e asciugate il petto di pollo, dividetelo in due filetti e poi ancora in due nel senso della lunghezza, in modo da fare scaloppine sottili, senza giunture, né ossicini, né altro. Infarinate le scaloppine, scuotete la farina in eccesso e friggete le fettine di pollo con una noce di burro, in una padella larga antiaderente, saranno sufficienti due minuti per lato, a fuoco vivo. Sgocciolatele su carta assorbente , regolate di sale e pepe, versate nella padella un'altra nocina di burro, aggiungete il vino bianco, fate evaporare, (lo stesso, se usate il cognac). Unite le scaloppine, unite la gremolada, lasciate insaporire questo mix aromatico che avevate precedentemente preparato con la carne, girate velocemente e lasciate cuocere qualche minuto, spolverizzate con abbondante prezzemolo tritato e servite il piatto caldo, con una insalatina fresca, o con patate lesse o riso a piacere. Ottimo abbinamento un Catarratto-Inzolia, Aquilae, vino bianco siciliano.

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10 novembre 2009 2 10 /11 /novembre /2009 08:30

di Ninnj Di Stefano Busà

Andrà ora al vaglio del Senato, la legge che tutela la salute pubblica di oltre 40 milioni di americani, che a tuttoggi venivano coperti solo da Assicurazioni. Non si poteva concepire privazione dei diritti civili più antidiluviana e preistorica, perché con la crisi che ha inciso sulle finanze dell'intera popolazione degli U:S:A, venivano a cadere i capisaldi per avere una decente assistenza sanitaria. Chi infatti rimaneva disoccupato, chi non aveva risorse finanziarie, risparmi, o fonti di guadagno veniva tagliato fuori dalla Sanità Pubblica Statunitense e relegato ai margini, di una sorta di limbo dove non era prevista alcuna cura medica e la vita degli ammalati diventava un incubo.
Proviamo ad immaginarci noi italiani nei panni degli Americani, senza copertura sanitaria per il 40%.
Ma oggi Obama ha dato il colpo di grazia ad una legge ingiusta e arcaica che vuole rivedere l'intero protocollo e lo status di diritto delle cure mediche per anziani, indigenti, disoccupati.
Sarà una data storica, un vero appuntamento con il progresso e la revisione dei diritti umani, anch'essi calpestati da una Finanza fuori rotta, da un giro di speculazioni fuori controllo. E' tempo di mettere gli strumenti, le fonti di guadagno e le cose al servizio delle genti e non viceversa: come è avvenuto fino ad ora causando all'interno dell'intero sistema globalizzato e planetario un sovvertimento di valori e di procedure che niente hanno a che vedere con la giustizia e la morale. Ora passerà al vaglio del Senato la legge che prevede il riordino della spesa sanitaria pubblica per tutti gli Americani, sarà una cifra astronomica che farà tremare i polsi ai magnati del denaro pubblico, costretti a rivedere le sostanze della Nazione più ricca e progredita del mondo all'insegna dell'allineamento etico anche per quanto riguarda la salute pubblica e in difesa dei meno abbienti. Ora la parola passa al Senato e se la Grande America sarà ancora degna di essere Grande lo deciderà gli Organi del Parlamento e il protocollo ministeriale del governo Obama, che avrà dato il via, ad una svolta davvero epocale, ma soprattutto di giustizia sociale, di portata storica.

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9 novembre 2009 1 09 /11 /novembre /2009 09:28

di Ninnj Di Stefano Busà

Obama ce la mette tutta per dare alla Grande America l'assistenza sanitaria pubblica. Non è cosa da poco: si deve battere contro "lobbies" di potere, consolidate, colossi della speculazione assicurativa. Per chi non lo sapesse, fino ad ora, la spesa sanitaria di oltre 40 milioni di americani era in mano e sotto lo strapotere di classi dirigenziali "assicurativi", altra specie di kaimani travestiti da innocui cittadini comuni, come lo erano (per intenderci) gli uomini venuti fuori dallo "tzunami "e dalla Bolla Speculativa che ha inghiottito le Finanze di mezzo mondo, creando la prima palla esplosiva, la quale rotolando velocemente ha demolito e inceppato il sistema monetario dell'intero pianeta: Non dimentichiamo che la voragine bancaria che ha investito e travolto tutto e tutti è partita proprio dalla Grande Mela.
Non si può immaginare, nel mondo di oggi, cittadini che nell'ordine della sanità hanno l'obbligo di pagarsi con coperture assicurativa la propria salute, altrimenti l'alternativa è che possano "schiattare"...
Eppure, fino ad ora nessun Presidente aveva dedicato alla rappresentanza dei ceti meno fortunati il minimo sguardo.
La regola assicurativa era la sola vigente e nessuno aveva avvertito la necessità di modificarla, infliggendo spesso alle fasce più povere un trattamento diversificatorio che non era solo di ordine morale o di colore, ma era esistenziale.
Detto proprio in senso di vita o morte dell'individuo se, restava fuori dalla copertura assicurativa per interventi difficili, per cure mediche di elevatissimo costo. Non si può immaginare di peggio. Obama sta realizzando il sogno di molti: avere una sanità decente per tutti.
Ha incassato in tal senso il primo successo, anche se di stretto numero. Ora si attenderà il voto del Senato, che si spera voglia dare il giusto valore au un problema così fortemente avvertito come quello della Salute Pubblica. Ora è tempo di farlo. Troppa gente lo attende da lungo tempo, ma soprattutto ora che a causa del crollo dell'Impero Finanziario Americano strati sociali meno abbienti, rimasti senza lavoro, senza casa, e senza mezzi di sostentamento economici atti a coprirsi uno straccio di Assicurazione...
E' ora di porsi una mano sulla coscienza e pensare al prossimo, non più solo a se stessi. perché questo sistema ha creato il Mostro, un Moloc che ha l'aspetto di un Pericolo Preistorico di cui non si possono prevedere le conseguenze, colpisce in modo dissennato, disumanizzando gli individui, togliendo loro la più piccola luce dell'intelletto buono, perché può colpire all'impazzata, e come Mostro irritato e furente far precipitare l'umanità oltre il suo baratro attuale che è incapienza, crisi, precariato, fame, miseria e povertà per tutti. Obama, da grande statista lo ha capito e cerca di combattere, come può, i grandi muri di sbarramento dei Colossi Statunitensi, fortemente incalliti e consolidati da tempi immemorabili da politiche che reggevano loro  il moccolo.  Non si pensi ancora che a suon di dollari si possano emettere sentenze, anche di vita e di morte sulla gente comune, sulle minoranze senza risorse, stremate e violate anche nei loro diritti alla salute.

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8 novembre 2009 7 08 /11 /novembre /2009 17:39

di Ninnj Di Stefano Busà

Non è insolito che ogni tanto il palato senta la necessità di qualcosa di speciale. Fategli una carezza come si può fare a un bambino...Ve ne sarà grato
COPPA DI RISO PARADISO e vi sentirete davvero meglio. L'importante è non esagerare, non farlo di frequente, ma uno strappo ogni tanto potete e dovete farlo...
INGREDIENTI: 100 gr. di riso, 80 gr, di zucchero, 12 lamponi, 6 grosse fragole, 10 mirtilli, 1 pesca gialla matura, indicativamente: 5 dl di latte, (dell'altro latte, se vi occorrerà nel corso della cottura, ciò dipenderà dal diverso grado di coltura del riso), 1 cucchiaino di succo di limone, 3 cucchiai di Gran Marnier o di Cognac, o di Saronno o altro liquore preferito

Ponete sul fuoco un tegame col latte, il liquore che preferite, lo zucchero e il riso. Portatelo a cottura a fuoco basso, dovrà assorbire tutto il latte piano piano. Controllatelo continuamente, perché tende ad attaccarsi, nel caso aggiungete sempre qualche rimboccatina di latte. Togliete dal fuoco quando il riso è cotto un pò al dente, regolatevi. Lavate e tagliate la frutta all'ultimo momento per evitare che annerisca, potete spruzzarla di limone. Aggiungete la pesca triturata sottile sottile e amalgamatela al riso. Distribuite in coppette la crema, contornatela al bordo di ogni coppetta da fettine di fragole e ponete nel centro di ogni coppa 2 lamponi e 1 o 2 mirtilli per decorare. Sopra ad ogni coppetta spolverizzate una grattatina di buccia di limone o di codine di cotognata (le vendono già pronte in reparto pasticceria al supermercato) e il gioco è fatto....tenete le coppette in frigo per pochi minuti e sevite con Zibibbo dolce di Pantelleria, un
vino da dessert per eccellenza.

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8 novembre 2009 7 08 /11 /novembre /2009 17:03

di Ninnj Di Stefano Busà

SFOGLIATA AI 4 FORMAGGI E FIORI DI ZUCCA
Ingredienti: pasta sfoglia 250 gr. già pronta, 6 fiori di zucca grandi, 50 gr. di brie, 50 gr.di emmenthal, 50 gr, pecorino grattugiato, 50 gr. di gorgonzola dolce, una manciata di parmigiano grattugiato, una nocetta di burro, 3 uova, 1 ciuffo di prezzemolo, 2 dl di latte, sale e pepe.


Lavate i fiori di zucca, togliete i pistilli, apriteli. Stendete la pasta sfoglia in una teglia da forno antiaderente, preventivamente foderata di carta da forno, bucherellatela coi rebbi di una forchetta, alternandovi sopra il brie a pezzetti, l'emmenthal a pezzetti, spolverizzate il pecorino, infine unite il gorgonzola dolce a pezzetti, distribuitevi infine i fiori di zucca, cercando di formare un disegno. Infine sbattete le uova insieme al latte tiepido e a una manciata di parmigiano, aggiustate di sale e pepe, versate su tutta la sfogliata, decorate col prezzemolo tritato e qualche fiocchetto di burro qua e là. Infornate a 180° c per circa 15 o 20 minuti. La sfogliata deve risultare ben cotta e dorata. Toglietela dal forno, lasciate raffreddare e servite con Chardonnay del Trentino Bianco

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