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16 marzo 2012 5 16 /03 /marzo /2012 17:40

di Ninnj Di Stefano Busà

 

( x4 persone) INGREDIENTI:

! kg di palombo100 gr. di gherigli di noci, 1 spicchio d'aglio 2 cucchiai di farina, 2 ciuffetti di prezzemolo, 2 cucchiai di Cognac, olio extravergine di oliva, basilico, sale e pepe.

 

Lavate e asciugate il palombo, tagliatelo a piccoli pezzi, infarinatelo e sistematelo in una taglia da forno unta d'olio. Tritate l'aglio e il prezzemolo finemente, cospargete il trito sul pesce e irroratelo con olio, sale e pepe. Ponete in forno preriscladato a 180° per mezz'ora. A metà cottura ricordate di aggiungete le noci pestate grossolanamente e di irrorare con 2 cucchiai di Cognac. Ultimate la cottura, servie caldo. con un Merlara bianco. 

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16 marzo 2012 5 16 /03 /marzo /2012 17:03

di Ninnj Di Stefano Busà

 

(x 4 persone) INGREDIENTI:

 

500 gr. di tagliolini freschi all'uovo, 300 gr. di vongole sgusciate (surgelate), 3 pomodori, 1 melanzana, 1 spicchio d'aglio, 1 scalogno, 2 ciuffi di prezzemolo, 4 foglie di basilico, mezzo bicchiere di vino bianco, olio extravergine di oliva, sale e pepe.

 

Intanto che attendete il bollore dell'acqua per lessare i tagliolini, eliminate il picciolo alla melanzana, tagliatela prima a fette e poi a tocchettini. Lasciatela in una bacinella,a perdere l'acqua amara per circa mezz'ora. Strizzate e fate asciugare su carta assorbente da cucina. In una padella antiaderente con 3 cucchiai d'olio fate rosolare lo scalogno e l'aglio tritati finemente, aggiungete i tocchetti di melanzana bene asciugati, fateli ammorbidire circa 15 minuti nel soffritto, unite le volgole scongelate, i pomodori privati dai semi (oppure usate i pelati in scatola). Fate cuocere tuttto per 5 minuti e irrorate con mezzo bicchiere di vino bianco secco (fatelo evaporare). Scolate a dente la pasta, versatela nel condimento e fatela saltare accuratamente, finché sia bene insaportita. Cospargete con prezzemolo e basilico tritati finissimi e servite caldo.  

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16 marzo 2012 5 16 /03 /marzo /2012 14:16

La poetica di Roberto Maggiani

(a cura di Ninnj Di Stefano Busà)

 

 

Roberto Maggiani è già un veterano della poesia, e credo che sappia modulare la parola con sottile ironia e accenti e ritmi, ricreare attraverso una straordinaria sapienza sillabe e sintagmi, immagini, figure e visioni che rinnovino il senso profondo dell’esperienza lirica.

Trovo come motivo di fondo in questa poetica, una gioia sorretta da chiaroscuri che insolitamente elabora e infittisce episodi di ferite, per poi pacificarsi e placarsi nell’onda del canto, che via via si snoda, attraverso effetti variegati, in immagini d’alba, in luce trasfigurativa, in presenza di allegorie, di metafore ben individuate e felicemente risolte. E’ un dire fluido e versatile il linguaggio di Roberto Maggiani. vi riposa, evidenziandosi per compensazioni e consolazioni, un rinnovarsi continuo dell’essere, un’ansia  di vita che trova il suo punto fermo nel verso rapido e musicale, nel significante che numinosamente lo evoca e lo differenzia da tanta poesia banale.

Maggiani, inoltre rappresenta la natura, i paesaggi, gli sfondi come toccati dalla grazia delle stagioni e da un’intensa forza maieutica di penetrazione e di autocontrollo, nel senso di una varietà e verità non occasionali, ma coerenti alla stessa scansione del linguaggio, legato, tuttavia, alle sue rappresentazioni liriche da un senso di vigore intellettuale, ad un’orchestrazione di strumenti fonici che ne determinano la fluidità e le ragioni fondamentali del suo porsi in poesia. Una voce chiara e nitida, non compromessa da sterili espedienti sperimentalistici ad oltranza, che sa volare alto nel solco della tradizione, sperimentando, anche, note moderne. In questo sta proprio la novità, e non certo nell’allineamento ad un “minimalismo” riduttivo e inconcludente di tanta poesia più scarsa.

                                                                       

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13 marzo 2012 2 13 /03 /marzo /2012 19:29

 

"Ogni cosa è inizio alla sua fine": il messaggio di Ninnj Di Stefano Busà.

La poesia di quest’ultima raccolta si origina dallo stato d’animo proprio di chi ha attraversato un considerevole tragitto di vita e, attingendo alla memoria, guarda il presente disseminato di residui e sogni attraverso di essa, consapevole che i lembi della faglia ( termine spia di questa raccolta), restano separati da una profonda ferita in cui tutto è caduto e cadrà.

Niente esce illeso, infatti, scrive la poetessa, mentre dispone nei versi le parole e le immagini che raccontano tutto ciò che resta per un attimo nella luce e nell’attesa per poi precipitare nel vuoto: i germogli che non si aprono, la schiarita seguita dallo schianto, gli uccelli migratori che la morte "attende al varco della rupe".

I pochi ricordi del passato, trascinati nell’opacità del presente, addensandosi ormai privi di bagliori, non costituiscono fonte di consolazione, poiché vivere è come offrirsi "alla dimenticanza", e, fra le molte strade tentate, la verità è rimasta un "sentiero inesplorato: l’unica legge che l’autrice abbia imparato è che la vita cammina sempre sulle orme della morte, che la luce porta sempre con sé "il debito dell’usura" .

E però questo pensiero non spegne nell’autrice la volontà di un dialogo, seppure senza risposta, con la terra, le sue creature, se stessa, l’altro e, soprattutto, la poesia, dolcezza che "inonda" una solitudine "liscia come gli anni senza vento e bocci": ne nasce, allora, "un piccolo legame amoroso", di residua dolcezza, che accompagna i passi fino "al colpo finale".

Tanto scetticismo non rende, però, opaco il linguaggio in cui la luce lascia le sue tracce labili ma sontuose, e che sembra avere la stessa qualità emblematica del mare: una vastità , un infinito, inadatti alla comprensione e alla definizione, ma anche una distesa di cobalto che affascina la vista. La fioritura delle immagini, spesso accostate con un procedimento d’accumulo, secondo salti analogici, dimostra, infatti, che la lingua poetica può registrare e nominare ma non comprendere il mistero del mondo e, dunque, anche di se stessa. E, tuttavia, proprio la poesia, pur non sapendo nulla, in quanto, però, costituisce l’unica forma d’espressione che possa opporsi "al turbinio dei giorni, / al turbamento delle minime cose, alle assenze", riesce in qualche modo, vegliando sulla crepa della faglia, a salvare la vita, a darle significanza. In questo modo essa viene restituita, come scrive Walter Mauro, "alla sua più vera, autentica e alta connotazione."    (Franca Alaimo)

 

Marzo 2012

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13 marzo 2012 2 13 /03 /marzo /2012 09:47

 

di Ninnj Di Stefano Busà

 

INGREDIENTI (x 4 persone). 3 litri di brodo vegetale (anche dadi), 1 verza (media grossezza), 200 gr. di fontina di buona qualità, 1 cipolla, 100 gr. di speck, 2 bustine di zafferano, 100 gr. di parmigiano grattugiato, 1 noce di burro, fette di pane abbrustolite,  sale e pepe.

 

Sfogliate la verza, lavatela accuratamente e affettatela a listerelle. In metà brodo fate cuocere la verza, tenendola al dente, poi sgocciolatela. In una pirofila antiaderente mettete una noce di burro, e fatevi rosolare la cipolla tritata finemente. In una pirofila di vetro da forno, allineate le fette di pane abbrustolite e fate a strati:  uno di verze, coprite con fettine di fontina, e cospargete di parmigiano, unite lo speck, poi alternate ancora fette di pane, fontina, speck e parmigiano fino ad esaurimento degli ingredienti. Versate il rimanente brodo rimasto, nel quale avrete disciolto lo zafferano e coprite la superficie con parmigiano grattugiato. Ponete in forno preriscaldato per 20/30  minuti a 170°. Servite calda o tiepida.

 

 

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12 marzo 2012 1 12 /03 /marzo /2012 08:28

di Ninnj Di Stefano Busà

 

(x 4 persone) INGREDIENTI: 1 petto intero di pollo (arrosto o lesso) 250 gr. di salsiccia piccante, 1 barattolo di giardiniera, 2 rametti di prezzemolo, alcuni fili di erba cipollina, 3 uova sode, 100 gr. di taleggio, 100 gr. di provola, 4 cucchiai di olive verdi, 1 bicchiere di vino bianco, erbe miste tritate fresce: (rosmarino, salvia, semi di finocchio, maggiorana), Olio extra vergine di oliva, il succo di 1 limone, sale e pepe.

 

In una insalatiera, tagliate a cubetti il petto di pollo dopo averlo completamente disossato. In una padella antiaderente fate rosolate la salsiccia nel vino, punzecchiandola abbondantemente e facendola cuocere a fuoco basso, finché il vino si sia del tutto assorbito.Tagliatela a tocchetti e unitela al pollo. Aggiungete la giardniera, il taleggio e la provola tagliati a tocchetti, le olive, tutte le erbe aromatiche tritate molto finemente, l'erba cipollina e il prezzemolo tagliati fnissimi. Irrorate tutto con olio di oliva buono, il succo dell'intero limone e mescolate accuratamente tutti gli ingredienti. Sgusciate le uova, tagliatele a spicchi e guarnite la superficie della macedonia a raggiera tutt'intorno. Servite

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10 marzo 2012 6 10 /03 /marzo /2012 10:31

 

di Ninnj Di Stefano Busà

 

(x 4 persone) INGREDIENTI: 4 fette di pesce spada, 4 cucchiai di olive nere, un gambo di sedano, 1 cucchiaio di capperi, 1 cucchiaio di pnoli, 1 cipolla, 2 rametti di prezzemolo, 1 bicchiere di vino bianco, 1 cucchiaio di zucchero, 1 cucchiaio di farina, olio extraverginedi oliva, sale e pepe nero in grani.

 

Lavate e asciugate le fette di spada con carta da cucina. In una padella antiaderente con 3 cucchiai d'olio fate rosolare la cipolla e il sedano tritati  finemente, aggiungete le fette di spada infarinate e fatele rosolare da ambo le parti per 5 minuti. Toglietele dal fuoco e tenetele da parte iin un piatto.

Aggiungete i capperi, i pinoli, le olive, aggiustate di sale e fate sfumare col vino bianco,(fatelo evaporare). Proseguite la cottura finché il fondo è ben ristretto. Infine, cospargete lo zucchero disciolto nell'aceto e lasciate che si asciughi a fuoco basso per altri 5 minuti. Spolverate il pepe nero in grani e servite molto caldo  con un Dindarello del Trentino bianco o un Merlara (bianco)

 

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9 marzo 2012 5 09 /03 /marzo /2012 18:06

di Ninnj Di Stefano Busà

 

INGREDIENTI (x4 persone)

700 gr. di tonno fresco, 3 uova, 10 cucchiai di grana grattugiato1 cipolla piccola, 1 spicchio d'aglio, 3 chiodini di garofano, 2 foglie di salvia, 2 pizzichi abbondanti di noce moscata, 4 filetti di acciughe sgocciolati, 1 bicchierino di Cognac, mezzo cucchiaino di rosmarino secco, olio extravergine di oliva, sale e pepe.

Tagliate a piccoli pezzetti il tonno dopo averlo lavato e asciugato. Ponetelo nel bicchiere del mixer. Aggiungete  tutti gli altri ingredienti, il grana grattugiato, la cipolla l'aglio, la salvia tritati finemente, aggiungete i filetti di acciughe sgocciolati e tritati, il pizzico di sale e pepe. Frullate finché risulti un composto omogeneo e ben consistente, unite il pangrattato, la noce moscata e le uova, mescolate bene con le mani. Fatene un rotolo, formando un grosso cilindro ben stretto che finirete con il modellare con le mani. Spalmatelo con un rosso d'uovo e poi passatelo nel pangratato. Fatelo rosolare in un capiente tegame antiaderente con 4 cucchiai d'olio. Quando è ben rosolato da tutte le parti, spruzzatelo con il Cognac e fatelo evaporare. Aggiungete 2 bicchieri di brodo vegetale (anche dado) e coprite col coperchio. Fate cuocere per un'ora e servite a fette, con del cicorino fresco o lattughino.Vini: Falanghina "Villa dei Greci" o un Vermentino bianco di Gallura. 

 

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9 marzo 2012 5 09 /03 /marzo /2012 17:33

di Ninnj Di Stefano Busà

 

INGREDIENTI. (x 4 persone)

350 gr. di tagliatelle o lasagnole all'uovo, 300 gr. di asparagi, 4 uova, 4 cucchiai di panna, 1 cucchiaio di mascarpone, 80 gr. di parmigiano grattugiato, 1 scalogno, 4 foglie di basilico, olio extravergine di oliva, sale e pepe.

Intanto che attendete il bollore dell'acqua salata per la pasta, in un'altra pentola lessate per 10 minuti gli asparagi, dopo averli nettati delle parti più dure  (utilizzate solo le parti tenere (cimette). In una larga padella antiaderente fate rosolare lo scalogno tritato finemente, quando è morbido, aggiungete gli asparagi sgocciolati fate mantecare beme e unite le uova, appena sbattute con il parmigiano, (per avere una buona fricassea, le uova devono essere appena sbattute). Mescotae insieme tutti gli ingredienti, aggiungete la panna, il mascarpone. Versate la pasta scolata al fente nella padella. Cospargete infine con un trito finissino di basilico. Versate in un piatto di portata e servite caldissimo (se gradito, aggiungere altro parmigiano e una spolverata abbondante di pepe nero macinato. Ottimo vino da abbinamento il Bardolino o un Nebbiolo.

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7 marzo 2012 3 07 /03 /marzo /2012 15:22

SIETE INVITATI ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ESTER CECERE: "COME FOGLIE IN AUTUNNO" iIL GIORNO 23 MARZO ALLE h: 17,00 PRESSO IL CONSOLATO GENERALE DELL' ECUADOR VIA VITTOR PISANI, 9  MILANO (zona Centrale). relatrice e prefatrice DELL' OPERA  NInnj DI Stefano Busà  

SEGUIRA'  RINFRESCO

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