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5 settembre 2011 1 05 /09 /settembre /2011 18:11

di Ninnj Di Stefano Busà                               ( X 4 persone)

 

INGREDIENTI: 300 gr, di sedanini (o pennette), 100 gr. di tonno sgocciolato sott'olio, 2 pomodorini ciliegini, 1 yogurth neutro, 2 uova sode, 100 gr. di provola affumicata, 4 cetriolini sott'aceto, alcuni fili di erba cipollina, qualche foglia di basilico, 6 cipolline sott'aceto, 2 cucchiai di aceto balsamico, olio extravergine di oliva, sale e pepe q.b

 

Rassodate le uova (8minuti dal primo bollore). Fate una vinaigrette con olio extravergine di oliva, aceto balsamico, sale e pepe. Ponete il composto in una padella antiaderente, aggiungete il tonno sgocciolato e sbriciolato, i pomodorini tagliuzzati dopo aver eliminato i semi, i cetriolini e le cipolline tritati finemente, la provola tagliata a cubetti, il basilico e l'erba cipollina tagliuzzati. Sgusciate le uova, sbriciolatele e aggiungetele al composto. Scolate al dente la pasta, lasciandola leggermente morbida d'acqua di cottura. Versatela nella padella con il condimento e incorporate lo yogurth neutro. Mescolate molto bene, spolverate di pepe nero e servite. 

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5 settembre 2011 1 05 /09 /settembre /2011 13:11

 

IN COEDIZIONE MAROCCO-ITALIA

Editions Aìni Bennaì Casablanca (Marocco)

Edizioni Tracce, Pescara (Italia)

 

Ninnj Di Stefano Busà

 

Una scrittrice d'ampio respiro, un'acuta osservatrice dei molti e penetranti motivi umani, si mostra in questa raccolta Rita El Khayat e percorre il senso reale della vita e della morte con un'andatura di visione cosmica: la Terra  vista dal lato della poesia è emblema di umanità, progresso e pace per gli uomini che vengono nutriti dai suoi frutti con ampio e armonioso simbolismo, atto a tonificare le atmosfere grigie e dolorose dell'uomo, destinato per sua stessa inadempienza ad appartenere all'Universale solo come episodico fattore di congiungimenti, di percezioni ignote, di precari assilli, di temporali e spesso infruttuosi enigmi irrisolti.

Tutti gli elementi naturali vi fanno capolino: la natura è spesso prodiga di doni, elargisce all'uomo, nato dalla terra e per la terra, i suoi più splendidi elementi, però lo plasma anche  di istinti primitivi, di malcelate assenze, gli costruisce attorno gabbie e rischi, gli fa amare la guerra, lo intride di odio, di ingiustizie di condizioni indegne della vita stessa.

Questo libro vuole essere un vademecum per la Pace, perché gli uomini acquisiscano quella visione ampia e fondamentale di uguaglianza tra i popoli, Perché la pace è il simbolo stesso della vita nella sua più totale accezione, così come lo sono tutti gli altri elementi aria, acqua, mari, fiumi: senza pace non c'è progresso, amore, fratellanza, giustizia, morale.

Madre-Natura ci offre quasi tutto per poter interpretare alla lettera la migliore lezione della vita. Ci offre l'intelletto per poter penetrare anche, se solo in parte, le ragioni della religio naturae che è la ricchezza del mondo.

La poesia che emana dai versi di quest'autrice è autentica e primordiale, ha la fragranza delle rose di maggio e l'antica saggezza dei guru indiani.

In questo saluto di una mamma alla sua bimba ad es. vi è tutt l'amore di un progetto di felicità, la speranza di poter un giorno conquistare la libertà dello spirito con la forza della ragione del cuore. " Ci furono Guerra, Bombe/ Ferite, Fallimento/ Distruzione, morti/ Qualcosa come la speranza/ Tu sulla mia spalla/Tu come la luna/che compare e ricompare /.../ Il mio Desiderio/ Di vederti esistere!/ Sorridere/ (pag.61)

L'Acqua è lo sguardo della terra (col sottotitolo: L'acqua elemento di pace) è un'opera assolutamente condivisibile, sincera, che ha in sé la voglia di proporre un mondo nuovo, un mondo di aria pulita, di sogni, di Poesia e di Luce. E' una raccolta che tradisce il desiderio di una volontà operosa per il mondo intero, assimila la lezione della Madre Terra che emette segnali di sofferenza e di dolore. Ad essi Rita El Khayat resplica con la sua grande ricchezza lirica.

La poesia è intrinseca alla natura stessa dell'uomo (sembra dire) non trascuriamola, non abbandoniamola: l'amore che ci riserva un verso è simile a quello di una carezza che lenisce. e per giungere a capire gli enigmi, i dilemmi della natura umana, per progredire ed essere umanizzati dobbiamo convergere nello sforzo cosmico che ridisegni la mappa della catarsi.

Così sembrano voler recitare i versi: "Vedi,/ Fratello, /Gli animali selvaggi danzano con me/ hanno sentito il mio dolore/ Immenso come il mondo." (pag.71) e prosegue con altri versi di straordinaria chiarezza lirica: "ora sto correndo, volando, abbaiando,/ Nuotando tra tutti i tepi/ Di pesci, turchesi, blu e neri/...Io mi nutro di fiordalisi alla mietitura/E indosso collane di papaveri rossi.../Le sponde sono il mio giaciglio/ I laghi sono i miei recinti preferiti..." vi è un panismo cosmico straordinario in questi versi, un sussulto di eternità dento il microcosmo di una felicità umbratile, avvertita fino nel sangue, nella carne di uno sguardo più universale che inglobi finalmente l'armonia dell'intero pianeta.

E' un canto alla vita, una sorsata di gaudio e di sollecitazione a volersi rendere partecipi di un cambiamento, protagonisti finalmente, non esuli o fuggiaschi dei nostri stessi territori: allo stremo delle forze l'umanità potrebbe ravvedersi, cambiare rotta, forse salvarsi dallo schianto e dal naufragio.

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5 settembre 2011 1 05 /09 /settembre /2011 09:40

di Ninnj Di Stefano Busà

 

INGREDIENTI: 500 gr. di patate, 1 cucchiaio di farina, 1 tuorlo +1 uovo intero, 2 cucchiai di pangrattato, 2 cucchiai di rum, 1 grappolo d'uva spina, olio extravergine di oliva, 1 cucchiaino di zucchero, 1 pizzico di sale, 2 bustine di zafferano, 2 bustine di zafferano.

 

Lessate le patate in acqua fredda per 30 minuti, sbucciatele e passatele allo schiacciapatate facendole cadere direttamente in una terrina. Aggiungete il tuorlo, la faruna, il sale, lo zucchero, scogliete lo zafferano nel rum e mescolate bene tutti gli ingredienti. Prendete in mano una parte di composto, collocatevi nel mezzo un chicco d'uva spina (anche d'uva Italia, purché di grossa taglia) e sigillate ogni crocchetta  con altro impasto, formando delle polpettine allungate. Passatele nell'altro uovo intero sbattuto e poi nel pangtattato. Friggetele in abbondante olio e ponetele su carta assorbente a perdere l'untp in eccesso. Sistematele su un vassoio e spolveratele di zucchero a velo, prima di servire.

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4 settembre 2011 7 04 /09 /settembre /2011 13:28

di Ninnj Di Stefano Busà

 

Una prova viva e lampante di cultura internazionalista di attuivismo impeccabile è il nostro Presidente Giorgio Napolitano. Uomo tutto d'un pezzo, statista oculato e severo, con una indefettibile abilità a fare da mediatore speciale in ogni tempo. Circostanza ha voluto che egli fosse il più alto potere in carica e, per nostra fortuna, fedele alle regole super partes.

Regge le fila della politica senza farne parte attiva, ovvero senza trame, intrighi di sorta. Vigila sul buon andamento del potere, senza interferenze di carattere privatistico; difende il funzionamento regolare del buon governo delle Istituzioni. Fa novità, vedere un comunista all'alto rango di Presidente della Repubblica che non gravi sul congegno meticoloso e molto sofferto dell'establishment delle forze maggioritarie, ma anche minoritarie. Egli è la punta di diamante, il più progredito e intraprendente europeista che tutti gli italiani si sarebbero potuti aspettare. Ha da subito vigilato sul funzionamento del sistema e delle regole con puntigliosa e accanita obiettività e direi con imparzialità riformista. Non ha avuto mai indulgenza nei riguardi di chi ama i ribaltoni, le carognate senza visione globale del guasto, i salti nel buio per spitito di contrapposizione, per avventura faziosa.

Da uomo illuminato non ama la corsa a ostacoli. Ha una visione evoluta e completamente votata all'incisività del programma politico, il quale non propende mai alle motivazioni destabilizzanti di una democrazia tenuta in piedi dal voto popolare, che protegge e guida con grandissima perizia e senza demagogie. Una visuale salda e puntigliosa del ruolo di Presidente, in grado di capire i mutamenti di una società (la nostra) in piena crisi. Se questo governo, la sua maggioranza, sapranno far uscire dal tunnel l'economia italiana così compromessa, lo si deve anche al ruolo non partitistico e impeccabile di un uomo che sa tenere salde le redini di Capo della Stato. Con sangue freddo e senza indulgenze di parte.

Egli ha saputo contrastate e rendere inoffensivi gli assalti di una feroce campagna denigratoria che voleva cacciare a casa Berlusconi.; ha vigilato come una sentinella sui compromessi e le trame eversive; ha reagito con ferma convinzione e chiarezza eludendo gli ostacoli, bacchetrando "i professionisti" del ribaltone facile che non sanno dove vanno a parare; legittimando di volta in volta con impeccabile attivismo, degno solo di una grande personalità la tutela della legislatura, delle regole anche morali, oltre che civili, che hanno caratterizzato le varie risme di detrattori e di avvoltoi politici.

La grande muraglia è stata sempre difesa da un uomo integerrimo che passerà alla Storia come un uomo di grandi valori, conoscitore profondo dell'economia e della finanza iinternazionali, che sono stati il baluardo delle sue decisioni politiche nel saper valutare rischi e opportunità con lucida e preziosa competenza "politica" in grado di valutarne le conseguenze morali e funzionali dell'intero sistema istituzionale.

Giorgio Napolitano si è tenuto lontano dagli scopi infingardi che interferiscono nei giochi di potere. Mai statista è stato pià avvertito e lontano dalle lobbies di palazzo, esercitate a intrighi e trame occulte, nn ha mai tradito né ceduto alla pressione della magistratura più eversiva e sinistroide, ha rispettato sempre in ogni circostanza le regole della legislatura, della Repubblica, della morale.

Se i poteri dell'esecutivo sono stati visibilente salvati dalla volontà e abilità super partes del Presidente Napolitano,  si deve in massima parte ai buoni auspici, alla statura alta e rigorosa di un uomo che si è saputo inserire con realistica competenza e autorità nel ruolo  "magister" della società civile. Ho idea che in molti saremo a rimpiangerlo, perché il suo carisma, la sua salda e solida struttura morale e competenza non sono più reperibili tra la classe politica attuale. E questo da un "comunista" non me lo sarei aspettato. Un politico di tal genio e ingegno che non ha ceduto al richiamo di offrire alla sua parte politica il fianco per armeggiare e sovvertire la funzione vitale  del sistema era assolutamente imprevedibile e, perciò, ulteriormente apprezzabile quale segno di novità, ad ogni buon conto, meritorio di avere la riconoscenza di tutti gli italiani.

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1 settembre 2011 4 01 /09 /settembre /2011 14:36

di Ninnj Di Stefano Busà

 

IINGREDIENTI: 4 mele grosse verdi, 1 cucchiaio di zucchero, 3 cucchiai d'uva passa, il succo di un limone,1 noce di burro, 4 o più salsicce (da 100 gr. ciascuna), 1 punta di cannella in polvere, 1 bicchierino di vino rosso, 2 cucchiai d'olio extravergine di oliva.

 

Sbucciate le mele, prima in quarti eliminando il torsolo e poi a fettine, irroratele con il succo di limone e lo zucchero, aggiungete la punta di cannella e il vino fate cuocere molto lentamente a fuoco basso per alcuni minuti, intanto che si asciuga il vino, Adagiate le fettine di mele in una pirofila imburrata, sistematevi sopra le salsicce aperte a libro (senza staccarle). Cospargete  con l'uva passa fatta rinvenire 10 minuti in acqua calda e strizzata.

Spolverate con qualche fiocchetto di burro e mettete in forno a 200° per 20 minuti. Servite calde con Roero Arneis. 

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1 settembre 2011 4 01 /09 /settembre /2011 14:13

di Ninnj Di Stefano Busà

 

INGREDIENTI: 4 peperoni rossi e carnosi, 1 pomodoro grosso e maturo, 100 gr. di burro, 2 cipolle, 1 spicchio d'aglio, una punta di paprica o peperoncino piccante, alcuni aghi di rosmarino, olio extravergine di oliva, 5o gr. di olive nere snocciolate, 100 di pecorino grattugiato, sale e pepe.

 

Fate rosolare in una padella antiaderente con 4 cucchiai d'olio la cipolla e l'aglio tritati finemente. Pulite i peperoni eliminando semi e filamenti, tagliateli a julienne e aggiungeteli al soffritto. Unite il pomodoro spellato e tritato, gli aghi di rosmarino triturati finissimi, le olive nere tritate. Aggiustate di sale 8non troppo) e di paprica (o peperoncino). Fate cuocere 5 minuti e unite il burro, lasciatelo sciogliere e incorporate il pecorino grattugiato. Questa salsa è eccellente con le cotolette, con carne fredda, con polpette e pollami. Va bene anche da acompagnamento a piatti di formaggi o salumi di vario genere.

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1 settembre 2011 4 01 /09 /settembre /2011 13:55

di Ninnj Di Stefano Busà

 

INGREDIENTI: 200 gr. di cipolline o scalogni, 100 gr. di burro, mezzo litro di latte, 50 gr. di farina, 300 gr. di prugne secche californiane, 50 gr. di mandorle, 50 gr. di noci, 2 bicchieri di vino rosso, 2 cucchiai di zucchero, 2 cucchiai di pinoli.

 

Fate ammorbidire le prugne in acqua, strizzatele, snocciolatele e lasciatele cuocere nel vino con 2 cucchiai di zucchero. Quando sono morbide, unitele alle cipolline (o scalogni) che avete fatto rosolare preventivamente in un padellino col burro. Passate tutto al setaccio. A questo composto unite poi le mandorle, le noci e i pinoli tritati insieme. Mettete tutto in in pentolino, aggiungete il latte e la farina e fate addensare a fiamma bassa il composto rimestando continuamente.

Questa saporitissima salsa è eccellente per accompagnare piatti di cacciagione, coniglio, arrosti vari, spiedini, salsicce etc. Abbinate un Freisa di Chieri.

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31 agosto 2011 3 31 /08 /agosto /2011 17:29

di Ninnj Di Stefano Busà

 

INGREDIENTI: 8 tuorli d'uovo, 300 gr. di zucchero, 2 del di latte fresco, 1 tazza abbondante di panna liquida, 8 cucchiai di Crema al Caffè.

 

Con il frullino a immersione montate e lavorate bene i tuorli con lo zucchero, unite metà di latte e amalgamate bene. Scaldate il latte rimanente e aggiungetelo caldo al composto. Ponete sulla fiamma e mescolate continuamente avendo cura che inizi a sobbollire. Aooena la crema si è addensata un po', toglietela dal fuoco. Lasciate raffreddare e aggiungete la panna. Mescolate accuratamente e ponete nel feezer per un'ora, rimescolate ben bene e rimettete il recipiente ancora a rassodare. Servite il gelato in coppe individuali guarnendo in superficie con una buona dose di Crema al caffè. Cospargete sopra una granella di mandorle tostate e servite.

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31 agosto 2011 3 31 /08 /agosto /2011 16:47

di Ninnj Di Stefano Busà

 

INGREDIENTI: 1 pollo già arrosto, tre fogli di colla di pesce, 1 bicchiere colmo di succo d'arancia, 2 cucchiai di cherry, 1 cucchiaio di succo di limone, Per guarnire alcune foglie grandi di lattuga, 4 fette di ananas (anche in sciroppo), 8 ciliege candite, pepe nero, 2 cucchiai di pistacchi sbucciati.

 

Mettete in una ciotolina con acqua fredda i fogli di colla di pesce  e lasciateli ammorbidire per 5 minuti. In una casseruola mescolate il succo di arancia con lo sherry e il succo di limone, versatevi i fogli di colla di pesce ben strizzati e fateli sciogliere bene a fiamma bassa, aggiungete il pepe nero macinato al momento e fate raffreddare. Lavate le foglie di lattuga, asciugatele e foderate una coppa di vetro. Tagliate il pollo in quarti e adagiatelo sulle foglie, versate la gelatina che si sarà leggernente addensata e ponete in frigorifero a rassodarsi ulteriormente. Scolate le fette di ananas dallo sciroppo  tagliatele a metà e adagiatele sul pollo, guarnite con le ciliege candite. Spolverate con pistacchi tritati grossolanammente e servite.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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30 agosto 2011 2 30 /08 /agosto /2011 17:33

di Ninnj Di Stefano Busà

 

INGREDIENTI: 50 gr. di uva passa, 500 gr. di ricotta fresca, 4 tuorli, 2 bicchieri di panna, 50 gr. di zucchero, 4 cucchiai di mandorle sgusciate e tritate, 150 gr. di farina, 4 albumi, 1 noce di burro.

 

Mettete in ammollo l'uva passa in acqua bollente e lasciatela rinvenire per 10 minuti. In una terrina raccogliete la ricotta passata al setaccio, i tuorli, la panna, lo zucchero, la farina l'uva passa strizzata e le mandorle tritate grossolanamente. Lavorate e impastate tutto molto bene. Montate gli albumi a neve fermissima e incorporateli all'impasto delicatamente. Fate sciogliere il burro un una teglia col fondo sganciabile imburrata e adagiatevi dentro tuto l'impasto, livellandolo bene. Ponete in forno a 220° per 20 minuti, finché risulti gratinata.. Ottima sia calda che fredda.

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