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6 luglio 2011 3 06 /07 /luglio /2011 16:52

di Ninnj Di Stefano Busà

 

INGREDIENTI: 350 gr. di fusilli, 500 gr. di preparato per minestroni (zucchine, carote, cipolla, carciofi, fagiolini etc), 2 spicchi d'aglio, olio extravergine di oliva, 40 gr. di parmigiano grattugiato, 4 cucchiai di aceto balsamico, sale e peperoncino q.b,

 

 

Mettete sul fuoco l'acqua salata per lessare i fusilli, intanto che aspettate il bollore, in una larga padella antiaderente versate 4 cucchiai d'olio, l'aglio tritato, il preparato di verdure miste, (va bene ancora cingelato), spruzzate con l'aceto balsamico e fatelo evaporare. Fate cuocere per 15 minuti, aggiungendo (se necessario) un po' d'acqua o brodo. Scolate la pasta al dente, versatela e fatela saltare nel condimemto casereccio. Cospargete abbondante parmigiano grattugiato e una spolverata di peperoncino (se gradito).

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6 luglio 2011 3 06 /07 /luglio /2011 15:58

di Ninnj Di Stefano Busà

 

INGREDIENTI: 1 kg di spalla di agnello, 50 gr. di burro, 2 mele renette, 1 bicchierino di gin, 2 cipolle,1 cucchiaio raso di curry, 50 gr. di farina, brodo, 1 bicchierino scarso di gin, sale e pepe q.b

 

Tagliate a pezzettoni l'agnello e ponetelo a rosolare in un tegame con il burro, appena l'agnello risulta colorito uniformemente, unite le cipolle tagliate a spicchi, fatele dorare insieme all'agnello e spolverizzate tutto con la farina e il curry, salate, unite il pepe e due mestoli di brodo vegetale o di carne (anche dado). Mettete il coperchio e fate cuocere a fiamma moderata per un'ora controllandone la cottura e aggiungendo (se necessario altro brodo). Quasi a fine cottura, sbucciate le mele, tagliatele a piccoli dadolini e unitele all'agnello, facendole ammorbidire e amalgamare bene al fondo di cottura. Spruzzate per ultimo il gin, fatelo evaporare e servite il piatto molto caldo., abbinato ad un Pinot nero dell'Alto Adige.  

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5 luglio 2011 2 05 /07 /luglio /2011 18:17

di Ninnj Di Stefano Busà

 

INGREDIENTI: 2'0 alicette freschissime, 20 fette di prosciutto crudo tagliate un pò spesse, una manciata abbondante di foglie di salvia, il succo di un limone, olio extravergine di oliva, sale e pepe.

 

Pulite bene le alicette, eliminate la testa e le interiora insieme alla lisca centrale, asciugateli su carta assorbente, Mettetele a macerare per 2 ore in una emulsione di olio abbondante, il succo dell'intero limone il sale e il pepe.Sgocciolate le alicette, adagiatene una per ogni fetta di prosciutto e chiudete l'involtino con uno stecchino e una foglia di salvia. Imburrate una pirofila, adagiate le alicette in un solo strato, cospargete di fiocchetti di burro e ponete in forno a 160° per circa 15 minuti. A metà cottura irrorate con 3 cucchiai di aceto balsamico. Servite tiepide o calde con un ottimo Bardolino Chiaretto Rosato

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5 luglio 2011 2 05 /07 /luglio /2011 17:59

di Ninnj Di Stefano Busà

 

INGREDIENTI: un coniglio di circa 1,5 kg  tagliato a pezzi, il succo di un limone, una grossa manciata di foglioline di prezzemolo, 5' gr. di burro, 2 uova, 200 gr. di guanciale , 5' gr. di parmigiano, olio extravergine di oliva, farina, sale e un dito di Brandy.

 

Rivoltate i pezzi di pollo nelle uova sbattute e infarinateli. Fateli soffriggere in una padella antiaderente con abbondante olio. Tritate finemente l'aglio, il prezzemolo e il guanciale, fate soffriggere a fiamma moderata insieme ai pezzi di coniglio. Continuate la cottura per 20 minuti circa irrorando con il Brandy (fatelo evaporare). Trasferite il coniglio in una teglia  Fate sciogliere il burro, al quale aggiugerete il parmigiano grattugiato, un pizzico di sale e due cucchiai di succo di limone, amalgamate tutti gli elementi e irrorate la superficie. Ponete in forno per altri 20 minuti, finché risulti ben rosolato. Servite caldissimo con un buon rosso di Montalcino. 

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5 luglio 2011 2 05 /07 /luglio /2011 17:05

di Ninnj Di Stefano Busà

 

INGREDIENTI: 700 gr in un sol pezzo di polpa di vitello o di manzo, 2 spicchi di aglio, 1 peperoncino piccante, 1 rametto di rosmarino, 2 foglie di alloro, 3 cucchiai di aceto balsamico, olio extravergine di oliva, sale q.b.

 

Tritate molto finemente l'aglio, gli aghi di rosmarino, e il peperoncino piccante. Lasciate in una terrina la carne in infusione, cospargendola ben bene con il composto tritato, aggiungete un po' d' olio, l'alloro fatto a pezzettini, l'aceto balsamico  e sale. Lasciate in marinatura, rigirando la carne di tanto in tanto. Dopo alcune ore ponetela in teglia versandovi sopra un bicchiere di latte. Fate rosolare in forno preriscaldato a 180°per 40 minuti, irrorando col suo fondo di cottura almeno un paio di volte. Lasciate intiepidire l'arrosto, tagliatelo a fettine sottili e servite con insalatina fresca o purè di patate. Vino un Lambrusco.

 

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5 luglio 2011 2 05 /07 /luglio /2011 16:00

di Ninnj Di Stefano Busà

 

INGREDIENTI: 6 fettine di tacchino, 50 gr. di burro, 2 cucchiai di farina, 1 cucchiaio di panna densa, 2 cucchiai di latte, 1 pizzico di sale, 2 cucchiai di Cognac , 200 gr. di pisellini surgelati "Primavera" ,2 ciuffetti di prezzemolo.

 

Battete leggermente le fettine col batticarne, infarinatele e ponetele in una padella antiaderente col burro disciolto. Fatele rosolare da ambo le parti a fuoco moderato. Quando sono ben cotte, toglietele dalla padella e tenetele al caldo tra due piatti. Intanto, preparate una salsina fatta col cucchiaio di panna, il latte e il Cognac. Versate le scaloppine nuovamente in padella, fatele bene amalgamare alla salsa, unite i pisellini scongelati "primavera" (o altri purché siano tenerissimi). Cospargete con un trito finissimo di prezzemolo e servite ben calde. Ottimo vino di abbinamento un Lugana Bianco.

 

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5 luglio 2011 2 05 /07 /luglio /2011 15:43

FRESCO E SAPORITO PIATTO ESTIVO

 

INGREDIENTIi: 400 gr. di gamberetti sgusciati (ottimi anche surgelati) 500 gr. di ananas fresco (va bene anche sciroppato), 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, 3 cucchiai di aceto balsamico, 1 pizzico di sale, 1 grattatina abbondante di noce moscata, il succo di mezzo limone.

 

Lessate per qualche minuto in acqua leggermente salata i gamberetti sgusciati, scolateli e lasciateli raffreddare in una emulsione di olio e succo di limone. Pulite i'ananas tagliatelo a dadolini (o tagliuzzate quello sciroppato) mescolate la polpa tagliata ai gamberetti, spolverate la noce moscata, condite con l'aceto balsamico e un pizzico di sale, spolverate sopra le foglie di menta tritate finemente e servite freddo, Ottimo piatto da offrire in giardino o ad una cena tra amicii nel le sere estive.Da bere consigliamo vini bianchi leggeri ma secchi: Cortese, Soave o Verdicchio refrigerati.

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3 luglio 2011 7 03 /07 /luglio /2011 11:38

Tra i più qualificati premi italiani, il Premio M. Luzi annovera Autori di grande spessore letterario. Tra i finalisti dell'edizione 2011 risulta anche la scrittrice Ninnj Di Stefano Busà col volume: L'Assoluto Perfetto (ed. Kairòs).

Vincitore di questa edizione: Maura Del Serra, con il vol. edito: Tentativi di certezza (Ed. Marsilio). Nell'edizione passata del 2010: Maurizio Cucchi con Vite pulviscolari (Mondadori).

 

 

 

NOTIZIA dI Ninnj Di Stefano Busà

 

Rivelatasi come poeta, poco più che quindicenne a Salvatore Quasimodo (Premio Nobel), suo corregionale e amico di famiglia, ha mostrato nei vari decenni una produzione letteraria più che qualificata.

Ha avuto prestigiosi estimatori critici. Scrittrice raffinata e consodidata da plurime esperienze. Laureatasi con una tesi su Benedetto Croce: L'Estetica crociana e i problem dell'Arte ha raggiunto nel tempo ragguardevoli posizioni liriche. Considerata oggi una delle massime figure nel diorama della poesia contemporanea, ha avuto prefazioni da Giovanni Raboni, Marco Forti, Giorgio Bàrberi Squarotti, Walter Mauro, Emerico Giachery, Dante Maffia, Francesco D'Episcopo, A. Coppola, A. Spagnuolo, S. Demarchi e altri, recensori come Attilio Bertolucci, Alda Merini, Fulvio Tomizza, Antonio Piromalli, Neuro Bonifazi, Renato Filippelli.

La scrittrice si è saputa reinventare nel tempo, pur seguendo il solco della tradizione lirica. Il suo linguaggio sfugge al rischio della ripetizione e dell'autocontemplazione estetica, nuovo e sempre motivato risulta il modello, per la continua sollecitazione e ispirazione di un fattore interiore determinante che lo sollecita.

Un linguaggio esente da scorie che in una continua esigenza di rinnovamento si è fatto sempre più alto (G.Bàrberi Squarotti).

Una poetica che origina dal divino e si alimenta del quotidiano, superando: perplessità, dubbi, contraddizioni, inquietudini e conflitti esistenziali in un afflato ampio di cosmogonia.

La poesia di N. Di Stefano Busà va oltre il banale, oltre le punte d'iceberg di un diluvio, avendo in cuore la poesia che canta tutto il "suo" sublime stupore e la sua verità. 

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29 giugno 2011 3 29 /06 /giugno /2011 08:40

Note critiche di Maria Adelaide Petrillo

 

L’ASSOLUTO PERFETTO

di

NINNJ DI STEFANO BUSA’

 

 

Per chi alla preghiera si accosta per consuetudine, scelta, aspirazione interiore, o per chi è alla ricerca di una luce che non sia offerta dalle modalità tradizionali, quest’opera di Ninnj Di Stefano Busà è fonte di arricchimento inestimabile.

Riscoprire meditando il valore del “kalòs kai agathòs”, nella nostra società corrotta, caotica e distratta, è riappropriarsi del tempo (non del krònos, ma del kairòs) che si fa goccia di eternità.

Parlare “di” Dio, parlare “a” Dio, parlare “con” Dio, parlare “per” Dio … Allora il poeta diventa profeta: La poesia di Ninnj Di Stefano è preghiera e la preghiera si fa poesia mistagogica: ci prende per mano e ci conduce fino alla soglia del mistero; così, tolti i calzari, perché là oltre è terra sacra, possiamo entrare nel segreto e rimanere muti  (immobili nell’adorante atteggiamento dello “stabat mater”), ricercando nel cuore risonanze di quest’armonia: “solo la fede erompe come un tuono” “Sento ardere l’incenso all’altare/sciogliere come cera al sole la mia indifferenza”

Ninnj Di Stefano, in certi passaggi, riecheggia con lo stesso vigore i versi di David Maria Turoldo, il quale in una sua poesia innalza il suo lamento: “ I poeti non hanno più canti, non un messaggio di gioia, nemmeno una speranza …” e invece ecco la poesia della Busà che ci dona un canto puro di speranza.

C’è nei Suoi  altissimi versi una fede che si fa umile e povera, una fede orante,  che acquista un forte potere catartico.

Questi versi non hanno il sapore di un impulso improvviso, ma scaturiscono da una macerante ricerca interiore. C’è un “legere” (andare in cerca) la Parola che ha il sapore della “lectio divina” appresa alla scuola dei monaci  (nella primaria forma di Guigo Certosino) con una lenta “ruminatio” con un passaggio che si innalza dalla “meditatio” fino alla “contemplatio”: è un salire che conduce più su alla “Gloria di Dio”

“Vertigine d’attesa” “Dio è vivo, ha resistito alla necessità della morte/ per ampiamente rinascere all’eterno”

E qui siamo nella teologia pura, cara a Papa Benedetto, il quale, alla necessità del Cristo di morire, dedica intense riflessioni nel suo “Gesù di Nazareth”

Ninnj Di Stefano scrive questi versi con la consueta maestria ed efficacia poetica, ma in quest’opera c’è un tocco in più che la pervade e raggiunge una misura alta del suo “poiein”, perché è presa misteriosamente dall’Amore di Dio che Le fa dono di esprimere l’ineffabile: ciò che le parole non sanno né possono dire:

Ti sento,/ oh, se ti sento essenziale, inaffondabile/ palpitante abbraccio delle stelle…

“fammi degna della tua infinità”

“Dacci la parola che ci disveli/ l’erba secca ha bisogno di rugiada”

Da questo “Assoluto perfetto” possiamo tutti attingere gocce di rugiada che ci aiutino un poco a placare la sete di Dio che tormenta l’animo umano.

La poesia fa bene al cuore e all’intelligenza, la sua metamorfosi in preghiera, dalla zavorra del quotidiano sopravvivere, ci solleva “su ali d’aquila”, ci fa volare nell’immenso e respirare l’infinito.

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24 giugno 2011 5 24 /06 /giugno /2011 08:03

di Ninnj Di Stefano Busà

 

VOLETE AVERE LA CERTEZZA DI UNA MAIONESE FATTA DA VOI ESTREMAMENTE SICURA SENZA CHE IMPAZZISCA? ECCOVI IL MODO:

 

Si versano nel mixer 2 tuorli in una terrina con un pizzico di sale e di pepe insieme a un paio di gocce di limone. Si comincia a sbattere a velocità ridotta al minimo per qualche minuto, incorporando delicatamente "a filo" un cucchiaio di olio extravergine d oliva. Poi si aumenta appena un po' la velocità aggiungendo ancora limone e olio sempre "a filo" finché la salsa apparirà spessa. Si continuerà ad aggiungere gocce di limone e olio alternativamente fino all'esaurimento di tre decilitri d'olio e l'intero succo di un limone.

Il segreto per non farla impazzire è saper dosare olio e limone in minime quantità per fare incorporare gl'ingredienti senza choc chimico.

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