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11 febbraio 2011 5 11 /02 /febbraio /2011 18:17

di Ninnj Di Stefano Busà

 

INGREDIENTI: (x 4 persone) 350 gr di rigatoni, 250 gr. di ricotta fresca, 80 gr. di burro, 300 gr. di pomodorini ciliegini, 80 gr. di parmigiano reggiano grattugiato, olio extravergine di oliva, sale e pepe.

 

Lessate i maccheroni in acqua salata bollente. In una larga padella antiaderente, fate sciogliere il burro a fuoco bassissimo (senza friggerlo), versatevi i pomodorini privati dei semi e tagliuzzati finemente, aggiustate di sale e aggiungete il basilico in foglie. Fate cuocere lentamente il sugo. Scolate al dente i rigatoni, lasciandoli leggermente umidi d'acqua, versateli nella padella con il condimento, incorporatevi la ricotta fresca, metà del parmigiano, date una spolverata di pepe nero e mescolate bene. Versate in un piatto di portata, spolverate ancora con l'altra metà di parmigiano e servite caldissimo. Vino consigliato un Lambrusco di Sorbara.

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11 febbraio 2011 5 11 /02 /febbraio /2011 17:55

di Ninnj Di Stefano Busà

 

INGREDIENTI: 2 confezioni di pasta frolla, 250 gr, di ricota freschissima, mezzo bicchiere di latte, 2 bustine di zafferano, 2 tuorli, 6 cucchiai di zucchero, 1 bustina di vanillina, 2 pixxichi di cannella, 2 cucchiai di zucchero a velo.

 

Preparate il ripieno: in una terrina mescolate la ricotta allo zucchero, versate i due tuorli, lo zafferano sciolto in un dito di Marsala, lo zucchero, la vanillina, la cannella. Mescolate e lavorate il tutto, finché risulti una crema molto densa e omogenea. Stendete in una tortiera foderata di carta forno il primo disco di frolla, versatevi tutta il composto di ricotta preparato. Livellate e coprite con l'altro disco, cercando di sigillare bene il bordo. Spennellate un tuorlo sbattuto con un goccio d'acqua sulla superficie della torta. Mettete in forno preriscaldato a 200° per 30 minuti. Sfornatela, fatela raffreddare e trasferitela in un piatto di portata, spolverando con lo zucchero a velo (facendolo cadere da un passino). Riponete a rassodare in frigo per almeno un'ora. Servitela con un Marsala o con un Passito di Pantelleria.

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11 febbraio 2011 5 11 /02 /febbraio /2011 17:32

di Ninnj Di Stefano Busà

 

INGREDIENTI  (x 4 persone), 4 cosce di pollo, 3 porri, 2 bustine di zafferano, 4 cucchiai di panna liquida, mezzo bicchiere di Brandy, olio extravergine di oliva, sale e pepe q.b

 

Lavate e affettate i porri (solo la parte bianca), fateli rosolare in una padella antiaderente con 2 cucchiai d'olio, aggiungete il sale, la panna e lo zafferano, fate cuocere con un dito di vino, lasciate leggermente addensare e spegnete il fuoco. Fate raffreddare il composto, passatelo nel mixer e formate una crema. In una teglia con la noce di burro fate rosolare l'aglio sbucciato e schiacciato insieme al rosmarino, aggiungete le cosce di pollo spellate, fatele rosolare nel soffritto da ambo le parti, aggiustate di sale e pepe e sfumate con il Brandy. Ponete la teglia in forno preriscaldato a 180° per 30/40 minuti, finché le cosce risultino ben dorate. Se necessario aggiungete durante la cottura un po' di vino. Sfornate, sistemate in un vassoio e versate sulle cosce la salsa di porri preparata in precedenza. Un vino eccellente da abbinare un Castel Del Monte Rosato.

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11 febbraio 2011 5 11 /02 /febbraio /2011 17:02

di Ninnj Di Stefano Busà

 

INGREDIENTI  (X 4 persone) 350 gr. di eliche, 3 rametti di timo, 3 rametti di maggiorana, 1 ciuffo di prezzemolo, 4 aghetti di rosmarino, 4 cimette di asparagi, 2 cucchiai di gherigli di noci, 2 bustine di zafferano, 80 gr. di pecorino grattugiato, noce moscata, olio extravergine di oliva, sale e pepe.

 

Mentre attendete il bollore dell'acqua salata per lessare la pasta. Lavate tutti gli aromi accuratamente, asciugateli, metteteli nel mixer, con la noce moscata, il cucchiaio di ricotta, il pecorino, le noci tritate, e 3 cucchiai d'olio. Frullate bene. Scolate al dente le eliche, versatele nuovamente nella pentola e conditele con  lo zafferano disciolto in un dito d'acqua. Amalgamatevi il pesto e trasferite il tutto in un piatto di portata. Spolverizzate con scaglie di pecorino. Servite caldo. Vino consigliato il Rusla, Trebbiano di Romagna.

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11 febbraio 2011 5 11 /02 /febbraio /2011 16:40

di Ninnj Di Stefano Busà

 

INGREDIENTI. 350 gr. di sedanini, 100 gr. di prosciutto cotto, 100 gr. di petto di pollo tritato, 1 cipolla, 1 spicchio d'aglio, 3 cucchiai di panna, 80 gr. ricotta salata grattugiata, 40 gr. di pistacchi, 2 bustine di zafferano, 2 ciuffetti di maggiorana, olio extravergine di oliva, sale e pepe.

 

Mettete sul fuoco l'acqua per lessare la pasta. Intanto in una padella antiaderente fate appassire in 4 cucchiai d'olio la cipolla e l'aglio tagliati finemente, aggingete la carne trita e fatela rosolare nel soffritto, unite il prosciutto cotto tagliuzzato fine, e proseguite la cottura, sfumando con un goccio di vino bianco. Lasciate cuocere per 10 minuti e incorporate la panna. Spegnete il fuoco. Scolate al dente le pennette, versatele nel condimento. Sciogliete lo zafferano in un un dito d'acqua, versatelo sulla pasta in padella e mescolate tutti gli ingredienti, facendo asciugare bene. Spolverate i pistacchi tritati e la ricotta salata grattugiata. Servite caldo, dopo aver spolverato in superficie un trito finissimo di maggiorana. Vino consigliato: un bianco  Superiore di Velletri.

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11 febbraio 2011 5 11 /02 /febbraio /2011 16:18

di Ninnj Di Stefano Busà

 

INGREDIENTI: 350 gr. di bucatini, 500 gr. di broccoletti verdi, 1 scalogno, 50 gr. di uva passa, 50 gr. di pinoli, 1 bustina di zafferano, 1 bicchiere di ottima birra, 60 gr. di parmigiano reggiano grattugiato, olio di oliva extravergine, sale e pepe q.b.

 

Mettete in ammollo l'uva passa per 15 minuti in un bicchiere di birra. Pulite i broccoletti, lessateli per 8 minuti in acqua bollente salata. Scolateli con la schiumarola e conservate l'acqua di cottura, in cui andrete a bollire la pasta. Fate soffriggere in un padella con 4 cucchiai d'olio la cipolla affettata finemente, l'uvetta strizzata e asciugata, i pinoli (alcuni spezzettati, altri interi), aggiustate di sale e pepe e versatevi i broccoletti tagliuzzati, lo zafferano disciolto in un'altra tazzina di birra e fate cuocere alcuni minuti. Scolate al dente i bucatini, versateli nel condimento e fate mantecare il tutto. Versate in un piatto di portata e spolverate con abbondante parmigiano grattugiato. Servite caldo con un rosso delle Terre di Franciacorta.

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11 febbraio 2011 5 11 /02 /febbraio /2011 15:56

di Ninnj Di Stefano Busà

 

UN ANTIPASTO GRADEVOLISSIMO, GUSTOSO E DI GRANDE EFFETTO

 

INGREDIENTI:  2 cipolle grosse, 1 melanzana, 3 zucchine, 2 peperoni gialli, 2 peperoni rossi, 2 bustine di zafferano, 200 gr. di besciamella (anche pronta), olio extravergine di oliva, sale. Per la pastella: 250 gr, di farina, mezzo cubetto di lievito, 1 uovo, mezzo bicchiere di acqua o latte, un pizzicone di sale.

 

Tagliate la melanzana, senza eliminare la buccia tagliatela a fette spesse un dito e fatele perdere l'amaro in una terrina col sale grosso. Scolatela, tagliate le fette ancora a metà e asciugate su un telo. Lavate, asciugate e affettate gli ortaggi, tagliate le cipolle a dischetti, le zucchine a fette o a strisce, pulite i peperoni, eliminate i semi e il picciolo, tagliateli a quadrotti grossi. Preparate la pastella sciogliendo bene il lievito nell'acqua o nel latte, poi distribuite a pioggia  la farina, aggiustate di sale, incorporate l'uovo sbattuto e fatela addensare per qualche minuto, sempre mescolandola. Passate le verdure nella pastella e doratele in olio bollente da ambo le parti. Scaldate in un pentolino la besciamella, aggiungete lo zafferano, e versate sulla frittura disposta in un vassoio. E' un piatto delizioso che potrete utilizzare come antipasto o cone contorno.

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9 febbraio 2011 3 09 /02 /febbraio /2011 15:12

di Ninnj Di Stefano Busà

 

INGREDIENTI. 100 gr. di speck, 80 gr. di ottimo salame nostrano, 1 cipolla, 100 gr, di burro, 2 uova, 100 gr. di farina, mezzo litro di latte (+ 1 bicchiere), 4 foglie di basilico, 4 cucchiai di parmigiano grattugiato, noce moscata, olio extravergine di oliva, sale e pepe.

 

 

Preparate le crespelle, facendo sciogliere in un tegame il burro a fuoco basssissimo e tenendo sollevato il recipiente, versate il latte, a temperatura ambiente (non ghiacciato dal frigo), le uova, la farina e sbattete con cura tutti gli ingredienti (non formare grumi), fino a formare una pastella semidensa. Aggiustate di sale, tenetela per 15 minuti a riposare. In un padellino antiaderente con 2 cucchiai d'olio, fate appassire la cipolla tagliata sottile, unite lo speck e il salame, il basilico tritato e spegnete il fuoco. In un'altra  padella antiaderente di non più di 18 cm di diametro, versate un goccio d'olio e  un mestolo di pastella, fate rosolare da ambo i lati e farcite ogni crespella con il salame e lo speck tagliuzzati, il formaggio grattugiato e la noce moscata. Ripetete fino all'esaurimento della pastella. Preparate la besciamella: fate fondere una noce di burro, versate un bicchiere di latte, 2 cucchiai di farina, un pizzico di sale  e fatela addensare per alcuni minuti. Sistemate le crespelle farcite nello stampo, sovrapponendole leggermente. Versatevi la besciamella, spolverate abbondantemente di parmigiano e ponete in forno preriscaldato a 200° per 15 minuti, finché risultino dorate e gratinate al punto giusto. Servitele calde o tiepide.

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8 febbraio 2011 2 08 /02 /febbraio /2011 16:33

di Ninnj Di Stefano Busà

 

Troppo comodo cavalcare l'onda dello sdegno, innescare una reazione a catena, che non si sa dove va a parare. Ma come si fa a convocare sit-in, convention, barricate, assemblee a furor di popolo? (si mettono in bocca discorsi a un ragazzino di 13 anni), quando, si sa benissimo (lo capirebbero anche i sassi), che l'ondata di sdegno è strumentale. Si vuole far passare per "patologia", l'eccessiva ondata di libertarismo sfrenato e di materialismo privatistici che fanno parte della new generation, è orchestrarla ad arte, per mettere in ridicolo, per far passare l'immagine del corruttore di minorenni, vilipenderlo, annientarlo sistematicamente, in maniera perversa e ossessiva.

Si mette in piedi una mastodontica gogna mediatica da brividi, si dà in pasto alle iene un solo uomo, come nell'arena, si fondano comitati, si pregettano convegni si inietta ostracismo odio nell'immaginario femminile, per ostacolate il bruto, per cacciare il male assoluto. Costoro (per fortuna, una minoranza) intendono combattere l'inquinamento morale della società in cui si vive, proponendolo come modello prededifinito di corrutela e di amoralità. Ma l'inquinamento viene da molto lontano.

E' il risultato di un atteggiamento socio/culturale di più ampio respiro, che non andremo qui ad indagare.

Il famigerato perbenismo facinoroso persegue una corruzione fantomatica, senza precedenti.

La questione morale non esiste, dal momento che trattasi, in tutto e per tutto,  di -una libera scelta-  fatta da donne in piena facoltà di intendere, di decidere della loro vita entro la sfera sessuale, dei loro comportamenti, ed eventualmente della loro condotta: donne che volontariamente scelgono, secondo coscienza, o magari <incoscienza> autodefinendosi, mettendovi la propria faccia senza pudore o vergogna, la propria immagine reiterata a 360°come carne da macello, per un progetto privatistico di interesse spicciolo e di opportunismo esistenziale, magari poco ortodossi, discutibili, disgustosi, ma certo, non da definire entro il fenomeno di una corruzione.

Se corruzione esiste, è solo socio/culturale. Il fenomeno va affrontato diversamente, va dibattuto, va arginato, partendo dall'educazione dei minori: bisogna dare nuove regole, inculcare nuovi modelli dettati da criteri di valutazioni differenti, riguardo  alla scala dei valori e delle libertà o dei diritti, non ricercati né perseguiti nel nostro tempo.

Quello di voler cedere il proprio corpo per un bel gruzzolo di denaro è il mestiere più vecchio del mondo..

Un tempo si chiamava in altro modo il tentativo di circuire l'uomo per avere i suoi soldi, oggi vige una terminologia diversa, le definiscono "escort" ma parlano la stessa lingua sempre, sono esperte nel gestire ogni centimetro del loro corpo, (finché natura consente), le tariffe sono centuplicate, si spezzano i lacci della moralità per inseguire opportunamente i vantaggi che derivano dalla concessione del proprio status di diritto a prostituirsi.

, avete capito bene, si cede il proprio corpo, (specie se piacente), per ottenere vantaggi e sostanziali miglioramenti di vita: mutui, posti di lavoro, progetti d'ogni genere, soprattutto far carriera facile, vivere agiatamente, con prodotti di abbigliamento firmati, auto di lusso e ogni sorta di comodità... Siamo alla rivoluzione dei costumi, non alla corrutela di un solo "individuo" : Il cambiamento è epocale, la crisi è del sistema moderno, della visione materialistica  dei costumi, dell'egocentrismo imperante, del lassismo dei costumi, dell'abbandono dei valori.

Il discorso, però, cambia quando si tratta di coinvolgere Berlusconi, i gusti (magari discutibili) della sua sfera personale, allora si allarga a macchia d'olio il perbenismo, si strumentalizza  la perversione del concetto etico, si prendono in prestito idoli di cartapesta di altri tempi, che non esistono più... Dove sono infatti: la verginità, l'innocenza, la lealtà, l'etica, il bisogno di verità, di purezza, di altruismo?

si distorce il principio del libero arbitrio, si omette la volontarietà di ogni azione umana, Si tirano fuori panzanate e allusioni, giustizialismi e intrusioni nella vita privata, che vanno al di là del dibattito mediatico. PER FORZA, se c'è da accusare un uomo che da 17 anni detiene il governo del paese, se si grida forte e chiaro alla corruzione, agli scandali, qualche eco rimane, qualcuno crederà, si va fino in fondo alla devianza intellettiva, fino a toccare con mano  la irriducibile caparbietà degli esclusi, dei reprobi che fomentano la cultura del massacro.

Tutti sono d'accordo a tirare in ballo la questione morale, a gridare allo scandalo, a definirre corruttibile e disumanizzante il <mostro>, senza tener conto minimamente della libertà di scelta, di liberalizzazione della sfera privata. Ma nei confronti di chi è mossa questa azione di delegittimazione? Non certo delle donne, che non si possono ritenere offese se non conducono il mestiere dello scambio corporale, il problema è semmai sulle modalità del sistema, sulla interscambiabilità dei ruoli tra uomo/donna, se un numeri sempre più crescente di giovani donne giunge a prostituirsi poiché non ha più nulla da perdere...la ragione sta a monte, si deve ricercare nella societè, nei nuovi modelli di vivere, ma non si dia la caccia al "mostro" perché ci ridicolizziamo, diventa follia pura pensare che tutto ruota intorno a un solo uomo:  del resto le vere vittime non gridano allo scandalo, non sono state coattate, obbligate.

Con Berlusconi andrebbero all'inferno, è lui che eventualmente le sceglie, ma in ogni modo non le obbliga. Sono le ragazze di oggi che si vendono al migliore offerente e, quale migliore offerente vi può essere di un potentato danaroso e anche generoso? che ha il solo torto di preferire < carne giovane> come giustamente farebbero tutti, anche i moralisti ad oltranza, anche quelli che lanciano frecce e strali avvelenati, contro l'uomo ricco e potente, proprio per questo invidiato, oltre ogni limite umano, oltre ogni possibile immaginazione, solo con  l'intenzione pregiudiziale di arrecargli danno, di escluderlo dalla politica e di fomentare odio verso la sua "ipotetica" ma non provata perversione...

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8 febbraio 2011 2 08 /02 /febbraio /2011 09:43

di Ninnj Di Stefano Busà

 

INGREDIENTI: 2 dischi di pasta sfoglia pronta, alcuni filetti di acciughe sott'olio, 50 gr, di burro, 2 mozzarelle, 1 uovo.

 

Stendete la pasta e ritagliatela in dischi da 15 cm di diametro con una tazza da latte rovesciata. Riempite ogni disco con un pezzetto di burro, 1 filetto di acciuga sgocciolato, 1 quadratino di mozzarella. Piegate in due ogni disco e spennelate il bordo con l'uovo sbattuto, cercando di sigillarlo bene premendo leggermente con le dita. Ponete i panzerotti in una teglia foderata di carta forno, spennellatene anche la superficie con il resto dell'uovo e lasciateli gratinare per 10/15 minuti a 180° nel forno preriscaldato.  

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