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12 gennaio 2013 6 12 /01 /gennaio /2013 19:14

di Ninnj Di Stefano Busà

 

Coi Patti Lateranensi Mussolini firmava un accordo bilaterale tra i due Colossi di allora: stato italiano e stato del Vaticano. Oggi lo Stato del Vaticano vige ancora, lo Stato italiano è quasi disintegrato dal mal governo e dall’inerzia di un esecutivo testamentario che ne sta interpretando il Rigor Montis attraverso una figura di salvataggio dissennato e insipiente. Di formazione gesuita e apparentemente uomo della Chiesa, cattolico praticante, a chi si può ispirare secondo voi, il promotore di una così franante e defraudante legislatura tecnocratica?: un ibrido tra tecnicimo travestito da pastoie europeistiche di stampo socialpolitic, condiscendente con i poteri forti e le manie di grandezza di un euromoneta che sta per distruggere tutta l’area deputata a questa valuta, ma soprattutto gli stati membri costituenti meno forti, meno agguerriti e meno protetti dell’intero establishment UE. Salvaguardare le Banche è stato l’obiettivo di Monti sin dal suo primo esordio in politica. In realtà ha salvaguardato il destino dei potenti, ha dato man forte alla parte che più si distingue per accaparramenti economico/finanziarie e speculazioni monetarie, fenomeno che oggi  viene denominato < spread > e che fa tremare le vene dei polsi delle nazioni aderenti al Mercato Comune. L’uomo della Provvidenza ha registrato al suo apparire il più alto gradimento mai tributato ad un uomo di governo, deteneva il 60% dei simpatizzanti, ora risolto in un 10% di “manutencoli” che gli tirano la giacchetta pur di andare o restare in Parlamento, perché senza di lui rischierebbero di non rientrare nellla quota prevista per essere eletti. Ecco cosa ha portato Monti: disoccupazione, aumento delle tasse, tagli indiscriminati alla sanità, alla scuola, un riforma dell’articolo 18 della legge sul lavoro iniqua e feroce che ha ridotto sul lastrico migliaia di famiglie, portato parecchie migliaia di esodati e ci ha regalato una supertassa esorbitante a sua immagine e somiglianza che è andata a soddisfare la gola profonda di Banche  e a suo dire a diminuire il debito pubblico (che non è diminuito ma ulteriormente aumentato).

Ecco cosa non ha portato: equità vera, (che non sa dove stia di casa...) crescita del lavoro e occupazione, strutture e riforme 0, tagli alla politica 0, lotta agli sprechi 0, miglioramenti di nessun tipo, agevolazioni fiscali 0, incremento industriale, creditizio 0. ci ha elargito a piene mani invece una IMU esorbitante a sua immagine e somiglianza che lo annoterà nella storia del fisco come l’esattore più disciplinato e preparato di tutti i tempi. Il suo apparato di rigidità ha provocato la caduta ulteriore del PIL (prodotto interno lordo) che è andato ai minimi storici. Ora per farsi eleggere blatera di “crescita” affermando che è il suo 2° traguardo, (ce ne guardi Iddio!). Ma a questo punto crediamo tutti che il prof. non ne comprenda neppure il significato del termine, “crescita” per lui è solo crescere in tasse. “A buon intenditor poche parole” dice un vecchio detto...e noi l’abbiamo provato sulla nostra pelle.

Le sue manovre e le sue mire politiche ora sono sotto gli occhi di tutti, unirsi al centro per indebolire i due poli e andare spedito di nuovo alla guida del paese, ma questa volta ci auguriamo davvero che gli italiani lo mandino a casa sua, a fare lì i conti della spesa. Non è tipo da salvare l’Italia. E lo abbiamo abbondantemente capito. Perlomeno si spera.

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8 gennaio 2013 2 08 /01 /gennaio /2013 16:54

 

di Ninnj Di Stefano Busà

 

Monti si è scoperto, ha buttato giù la maschera, ed è come se avesse detto testualmente: andate avanti, sporcatevi le mani...lo avete sempre fatto, io sto nelle retrovie e interverrò solo se mi conviene...

Ma vi sembrano parole, pensieri, gesti, di un premier, di uno che tiene a mettere a posto le cose in Italia? la giacchetta a questo ennesimo simulatore non gliela tira più nessuno e allora...s’immagina di recitare una parte di colui che si degna di essere tirato in ballo per necessità di patria. Ma chi crede di essere costui? I denari per non strangolare gli italiani con una tassa tanto iniqua quanto esorbitante li avrebbe dovuto tirar fuori dal dimezzamento dei partiti, dallo snellimento delle caste (sì proprio delle caste al plurale) perché in Italia vi sono troppi privilegi, troppe corporazioni, troppo scompensi, troppi: alt! chi tocca i fili muore. Avrebbe dovuto rimodulare i vitalizi, perlomeno abbassare i ladrocini nei confronti del popolo che sta sudando “sette camicie” per fare quadrare il pranzo con la cena.

Monti è un ibrido: pensate che doveva essere il “salvatore” e invece ne è l’esecutore fallimentare (come bene lo ha definito Di Pietro). La sua paga è superiore ai suoi meriti, quello che incassa è esorbitante e ha cominciato col fare gli interesse delle banche e dei magnati, non ha toccato patrimoni miliardari all’estero, non ha toccato privilegi di sorta ai suoi simili...e fin qui niente di male (potremmo dire che si fosse capito fin dal principio il suo metodo di condurre la politica).

Egli vuole entrare in politica, e lo si è capito da subito che non avrebbe mollato più l’osso. Ma ora sta facendo il gioco sporco, per non avere Berlusconi tra i piedi nella sua scalata, si vuole alleare alla sinistra; pensate uno di destra “realizzato e miliardario” come lui che vuol far intendere che si muove all’insegna degli interessi del popolo, con ideologie e visione da marxsimo travestito da burocrate non precisamente proletario, uno che come lui viene dall’elite del paese e trova nel suo mondo l’humus facile per attecchire. Ma ci chiediamo dove siamo arrivati? dove ci porterà questo vento di supremazia capitalistica travestita da popolismo? Davvero costui crede che gli italiani sono una massa di pecore e solo lui è il furbo di turno. “Chi viene dopo un anno, dovrebbe mettere l’IMU il doppio? ha pronunciato testualmente, nella conferenza stampa tenuta alle dimissini. Dà dunque per scontato che qualunque formazione politica vincerà non vedrà l’alba di 5 anni di governo? Il pronostico parla chiaro, le sue parole sono scandite, pronunciate con cautela, ponderate e scarse. Sa bene l’importanza delle sue sentenze ipocrite e menzognere.

Siamo alla frutta, di questo passo è indicativo il concetto (e lo dà per scontato) che egli solo è in grado di governare e che solo se tirato in ballo, se strattonato da tutte le parti, acclamato a gran voce, si degnerà di entrare in gioco e “buggerare” ancora gli italiani ingenui e le forze minoritarie che non vedono di buon occhio un ritorno di Berlusconi in campo e si alleerebbero con lui per distruggerlo. Berlusconi questa volta non vincerà, pagherà a caro prezzo le sue motivazioni poco azzeccate di averlo appoggiato per 13 mesi e poi averlo mollato solo in prossimità delle elezioni. Gli italiani non gli perdoneranno di averlo avallato, sostenuto mentre egli distruggeva l’italia e la polverizzava. Si metta dunque il cuore in pace. Anch’egli avrebbe dovuto fare le riforme tanto tempo fa, non avrebbe dovuto giocare “al quieto vivere”, a galleggiare per un intero anno del suo mandato, rendendosi ridicolo, puerile e in balìa di oscure forze...che lo hanno semidistrutto, facendogli perdere la stima internazionale. Un vero leader, uno che si sente capo di governo non deve andare tanto in basso, non può, non gli è consentito, oggi l’elettorato lo ha abbandonato e non lo voterà mai più. I giochi sono fatti, le carognate anche, e tutte sulla pelle degli altri; non c’è posto per i ripensamenti tardivi, le promesse fatte in punto di morte mentre il malato esala l’ultimo respiro. Anche Berlusconi ha sbagliato e molto...ora ci viene a proporre la cancellazione dell’IMU, tirando in ballo spese campate in aria che fanno rabbrividire, gesti aleatori, tardivi, che non hanno modo di convincere più nessuno. Perché non dice agli italiani?: Io ridimensionerò il parlamento, dimezzerò gli stipendi ai papabili, taglierò le gambe ai “vitalizi stratosferici, agli sprechi, metterò l’IMU sugli immobili del Clero, eliminerò la tassa della TV, non sovvenzionerò più tutta la stampa “indiscriminatamente” non solo quella di parte...Questi sarebbero discorsi seri, non blablabla, per non dispiacere sotto elezioni nessuno alleato probabile. Mostrando programmi ancora nebulosi, incerti, cauti, senza lme della ragione, non andrà da nessuna parte, resterà inchiodato al suo declino inevitabile.  Con questi presupposti  e progetti sarebbe più credibile, ma servirebbe anche questa volta controfirmare un patto con gli italiani, un patto inderogabile, quasi un vincolo di sangue coi pochi che ancora gli sono rimasti fedeli e non sono molti, personalmente indico come scala di misura un 19%. Se saprà giocare bene le sue carte, forse recupererà un 5%. Ma essere agguerrito simulatore non gli gioverà, la gente è allo stremo e questa volta non si farà ingannare dalle chiacchere, vuole fatti, vuole programmi e riforme vere, a lunga scadenza, non per navigare a vista, vuole lavoro, crescita, riforme migliorative, non distruttive sul lavoro, sulle imprese, sugli sgravi fiscali, sull’edilizia, sulla scuola, sull’immigrazione, sulla sanità (che a dire di Monti vacilla), vuole la contropartita all’esubero di tassazione con la quale viene stritolato ogni giorno di più, senza che niente funzioni nel paese delle banane. Così ci hanno ridotto le interferenze distruttive di un manipolo di politicanti da strapazzo che hanno pensato di rimpinzarsi a crepapelle senza portare nessun beneficio alla Nazione

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8 gennaio 2013 2 08 /01 /gennaio /2013 16:49

IL CITTADINO RIDOTTO A SUDDITO DA UN GOVERNO CANAGLIA, SENZA TRASPARENZA MORALE E PRIVO DI COSCIENZA CIVICA

 

di Ninnj Di Stefano Busà

 

Da una indagine a lungo raggio risulta che il peggior malgoverno dell’area mittleuropea è stato realizzato in Italia. Un modello arcaico, di fantomatico sistema intercambiabile ma non trasformabile, sarebbe come dire: far finta di cambiare, senza cambiare nulla.

Una tattica che ha dato pessimi risultati, perché si realizza la definizione matematica per la quale scambiando gli addendi il risultato rimane lo stesso.

Quindi fumo negli occhi dei cittadini ignari, che vedono l’inadempienza sommergerli ogni giorno di più fino a divenire intollerante.

Non ci siamo mai soffermati in quest’ ultimi due anni sulla fine che farà la generazione che è stata defraudata dal lavoro. Ebbene, facciamolo. Per pochi anni ancora sopperirà alla mancanza di occupazione giovanile, un ammortizzatore sociale di grandissimo rilievo: la famiglia, i pochi euro dei vecchi genitori ormai anziani, qualche lavoretto di “sfroso”, qualche call center con paga miseranda di un precariato giovanile che diviene ogni giorno di più un dramma. Ora riflettiamo, questo status non può essere eterno. I vecchi genitori che mantengono i figli maturi, esodati o disoccupati, questa generazione di poveri vecchietti pensionati si estinguerà negli anni a venire, moriranno e, allora? quali ammortizzatori troveranno in una Italia martoriata da tasse, da balzelli, succube di un’europa sempre più ingorda, con un debito pubblico strabiliante per il quale ora può giustificare agli occhi dell’europa di stampo mittlemerkeliano il versamento di ingentissime somme facendole passare per indispensabili ad estinguere il debito, col solo scopo di diminuire il tasso percentuale d’interesse dello stesso (è la favola?) Ma ora sappiate che non è più credibile, dobbiamo metterci in testa che la verità non è questa, è quella di incrementare utili su utili ad un sistema bancario corrotto e ignobile che chiede sempre di più e dà sempre meno in termini di costruzione di una Europa Unita. NON C’E’ nulla di vero in questo concetto fraudolente che vuole abbattere gli stati più fragili economicamente. Ora passiamo ad un altro argomento di grande rilevanza: quando ci si accorge di un errore madornale, e questo errore può portare a morte certa interi paesi, fare affondare popoli nella fame e nell’indigenza più nere, non si rema controcorrente, si corre ai ripari, non si lascia morire un popolo di stenti, di miseria. Ed è quello che sta facendo l’establishment di ogni mandato di turno...Accortosi di aver fallito, di non aver considerato che prima si fanno le leggi e poi le alleanze, continua impeterrito la sua strada verso la distruzione totale. Mi dite perchè di tornare indietro si parla solo in sordina? chi mette questo dictat? chi impone che indietro non si torna, ovviamente chi ne ricava il suo maggior profitto? ovvero la zarina merkel che ne trae il massimo giovamento. Ma noi non possiamo sottacere, obbedire ad una linea politica che vede avanzare le strategie e le supremazie teutoniche. Prima o poi la Ue scoppierà perchè taluni Paesi meno dotati finanziariamente imploderanno e vi sarà la resa dei conti, allora ne vedremo delle belle e come si dice: affonderemo nella melma creata da noi stessi a nostro discapito.

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3 gennaio 2013 4 03 /01 /gennaio /2013 13:41
  • di Ninnj Di Stefano Busà
 

C'è qualcosa che non torna in questo ragionamento che, di sicuro, vuole prendere per il c. gli italiani...Come si fa a credere ad uno che imbroglia le carte, ritenendo che il popolo è bue e non riesce a capire neppure questo.

Dunque vediamo, vi sembra normale? vi sembra un politico affidable, vi sembra una persona onesta e ragionevole un tizio che dopo aver distrutto, messo a ferro e a fuoco, in ginocchio con tasse da capogiro, da -guiness dei primati- il popolo, poi, durante le veglie elettorali, ora che ha deciso di scendere, sì, di scendere, perché malgrado egli affermi che salirà in politica, la realtà è che vi discende a un un livello tanto basso da privarci della ns. dignità, della ns. intelligenza e del ns buon senso. Vi abbasso le tasse, (blatera), dopo averci sfilato fino all'osso ogni euro, dopo averci messo sul lastrico: 

L’ESPERIENZA MONTI SI É RIVELATA FALLIMENTARE SU TUTTA LA LINEA.

E doveva salvare l’Italia! ma oggi il dramma dell’italianetta ridotta ai minimi termini dal governo montiano= raccontafavole e intransigente si conclude con un nulla di fatto. Esce di scena un “figuro” triste, che ha fomentato la lotta tra i poveri, ha messo solo tasse e non ha realizzato affatto i propositi di cui si era fatto interprete. Costui ha movimentato e manovrato una politica di scompensi sociali, prendendo le distanza da subito dalle fasce più diseredate: nessuna equità tanto sbandierata verso le fasce più indigenti ed elargizione di congrui aiuti finanziari ai potentati e alle banche, sostenendo un sistema capitalistico di ricchezza “a compartimenti stagno” dove più ce n’è, più se ne metta. Chiude la sua pagina di immorale governo in miseranda caduta libera: gradimento sceso al 30% e contestazioni con relativi insulti, da ogni parte in cui si trova a transitare.

Si apre così una nuova pagina la storia del ns. Paese martoriato, perché con la caduta del governo Monti non si risolvono i problemi che sono diventati insostenibili e forse irreversibili nella loro gravità e cronicità.

Ammettiamo per astratto che con un’escamotage e una strategia politica dell’ultima ora, (come quando annunciò che avrebbe eliminata l’ICI...), Berlusconi riesca a rimontare la china e a ristabilire fiducia nell’elettorato che negli ultimi tempi lo avevano fatto uscire malconcio e bastonato, quale sarà la politica che ne seguirà? Abbiamo sperimentato sulla ns. pelle che anche Berlusconi non è quel santo che dice di essere, troppo stretto tra nemici di partito, traditori, arrivisti, uomini senza morale, attivati e motivati solo dalle loro ragioni personali, da calcoli e strategie di interessi privati che mirano a tornaconti compensativi di molti zeri, a poltrone in parlamento...La corruzione inizia da lì, e se non si realizza una vera epurazione di cervelli e di anime non si vedrà mai la luce nella composizione di un governo che sia davvero favorevole ai bisogni del paese. Troppi malviventi, troppi ladrocinii, troppe ruberie all’interno di partiti e di Enti inutili che perseguono solo calcoli e cifre da intascare, nessun programma per la società civile che sta andando a “scatafascio”.

Siamo giunti alla stretta finale, sull’orlo del baratro e della bancarotta che abbiamo finora evitata di un pelo e, non certo, per opera di Monti, perché questo burocrate tecnologico ha compresso l’economia e fatto registrare una stasi di crescita e di occupazione davvero fuori misura, gravissima e difficilmente risanabile anche da colui che dovrà ricoprire la carica di capo del governo nel prossimo turno. La tragedia è che non abbiamo disponibili uomini di grandissimo valore e intelligenza politica, non vi è acume né progetti per il futuro nelle loro escalation politiche. Vedono il mondo circoscritto a navigare a vista, in acque torbide, giorno per giorno, a galleggiare, a tirare a campare...Ma il mondo, la società sono cambiati nel frattempo che, loro pare non si accorgano di nulla: da qui la loro incapacità a guardare oltre, la loro incapienza/politico-attitudinale, l’inadeguatezza comportamentale e gestionale. Per essere uomini di governo veri e portare l’Italia fuori dal caos e dal marasma occorre essere vigili, motivati a fare il bene della comunità, occorre passione, non dabbenaggine, né pusillanimità, necessita uno spirito temprato al bene di tutti, non opportunista ad oltranza, che non si ritenga unto dal Signore, beneficiario assoluto della grazia che gli piove dal cielo. Sono necessari: correttezza, onestà, spirito di sacrificio, intelletto vivace e pronto a cogliere le varianti della vita che, in questo periodo storico, scorrono con la velocità della luce. Pensate che in questo momento vi sia qualche persona dotata di tali qualità? Ne dubito. Siamo stati distrutti e messi in ginocchio da un manipolo di cialtroni. Questa è la sacrosanta verità, da qualunque lato la si guardi. E non che l’esperienza sia preziosa opportunità a correggere la rotta: gli errori del passato non aguzzano la vista, non contano mai, anzi si perpetuano e si dilatano a dismisura, perché la miseria chiama miseria,  e se la disoccupazione è al suo più alto grado di tolleranza non verrà corretta nel breve tempo. Fabbriche e imprenditori che chiudono i battenti non si potranno rimpiazzare nell’imminenza, perché l’economia di un paese è frutto di una sinergia politica e di molti elemeni che la compongono e vi s’intersecano, una visuale eclettica, che sa individuare in tempi utili e senza cadere nel baratro, le mosse da prendere e realizzare tutti quei meccanismi atti a far progredire, o almeno a proteggere una nazione, giammai, a depauperarne le risorse, a sprecarne le opportunità, salvaguardandone eventuali perdite e agendo sulle strategie da adottare nel sistema strutturale del paese adeguandolo ai tempi.

E non è lezione di morale la mia, né vuole essere forma di indottrinamento, ma semplicemente il frutto di una saggezza e di una messa in opera che dovrebbe essere prioritaria a chi governa, chiunque esso sia, di qualunque orientamento, sia esso di destra o di sinistra: prima di tutto l’intelligenza umana, poi la risorsa e le doti morali di agire per il bene comune. Gli errori eventuali sono normali, ma se si opera per il benessere collettivo e del popolo si possono riparare e non incorrere in trappole mortali per gl’ingenui cittadini che sono alla mercè di furfanti e di millantatori, oggi come non mai...

 

 

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30 dicembre 2012 7 30 /12 /dicembre /2012 17:45

 di Ninnj Di Stefano Busà

 

LA “CRESCITA” TANTO PALESATA DI MONTI BIS E’ SOLO SPECCHIETTO PER ALLODOLE, UNA VOLTA CHIUSE NEL SACCO ESSE NON HANNO POSSIBILITA DI SOPRAVVIVERE

 

 

NON SI POTRA’ REALIZZARE MAI, E TANTO MENO, A BREVE SCADENZA IN UNA ITALIA RIDOTTA IN GINOCCHIO e ALLO SFASCIO

 

 

Coi Patti Lateranensi Mussolini firmava un accordo bilaterale tra i due Colossi di allora: stato Italiano e stato del Vaticano. Oggi lo Stato del Vaticano è ancora notevolmente saldo, lo Stato italiano è quasi disintegrato dal mal governo e dall’inerzia di un esecutore testamentario che ne sta realizzando il Rigor Montis attraverso una figura di “salvataggio” dissennata e insipiente. Di formazione gesuita e apparentemente uomo della Chiesa, Monti risulta cattolico praticante, a chi si può ispirare secondo voi, il promotore di una così franante e defraudante legislatura tecnocratica? Un ibrido tra tecnicimo travestito da pastoie europeistiche di stampo socialpolitic, condiscendente con i poteri forti e le manie di grandezza e di superiorità di un euromoneta di stampo marcatamente merkeliano che sta per distruggere vari Paesi dell’area deputata a questa valuta, ma soprattutto gli stati membri costituenti meno forti, meno agguerriti e meno protetti dell’intero establishment UE.

Salvaguardare le Banche è stato l’obiettivo di Monti sin dal suo primo esordio in politica. In realtà ha salvaguardato il destino dei potenti, ha dato man forte alla parte che più si distingue per accaparramenti economico/finanziarie e speculazioni monetarie, “fenomeno” degenerativo maligno che oggi  viene denominato < spread > e che fa tremare le vene dei polsi delle nazioni aderenti al Mercato Comune. L’uomo della Provvidenza? ha registrato al suo apparire il più alto gradimento mai tributato ad un uomo di governo, deteneva il 60% dei simpatizzanti, ora risolto in un 10-15% di “manutencoli” che gli tirano la giacchetta pur di andare o restare in Parlamento, perché senza di lui rischierebbero di non rientrare nella quota prevista per essere eletti.

Ecco cosa ha prodotto Monti: disoccupazione, aumento delle tasse, tagli indiscriminati alla sanità, alla scuola, un riforma dell’articolo 18 della legge sul lavoro iniqua e feroce che ha ridotto sul lastrico migliaia di famiglie, portato allo sbando parecchie migliaia di esodati e ci ha regalato una supertassa esorbitante, a sua immagine e somiglianza, che è andata a soddisfare la gola profonda di Banche, contrariamente alla sua affermazione infausta di voler  diminuire il debito pubblico (che invece è ulteriormente aumentato).

Ecco cosa non ha prodotto: equità, (neppure l’ombra, poiché non sa dove stia di casa...) liberalizzazioni 0, crescita del lavoro e occupazione 0, strutture e riforme 0, tagli alla politica 0, lotta agli sprechi 0, alle caste, (neppure un euro sottratto a privilegi esorbitanti, a pensioni e vitalizi fuori controllo, indegni di un paese civile; miglioramenti di nessun tipo, agevolazioni fiscali 0, incremento industriale, creditizio 0. Ci ha elargito a piene mani invece una IMU strabiliante che gli gioverà per essere menzionato nella storia del fisco come l’esattore più disciplinato e preparato di tutti i tempi. Il suo apparato di rigidità ha provocato la caduta ulteriore del PIL (prodotto interno lordo) che è andato ai minimi storici. Ora per farsi eleggere blatera di “crescita” affermando che è il suo 2° traguardo, (ce ne guardi Iddio!). Ma a questo punto crediamo tutti che il prof. non abbia chiaro neppure il significato del termine, “crescita” per lui è solo crescere in tasse. “A buon intenditor poche parole” dice un vecchio detto...e noi l’abbiamo provato sulla nostra pelle.

Le sue manovre e le sue mire politiche ora sono sotto gli occhi di tutti, unirsi al centro per indebolire i due poli e andare spedito di nuovo alla guida del paese, ma questa volta ci auguriamo davvero che gli italiani lo mandino a casa sua per sempre, a fare lì i conti della spesa. Non è tipo da salvare l’Italia. E lo abbiamo abbondantemente capito. Perlomeno si spera...ardentemente, ne andrebbe della sopravvivenza degli italiani che sarebbero ulteriormente schiacciati, con una guida al governo di quel genere.

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22 novembre 2012 4 22 /11 /novembre /2012 14:43

 

 di Ninnj Di Stefano Busà

 

Non si può negare che da tempo è in atto una crescente e condivisibile presa di distanza dalla politica di oggi, che è discriminatoria nel riguardi del popolo sovrano, poiché tutela la casta e crea il disprezzo più assoluto per una classe dirigente, incapace, inetta, reproba, che suscita nei cittadini odio tra le classi sociali e tra i partiti stessi che però ignorano o fanno finta di non capire in che razza di democrazia viviamo. Essa si fonda da sempre su sistemi di rappresentazione democratica, che se eliminati creano il vuoto di potere o mettono a repentaglio la democrazia stessa. Il mondo di oggi sta vivendo il rischio di una deriva democratica di cui i politici (tutti) non sembrano accorgersi, o sembrano prendere sottogamba, ritenendola non pericolosa per ciò che ne può derivare: le micce si accendono all’improvviso: la storia ce ne dà atto. Sicchè discreditare e tacere, non far nulla per rimediare e dare una svolta alla politica scarsa e inefficace si rende oggi necessario nell’immediatezza e soprattutto per la ripresa di un paese allo sbando. La crisi mondiale e generalizzata in cui si viene a trovare il mondo di oggi ci ha preso contropiede, instaurando un’improvvida e scriteriata classe dirigente che fa da contraltare e muro di sostegno ad una complicata vicenda politica che irride al complesso meccanismo di risorse reali del paese. Fare politica per questi inveterati dovrebbe essere l’esercizio di ogni buona e leale vocazione al bene del paese , non alla rincorsa di “poltrone”, di incarichi, di prebende, non l’attesa di un vitalizio da nababbi...La mancanza di progettualità, di programmi, di idee eque, che siano la trasformazione dell’intero sistema in rotta di collisione è urgentemente avvertito dal paese.

Il menefreghismo più assoluto e perverso verso le classi meno abbienti che sono ridotte all’osso per la strategia di non rischiare con opportune manovre di correzione politica e non mettere in atto leggi che non intacchino e non disturbino i privilegi della classe dirigente (casta), hanno portato e continuano imperterriti a trascinarci in una voragine da cui non ne usciremo vivi. Ci hanno stritolati di tasse, di esodati, di disoccupati, ci hanno messo con le spalle al muro vicini ad un collasso sempre più doloroso e generalizzato per le fasce di indigenza del popolo che è allo stremo. L’I.m.u, la mancata crescita, la disoccupazione sempre più massiccia e senza via d’uscita, le mancate riforme, i tagli orizzontali e scriteriati verso la sanità, la ricerca, la scuola hanno tutelato fin’ora le banche e i potentati finanziari ed economici, mettendo in ginocchio la moneta dell’euro, che la mancanza di coraggio e di avvedutezza da parte di chi governa, ha creato il caos più ingovernabile dell’ultimo secolo, ma non la tacita condiscendenza passiva della popolazione, la quale è in attesa di una scintilla per esplodere. Oggi gli aventi diritto al voto stanno attuando per la prima volta la fuga dai seggi elettorali: i cittadini stanno rinunciando al diritto nonché dovere  del voto. Non s’illudano i politici che non sarà così anche per le elezioni nazionali. L’esempio della Sicilia parla chiaro, si esprime in termini di “astensione” quasi totale e non si era mai verificata una diserzione dalle urne così massiccia. In Sicilia ha votato meno di un elettore su due. La classe politica sta ignorando sistematicamente i bisogni primari del popolo, ha disatteso il rapporto col territorio, e le esigenze primarie della collettività. Questo è un segnale da ascoltare con la massima attenzione. Fingere che nulla sia successo per poi accorgersi che i segnali erano stati abbondantemente manifestati è come voler fare il gioco dello struzzo che mette la testa sotto la sabbia, e non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Fingere, ignorare, godere per quel piccolissimo, risicato risultato è da incoscienti, da pazzi, e da irresponsabili e noi oggi stiamo pagando il risultato più disastroso e più inquietante dopo l’ultima guerra, solo che questa condizione di “sospensione in attesa” di condanna a morte è più insidiosa e subdola e può sfociare in episodi imprevedibili di resa dei conti, per il malessere del paese e della democrazia.

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13 giugno 2012 3 13 /06 /giugno /2012 18:24

di Ninnj Di Stefano Busà

 

Purtroppo, il tempo è scaduto, ancora poco tempo e non saremo più Stato Sovrano. Abbiamo segnali da far rabbrividire, ma il Governo della "Fantasia" neppure se ne accorge, (o finge?). Si trova in un ginepraio senza via d'uscita, si avverte lo smarrimento, l'inadeguatezza, il piglio stanco di chi non sa che direzione prendere. Ma come ci siamo potuti ridurre così...con tecnici di seconda categoria, inesperti di politica, inadeguati a reggere le sorti di un Paese, a trasformare il sistema, renderlo agibile, snello, sburocratizzandolo.

Quello che dovrebbe realizzare questa leader ship è riassunta in pochi punti chiave.

Mettere la fiducia su un solo decreto- legge, formulato sulla base di quelle prerogative indispensabili al funzionamento di un paese immobilizzato: dire onestamente a tutti gli Italiani o così, o non si va da nessuna parte... 

Allora:

1°Eliminare lacci e laccioli burocratici che bloccano il sistema paese. In poche parole chi vorrà fare l'imprenditore, il negoziante, il piccolo venditore ambulante non deve aspettare l'avallo dello Stato, che in molti casi impiega a dare i permessi un anno o anche più. 

2° eliminare gli studi di settore che hanno rovinato tanti piccoli imprenditori e le loro aziende, le quali hanno dovuto chiudere i battenti.

3° Farsi interprete con la Merkel e L'Europa di un piano d'azione unitario che blocchi la speculazione sulla zona euro.

Una moneta non esiste senza stati e, se si va fuori dall'Europa, anche la Merkel deve fare i conti con la crisi. lo sa bene...

4° vendere i beni di famiglia: caserme dismesse, aree disabitate, palazzi e immobili che sono ormai obsoleti, non più in uso o con affitti irrisori per furbi privilegiati.

5° imporre una patrimoniale per redditi al di sopra di 5 miliardi di euro all'anno.

6° svincolare i conti dormienti: in caso di bisogno e di grave necessità si può, come si può fare quello che arbitrariamente ha fatto: mettere le mani nelle tasche dei poveri cristi. Monti non lo fa perché si metterebbe contro le banche che detengono ingenti capitali "dormienti"

7° Farsi rispettare di più, fare voce forte nei riguardi dei petrolieri e allinearsi al costo della benzina che in tutta gli altri paesi europei  ha un costo inferiore.

8° Eliminare qualche accisa dal costo benzina, vi sono accise che risalgono al periodo della guerra in Abissimia, se non lo fa è perché l'accisa va a favore dello Stato e lo stato ladrone ha bisogno di succhiare sangue come un vampiro.

9°  Eliminare con un decreto legge Regioni e Province, snellire e mettere a dieta tutti gli organismi di ordine pubblico che appesantiscono e rendono immobilizzati gli Enti locali, con una burocrazia e un processo di invecchiamento da fare inorridire un Paese moderno. Siamo ancora ai tempi della prima repubblica, quando i nostri padri fondatori hanno fatto le leggi per un paese rurale, uscito dalla guerra e dal fascismo.

10° Per abbattere un capannone (a sue spese, intendiamoci) perché pericolante sui macchinari che dovrebbero servire per la ripresa e la messa in opera delle merci, un imprenditore (mio amico) che ha avuto danni ingenti col terremoto, deve attendere i permessi governativi per mesi.

INFINE, non pretendere sull'unghia il corrispettivo in tasse, se Esso Stato non paga il corrispettivo in servizi con la stessa rapidità, dando il buon esempio. Ci sembra normale un paese così? è un Paese morto, destinato ad essere seppellito...Ma quel che è peggio è che si sta mostrando come un'idrovora, inghiotte, i miliardi di euro come fossero noccioline in piena recessione, comprimendo il PIL e facendo un terribile buco nei conti dello Stato che è costretto a mettere sempre più tasse per le gole profonde degli speculatori. E questo è un governo normale? e i partiti gli tirano la giacchetta, sono complici, che pagheranno a caro prezzo questa defilata politica, questo stare in panchina, aspettando di giocare ancora. E noi stiamo a guardare agonizzare il moribondo!!! Perché non togliere la spina? 

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5 gennaio 2012 4 05 /01 /gennaio /2012 17:43

di Ninnj Di Stefano Busà

 

  Il consenso frettoloso quanto inspiegabile a Mario Monti è certamente il risultato  di un rigetto viscerale alla politica berlusconiana, una sorta di esorcizzazione e di riadattamento all'idea di poter contare su una politica seria del  -fare-  tanto ventilata e opportunamente motivata da Berlusconi (prima versione).

 

L'Italia aveva (ha tutt'ora) un grandissimo bisogno di adeguarsi alle riforme, di fare misure di emergenza che ci allineassero alla stramaledetta Europa,(dei nani e dei parassiti), aveva l'esigenza  di un nuovo riscatto morale, di un salto di qualità, di una marcia in più, che potesse riscattare la politica divenuta marcia e collusa, dopo l'afflosciamento e il galleggiamento degli ultimi tempi dell'esecutivo Berlusconi.

 

Pur di mandare il Cav. a casa, i partiti di sinistra e la stessa destra dell'ottimo Fini avrebbero venduto l'anima al diavolo. Oggi, bisogna leggere in chiave di avvicendamento fisiologico: l'entrata in scena di Monti è una sterzata a sinistra per evitare il vecchio governo, ma bisognerà valutarlo nei fatti, non nella fantomatiche speranze, giudicarlo dalle azioni di governo e non mi sembrano affatto mosse ben azzeccate, sin dal suo primo esordio parlamentare: tutte le sue manovre, le sue intraprendenti risorse vertono a schiacciare l'Italia più di quanto immaginiamo. Questo personaggio, scevro dall'avere il responso delle urne, agirà indisturbato e frantumerà quel che resta dei pochi brandelli. 

 

Intanto, l'secutivo Monti, con tutto il suo enturage riflette un atto di illealtà verso il popolo italiano, verso l'elettorato che si era democraticamente espresso,  il cui voto già espropriato del suo diritto di scelta da un metodo poco ortodosso di veti incrociati, di congreghe tra capi-gruppo arbitri decisionali degli eletti e di sotterfugi interscambiabili e di malapolitica perpetrati ai danni del popolo, (vedi) il "porcellum" espresso più volte dal suo stesso firmatario, si è visto ora espropriato del suo sacrosanto diritto di eleggere, per scelta e non per imposizione.

 

La ragione per cui Monti ha tutto questo credito tra i vari orientamenti di partiti è presto detto, ed è soprattutto di ordine psicologico. Dopo quasi un ventennio di berlusconismo portato alle sue estreme conseguenze, principalmente negli ultimi tempi, da un ostruzionismo di carattere patologico e paranoico spesso esacerbato da contrasti, da virulenti episodi di odio e di ferocia verbali, di giustizialismo ad oltranza, quanto inficiato nelle forme di legalità istituzionali, (inammissibili da parte di un alleato come Fini, eletto tra le fila del PDL, poi staccatosi per fondare il FLI) ha tradito l'elettorato in pieno. L'esecutivo di Berlusconi navigava in brutte acque, sul "filo del voto",ormai impossibilitato a svolgere le sue funzioni di tagli alla spesa pubblica, di riforme richieste dalla U.E, di modifiche strutturali per la crescita e il lavoro, il sistema pensionistico etc, il precariato etc. era divenuto una roccaforte contro il giustizialismo forsennato della magistratura di sinistra, inceppato già dai mille divieti bossiani, che nutriva una coalizione d'interesse esclusivamente federalistica, in funzione del voto della prossima campagna elettorale che gli avrebbe fruttato altri voti.

 

Infine l'odio viscerale verso il cittadino di status mediocre, (il borghese, di ceto medio Berlusconi) che dal  -nulla-  si era portato alle alte quote fino ad essere il 2° uomo più ricco d'Italia, avevano ingenerato calunnie, malumori, invidie, odi, contrasti, polemiche a mai finire. Tutti sappiamo quanto l'odio sia meschino e crudele, mai obiettivo, nei confronti di un uomo che seppure impedito nell'espletamento del suo ruolo, tuttavia, in tempi non sospetti ha dato il meglio di sé. Ma tant'è, si vede solo il brutto degli ultimi tempi e si inneggia al tecnocrate Monti quale "salvatore" dell'Italia, ma di quale Italia stiamo parlando? Allo stato dei fatti, sta facendo le medesime mosse, attingendo nelle solite tasche, introducendo le stesse tasse e vessazioni di un qualunque precedente esecutivo di governo, in dispregio alle regole e alla decenza, all'equità e alla giustizia sociali. Non porta avanti nulla dei tagli alla politica, ha escluso, anzi, eluso, volutamente glissando sulla patrimoniale, (non l'ha posta tra le priorità), non effettua la strategia di utilizzare l'etere, i canali digitali televisivi, istruendo ad es.bandi pubblici, che vengono concessi a titolo gratuito; non sta facendo tagli alla politica, non colpisce le fasce alte dei redditi o patrimoni immobiliari megagalattici, non ha messo imposte patrimoniali su altissime rendite, non fa pagare l'ICI al megastratosferico patrimonio immobiliare di proprietà della Chiesa, non tassa in maniera adeguata (anche se c'è stato un accordo in proposito, si può obiettare sul fatto del tentativo di frode fiscale che è un REATO, se andava bene, costoro avrebbero occultato ingenti ricchezze, il che potrebbe essere passibile di galera, si poteva fare subito un decreto -legge lampo al riguardo. Inoltre, il rientro dei capitali dall'estero, è tassato al misero 1,5% perché è egli stesso un magnate, come può colpire i suoi simili? Tassa il popolo e i pensionati, allunga e strozza la povera gente, i cassaintegrati, gli operai con mestieri usuranti, che devono raggiungere un sistema pensionistico egalitario a regime contributivo per tutti a 65 anni e solo per contributi versati, aumenta le accise della benzina, che è giunta alle stelle (fare un pieno è come andare da un gioielliere). In poche parole, sta facendo tutto quello che avrebbe potuto fare Berlusconi o chi per lui. Dov'è la differenza? se non avesse dovuto scontrarsi coi divieti di Bossi, il quale vede il territorio come suo terreno di caccia al voto, sperando di inaugurare la stagione delle vacche grasse, anche per il tanto sospirato "federalismo", (ora caduto in disgrazia insieme al governo uscente), anche Berlusconi avrebbe potuto operare in tal verso e lo avrebbe fatto, se avesse avuto ancora la maggioranza.

 

Dunque, apriamo gli occhi, giungiamo al nocciolo, guardiamo la realtà, che è quella di voler vedere a tutti i costi il bicchiere "mezzo pieno", perché assediati e insidiati, quasi perseguitati da una sete irrefrenabile, che è quella della speranza, quella della fiducia cieca ed esasperata in "qualcuno o qualcosa" che ci dia una mano a salvarci dal baratro.

 

Ma non sarà Monti, per quanto si cerchi di farlo passare per un salvatore della patria, un governo tecnico, quindi non costretto a passare sotto la mannaia dell'elettorato, (si dice), ma quando mai in Italia chi ha gustato la caramella, se ne è allontanato? il potere attira troppo, il potere è la fonte di tutti i guai dell'umanità. Sicché, non ce ne libereremo più, ce lo ritroveremo...vedrete, vedrete...e non potremo più fare la battaglia dell'odio personale verso il ricco, verso colui che si fa le leggi "ad personam" verso il dittatore, il mafioso, il libertino.

 

Calunnie a mai finire. So per certo che Berlusconi ultima maniera si era afflosciato, si era snaturalizzato, si era estraneato dal suo fervore iniziale. Ma sfido chiunque nei suoi panni: con le sentenze passate ingiudicate presso le preture di mezza Italia, con la giustizia che le dà la caccia come a un malfattore, per infliggergli l'ultimo colpo letale, chiunque si sarebbe arenato nelle strettoie e nei labirinti subdoli di un potere occulto pronto a denigrarlo, a fare carte false per demolirlo nella sua integrità morale, nel concetto di giustizia politica, di lungimiranza istituzionale. Berlusconi, è vero, colpe ne ha a iosa. Non sarò qui a difenderlo, avrebbe dovuto avere più coraggio, più fiuto e non imbarcare un camicia nera che poi si è trasformato in un serpente "rosso". ma tant'è col senno del "poi"...vedrete anche noi non ameremo più Monti, che non sarà affatto diverso dal precedente premier se non nel fatidico "bunga bunga" tanto vituperato e irriso ai quattro venti da suoi avversari politici, che lo hanno messo alla gogna mediatica.

 

Monti non è un patriota, non è un Santo, non sta fcendo quasi nulla per la povera gente, non mettiamolo sull'altare, prima constatiamone la validità e mi pare che come inizio non c'è malaccio...tutte tasse, tutti sacrifici per il popolo e nulla che sia il corrispettivo per i più abbienti, se questo doveva essere il suo rimedio, mi pare siamo messi piuttosto male. Non solo non rimedierà nulla, ma peggioreranno molte, troppe cose, perché il buon giorno si vede dal mattino, e la pelle dell'orso non vorrà significare che sotto c'è l'agnello. Non dimentichiamo che proviene dall'elite, è anch'egli uno che si schiera per le fasce alte... non difenderà mai le fasce più deboli della società, perché le sue motivazioni sono connaturate con lui e non sono certamente di ceto basso

 

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13 dicembre 2011 2 13 /12 /dicembre /2011 12:49

di Ninnj Di Stefano Busà

 

Stiamo vivendo un momento storico di grande disagio generazionale, di grande sconforto, di pessima amministrazione, di inadeguatezza, di invasione dei poteri forti che si mascherano dietro la facciata di -mercati-

Ma cosa sono questi mercati se non le persone fisiche, come si muoverebbero i "mercati" che sono "oggetti" senza i comandi dei "soggetti"? Ci si trincera dietro termini astratti..."mercati", spread, Bpt, Bond, default, tutto per annebbiare le capacità di giudizio della povera gente, per manipolare leve di potere occulto e tessere congreghe a delinquere, livelli di macelleria sociale difficilmente calcolabili nel breve tratto. Quando interi Stati sovrani (prima dell'esistenza dell'eurozona lo erano) saranno caduti ad uno ad uno, chi tesserà le fila del dominio sul pianeta? Chi ci farà risorgere?, sotto chi finiremo? sotto quale stato, governo o potere andremo a finire?

Non ci rendiamo conto che a manovrare le finanze, a portare sul lastrico e all'impoverimento delle risorse economico-finanziarie di molti Governi sono stati e continuano ad essere le Grandi Banche, che hanno un potere enorme sulla finanza in libera circolazione nel mondo globalizzato, alla cui testa appartengono "grandi menti speculative, grandissimi manager della Finanza mondiale, che spostano l'economia da un polo all'altro dell'intero sistema economico e grandi masse di ricchezza da un continente all'altro del pianeta, ovunque essi ritengano di poter manipolare, stravolgere, ricavare proventi megagalattici perpretrati da brogli, sregolatezze, mancanze di difese costituzionali, illegalità, di remore moreli, fragilità e incapacità dei governi  di contrastare il malcostume, l'anomalia, il cancro venutosi ad installare nei nostri bilanci pubblici già allo stremo, già traballanti e fragili, dovuti a decenni d'inefficienza, di corrutele, di indifferenza e incuria nei riguardi di riforme sul lavoro, sul sistema pensionistico, sull'andamento del sistema-paese, atto a costruire un argine di difesa e di legalità contro gli assalti delle potenze emergenti, che ci stanno letteramente aggredendo. La fragilità strutturale senza le grandi riforme resterebbe la piaga che non ci consentirebbe di crescere, ma ciò non include che a pagare la pessima stagione dei saldi siano sempre i meno abbienti o coloro che sono le fasce più povere della società. QUI LO DICO E QUI LO NEGO. Siamo sicuri che questa quarta manovra basterà a scongiurare il defoult? Come ben si è visto, i mercati non reagiscono bene alla beffa di Monti: togliere ai poveri per dare ai ricchi è esattamente il contrario di quanto ci si aspetterebbe da un governo di riforme strutturali. Non era stato Robin Hood a voler fare il contrario? e da allora nulla è cambiato, ad arricchirsi sono sempre gli stessi poteri forti e ad impoverirsi sempre i soliti poveri noti. Poi ci si meraviglia se avvengono le rivoluzioni, le guerre, ma non si può tirare troppo la corda senza spezzarla. Se il destino dell'eurozona è segnato, se non si farà nulla da parte dei governi associati per intervenire con equità e logica, per difendere i diritti dei Paesi più deboli, che ci sta a fare l'euro? per indebolire le risorse umane portare sull'orlo della disperazione  intere popolazioni? Che utilità c'è, allora, a salvare l'eurozona fatta solo all'insegna del capitalismo aberrato, della sola finanza, delle banche e dei banchieri? senza la veste umana, senza la sensibilità di un credo morale, di un ripensamento e riutilizzo coscienziale delle risorse mondiali si rischia davvero troppo, a rischiare sono le domocrazie più fragili, i popoli più arretrati, i paesi più ingessati in uno stritolamento di fondi che non vedrà mai la fine, ma continuerà a erodere, a depauperare e distruggere le primarie necessità dell'uomo e i suoi sacrosanti diritti di sopravvivenza.

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21 novembre 2011 1 21 /11 /novembre /2011 15:07

di Ninnj Di Stefano Busà

 

Mi pare di essere in un film di "guerre stellari": un tempo erano i carri armati a distruggere i paesi, oggi si fa la guerra tecnologica con il logoramento dei mercati azionari coi Bund e i Btp, con gli spread, (parola ostrogota, un tempo sconosciuta) si fa coi differenziali, con i "fondamentali" cercando di indovinare ogni giorno un paese diverso da colpire, Una sorta di tiro al piattello, chi cade cade...Così la Grecia, l'Irlanda, il Portogallo, la Spagna, l'Italia, prossimamnete (la Francia) si ventila la Polonia, vacillano sotto la sferza dei rendiconti finanziari dettati dai potentati europei.

E' la nuova guerra dei "paperoni", dei pescecani, dei banchieri senza scripoli, la rivincita dei paesi emergenti, delle grandi Banche del pianeta ad avere la meglio sulle economie più deboli e fragili, sulle strutture non ben organizzate, sui bilanci in deficit, sui governi più deteriori e deteriorabili, per cattiva organizzazione, per le riforme non eseguite in tempi utili e non sospetti, per i grandi rinvii, per le ottusità di esecutivi maneggioni e che non attuano riforme, conservando privilegi e loschi affari, anche a causa di poteri forti e potentati intoccabili, in ragione della malavita, del malcostume, non sostenuti da adeguate strutture, inchiavardati in lacci  e laccioli, da una demagogia cronica, da una burocrazia inefficiente, che alla lunga hanno provocato la rottura della fune a cui si aggrappavano economie spente, o zoppicanti fatte da governi inadempienti che non hanno mai guardato al di là del proprio naso-orticello, fatto di privilegi spiccioli, di voti interscambiabili, di ruberie, di stupri della politica, di sotterfugi e di compromessi che hanno provocato l'incestuoso congegno fallimentare di troppe forze in gioco. Oggi che i giochi fatti risultano essere fraudolenti e di gran lunga pericolosissimi per la tenuta della democrazia, ci accorgiamo senza mezzi termini che siamo "alle strette" vigilati speciali e sotto tutela di Stati più forti -europeisticamente- parlando, e siamo le ultime ruote del carro guidato da Merkel -Sarkozy. Ma la faccenda è più grave di quanto si possa pensare: la corsa sfrenata alla speculazione non si arresta. Bisogna essere tempestivi, ricorrere alle soluzioni possibili e ai ripari immediati. Bisognerà fondare una Banca Europea, emettere buoni del Tesoro con fondi del Mercato Comune, in modo che tutti abbiano le loro responsabilità in caso di mancato rispetto delle regole, che siano valide per tutti i Membri allo stesso modo, (non soltanto per i primi della classe). Non è più tempo di subire lo scempio di 2 o 3 poteri forti, che fanno il bello e il cattivo tempo, inceppando il sistema economico dell'intero occidente a scapito di paesi che non si fanno rispettare e sono succubi della politica internazionale.

Non si fermerà facilmente la corsa all'accaparramento delle risorse mondiali da parte di fantomatiche economie emergenti senza remore morali, né ideologie (ormai fuori controllo). Costoro vogliono riempire il loro salvadanaio (si fa per dire) fino a sgozzarsi, fino a naufragare nell'oro, costi quel che costi...E credo che la guerra sia appena iniziata, ne vedremo delle belle!!!

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