Forse fu solo un tremore d’erba,
o appena un respiro di biada
a soffiare un nuovo dolore.
Il giorno distillò ninfee d’acqua
sul bianco sigillo del mondo
e tenero annotò d’albe ogni ferita.
Non fu che l’abbaglio di un giorno
a fiorire d’assenze..
o un germoglio di luce a sbalzare
le pietre, a placare il grido, la fiamma
degli ultimi fuochi.
Ora si è persa la meraviglia,
le ultime ortiche pulsano nel sangue.
Il bianco sigillo