PER LO SVILUPPO E LA CRESCITA DELL’ ITALIA, DELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA OCCORREREBBERO RIFORME STRUTTURALI CORAGGIOSE NON PICCOLI RITOCCHI
Di Ninnj Di Stefano Busà
Ecco alcuni punti più importanti per lo sviluppo in Italia del meccanismo imprenditoriale che è il tessuto dell’economia nel ns. Paese
Dimezzare (senza se e senza ma), condecreto legge, senza dar loro il tempo di ribellarsi, le spese della Casta adeguandola a criteri ed emulamenti degli altri paesi UE
Eliminare i rimborsi elettorali che per referendum popolare erano stati cancellati e il governo ugualmente con altra definizione li aveva introdotti, senza tener conto della volontà del popolo italiano, ritenendolo schiavo
Con decreto legge attivare e regolamentare il pagamento dei debiti dello Stato entro 60 giorni
Defiscalizzazione degli investimenti per industrie, imprese e commerci
Defiscalizzazione dei redditi nei primi due anni di vita dell'impresa
Eliminare tutta la burocrazia, che risulta nefasta ai fini di investimenti e di imprese nel ns. Paese: la mole di permessi, di autorizzazioni che si richiedono per aprire una pur minima impresa in Italia è tale da scoraggiare gli eventuali investitori e dirottarli in altri paesi. Perlomeno ridurla all’osso, come nei paesi civilizzati.
Pagamento dell'IVA solo a fattura incassata, senza aumentarla ad ogni manovra correttiva, perché si è rivelata nefasta e depressiva per il PIL
Eliminazione dell'IRAP
Prestiti agevolati elargiti dalle Banche per la sopravvivenza delle aziende in difficoltà
Sconti contributivi per assunzioni di giovani under 35
Diminuzione graduale della tassazione all’ impresa adeguandola alla tassazione europea
Assoluto controllo per attribuzione del "Made in Italy" solo alle aziende che producono in Italia
Chiusura definitiva di Equitalia, un organo incompetente e immorale che fa da mastino di guardia allo stato di fiscalizzazione con crudeltà e imperfetta visione del bene del Paese
Defiscalizzazione alle aziende che assumono giovani a tempo indeterminato fino a tre anni
Collaborazione tra istituzioni ed Enti universitari, di ricerca, laboratori di sperimentazione e imprese con stage formati ad hoc in corso di studi o di ricerche
Eliminazione di qualsiasi contributo statale per enti inutili, Giornali, TV, etc.
Eliminare almeno il 50% delle auto blu della casta e delle auto di scorta, come ha fatto Hollande in Francia.