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Trattasi di blog a carattere culinario che raccoglie migliaia di ricette di cucina

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Le cinquantenni di oggi battono le "bellocce" maggiorate: gli uomini preferiscono l'esperienza, il buon senso, l'equilibrio e la sobrietà

di Ninnj Di Stefano Busà

La vita di oggi si è allungata, sensibilmente, sulla scala dei valori di alcuni decenni fa, la cure mediche hanno fatto passi da giganti, sicché la medicina moderna con i suoi rimedi di carattere estetico-ricostruttivo ha permesso alla donne, ma non di rado anche agli uomini, un diverso approccio con le cure estetiche, responsabili dell'aspetto più giovanile del modello femminile. Oggi ci si è allineati ai tempi, riuscendo a rimediare con le cure e gli interventi di chirurgia estetica a molti dei problemi di decadimento fisico, ritardando, per così dire, l'impatto fatalmente ostile dell'avanzata anagrafica, che per le donne è di quasi dieci anni.
Col rifacimento quasi totale di glutei, collo, seni, gambe, viso, doppio mento, liposuzioni, o lipolaser i nostri esperti riescono a ritardare la vecchiaia e ad offrire alle donne l'elisir di lunga giovinezza, portando vantaggi notevoli al corpo: curando, correggendo, spianando rughe che, rispetto alle donne di mezza età di un tempo, appaiono miracolostici toccasana per contrastare il decadimento. La caratteristica principale della cinquantenne è programmata sulla base di un buon livello culturale, di una sana alimentazione, di una maggior cura estetica, di una esperienza di vita, di lavoro, di condizioni sociali, di successi che non la fanno seconda a nessuna delle bellocce tutte curve e tette (magari rifatte) delle ventenni/trentenni.
Vi è nelle cinquantenni di oggi un diverso approccio con la realtà, un approfondimento di vedute, di esperienze, di equilibri, di rapporti interpersonali che si distanziano nettamente a loro favore, dalle bionde platinate Marylin di alcuni decenni fa. Quelli per intenderci del film: Gli uomini preferiscono le bionde, o di Sotto il vestito, niente e altri film in cui tutto era incentrato sul desiderio dell'uomo di avere un rapporto vero o fantomatico con il gentil sesso maggiorato e strepitoso delle pin up. La moglie cinquantenne di allora era sciatta e trascurata, modello di tardona ormai in deriva d'anni, che non curava più il suo aspetto, perché il marito le preferiva nettamente le minorenni o le maggiorate.
Oggi, in piena era tecnologica le parti si sono invertite, gli uomini, quelli veri, preferiscono di gran lunga un rapporto alla pari con le compagne più grandicelle di loro, ne apprezzano la conversazione, ne predilogono, l'eleganza, la sobrietà, l'esperienza, le battute, la simpatia, l'ironia, la speciale carica erotica che emana il sesso, quando non è più influenzato dalla procreazione o da gravidanze indesiderate. Senza dubbio, le cinquantenni di oggi hanno messo a frutto le passate vicende, magari gli errori o le scelte di vita che le hanno condotte ad essere splendide a cinquantanni più ancora delle ventenni, asciutte, magre, anoressiche, smaliziate, ma corrotte da maniacali approcci alla ricchezza dei partners, che di solito sono del tipo: "se non hanno il panfilo ancorato a Montecarlo, o a Cannes, non fa per me..." oppure:  "se non è Clooney non lo voglio..."
L'uomo per fortuna, si è accorto che la ventenne è solo carne fresca stesa al sole, pronta ad acchiappare il primo riccone che le capita a tiro, per poi magari divorziare e spremerlo in quattrini, fino all'osso, lasciandolo
in brache di tela.
La donna cinquantenne di oggi non ha la necessità di avere con sé necessariamente, e a tutti i costi un uomo, vive benissimo anche da sola, non va cercando disperatamente sistemazione, status symbol da mostrare come cimeli, non ha bisogno, soprattutto, di accompagnarsi ad un uomo senza amore. La donna moderna ha capito che l'uomo che le deve stare a fianco deve essere colto, raffinato, intelligente e generoso dentro, non s'intenda danaroso o che elargisce doni a man bassa, ma generoso, magnanimo nelle qualità interiori, deve distinguersi in altruismo, in cultura, in intelligenza, in educazione.
Deve soprattutto rispettarla e amarla, pur con i suoi inevitabili difetti che non mancano a nessuno.
Oggi l'età più feconda dal punto di vista del raggiungimento degli equilibri è proprio quella dei 50 anni, quella in cui non è più necessario vivere in funzione di altri, quella in cui la tua identità si riappropria della propria immagine e ne racconta la funzione vitale di tutti i suoi molteplici effetti, quella in cui si raggiunge la completezza della ragione, la consapevolezza, l'ironia, la propria libertà di espressione e di scelte.
Non vi è spazio per chi non condivide tali momenti e per chi non si relazioni ad esse, come a un rapporto alla pari con l'uomo con cui condividere i momenti più  belli, elevandoli all'ennesima potenza, esaltandoli in un rapporto di reciproca comprensione e fusione di anime.
Vi sono molte donne in carriera che stanno facendo scelte di vita con partners più giovani di loro; gli uomini più giovani, soprattutto, le prediligono alle coetanee un po' vanesie, voluttuose, ma perfidamente infingarde, dedite alla manipolazione di uomini danarosi, pronti a carpire la loro buonafede con matrimoni lampo, al largo di panfili mozzafiato.
Responsabili di tale metamorfosi sono in qualche modo le cure estetiche che mostrano la donna nel pieno fulgore di un'età senza frane, né freni inibitori, capace di darsi completamente, ma di pretendere altrettanto dal partner, senza ipocrisie o remore.
I 50 anni per la donna sono il giro di boa. In genere, sono donne in carriera che hanno voglia di rimettersi in gioco, perché ancora le accompagna un bellissimo e flessuoso corpo, qualche volta solo appena ritoccato, ma leggermente, quasi impercettibilmente, tale da farle apparire nel loro splendore più ammaliante; molte altre, invece, sono come madre- natura le ha fatte, bellissime e capaci di provocare mell'uomo emozioni forti, condivisibili, emozioni per le quali si sente in grado di dare ancora molto di sé e di gustare i piaceri della vita che ancora intensamente può ottenere. Il loro piglio disinvolto, disinibito, l'ironia, la facile battuta, l'intelligenza, l'esperienza, la saggezza, l'equilibrio raggiunti fanno la base delle loro risorse, tali da superare anche in grazia e attributi fisici anche le più imberbe ragazze e da contendersene ormai il primato.
Le maliarde cinquantenni del 2000 sanno di possedere charme,  si curano, fanno molta palestra, sanno come vestirsi, truccarsi, come gestire l'Amore, e si comportano di conseguenza: lo ottengono alle condizioni che loro prediligono, o ne fanno a meno, accontandandosi d'uncontri occasionali, che una volta erano prerogative dei soli uomini. La parità dei sessi ha sanzionato la parità dei sentimenti e delle rinunce: se non sei come voglio... rinuncio ad accoppiarmi. Il sesso maturo e responsabile è diventato la regola. La ricetta più indovinata per vivere bene è prolungare la giovinezza; dare nuovo slancio e vigore alla propria personalità, senza dover più dipendere dagli sgardi altrui, in piena libertà, saper raccogliere e mettere a frutto i risultati della chirurgia plastica, non anteponendola ad ogni costo alla necessità di trovarsi uno straccio d'uomo, ma ricostruindola propria immagine per amore di se stessi, rivelandosi in tal modo forti e consapevoli, accreditandosi molti voti in autostima  fierezza, sensibilità, orgoglio di essere donne, prima ancora che schiave di un uomo che non le merita. La donna di oggi si avvantaggia almeno di una decina di anni rispetto alle donne del passato e, questo vantaggio lo usa al limite massimo delle sue capacità strutturali, culturali, fisiche. Non teme di invecchiare e soprattutto non si fa mettere all'angolo dalle sbarbatelle di turno, che hanno puntato tutto sul corpo, sul sesso e sulla spregiudicatezza, tranne poi trovarsi ad essere un bluff, in tutti i sensi.

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