Trattasi di blog a carattere culinario che raccoglie migliaia di ricette di cucina
di Salvatore Veltre
Ci eravamo lasciati a "L'ARTO FANTASMA" prefato dall'autorevole e compianto Giovanni Raboni, opera di grande spessore espressiva e artistica.
Ora si continua andando oltre il tempo con la nuova raccolta "QIELLA LUCE CHE TOCCA IL MONDO". Ninnj Di Stefano Busà è una voce importante del nostro diorama letterario, una sigla stilistica davvero unica capace di calamitare su di sé l'attenzione e l'interesse poetico di mezzo mondo letterario.
Soffermiamoci a considerare la lirica ad es. "un mare incontenibile" poesia ricca di sfumature, di spunti profondi, di accordi tali da far vibrare e palpitare le corde interiori dell'anima:
"Lo sforzo di cui parli/sta in questo rammendo ultimo/ che protegge dal buio".
La persistente 'assenza" delle cose che fa perdere la vera felicità, lasciandoci soli a contemplare il mondo che ci sfugge e che pure ritorna al silenzio delle strade deserte, è ancora presente, si macera mentre medita sulla malinconia del tempo passato di ieri e di sempre.
E poi il sogno si ripete nel testo seguente: "tutto nel breve attimo".
"L'aria di un giorno lieto/ ricompatta la voglia dello smalto/ il desiderio di tralucere ai rammendi. Tutto è nel breve attimo, la vita".
Fuori da ciò, dirà l'autrice, è una celebrazione dei silenzi, "è solo un dirsi vivi."
Alla pochezza delle cose di un tempo ora lontano e dimenticato, si addice solo un momento, poi tutto è silenzio, afasia, una solitudine opaca nell'alterno gioco dell'esistenza. Ma poi l'autrice riprende a sognare:
"un sorso di felicità: l'idillio di un sol giorno/ quando il cuore si fa tepore d'ala/ si aggira nei dintorni/ ascolta/ L'indizio è un sorso di felicità,/ balzare sui riverberi azzurri/ chiedere in prestito al convolvolo/ l'eternità della sua luce".
Bellissima e commovente poesia che ti fa conciiliare col mondo e con te stesso nelle sfere di quei riverberi, oltre il tempo e la vita, senza pià chiedere nulla, se non il perdono e la luce verso universi infiniti, in un firmamento che commuove.
"...e si commuove la luna" infatti, mentre "tu non sai /poeta/ perché il tuo giorno/ è inchiodato al legno della croce. /T'inventasti la vita/ dall'impasto verbale del suo nulla/ fosti per tutti l'infinito barlume/ della luce che tocca il mondo."
Una poetessa davvero grande, che penetra nella profondità delle cose con tutta se stessa, perché dalle viscere della terra si possa innalzare al cielo la speranza di un mondo migliore, che soltanto il poeta può intuire e tradurre in parole, perché capace di toccora il vertice del mondo che ad altri è escluso, con tutto lo splendore dei versi e della sua anima.
Poesia di profondo spessore che sa tenere alto il verso con uno stile impeccabile e un misurato controllo semantico che dà a questa poetica un alito dì eterno, qualcosa che eleva lo spirito a Dio e alla sua Grandezza.