Trattasi di blog a carattere culinario che raccoglie migliaia di ricette di cucina
di (Ninnj Di Stefano Busà)
Con un po' di buona volontà e di intuito si riescono a fare miracoli. Ho quattro nipoti e quindi, posso parlare per esperienza, soprattutto perché ognuno di loro ha una personalità ben sviluppata, una intelligenza coltivabile e sveglia, ma soprattutto hanno l'argento vivo e non stanno mai fermi, come tutti del resto, i bambini del mondo.
Allora mi sono dovuta reinventare storie e storielle, fiabe e mille strategie per attivare la loro attenzione e il loro interesse. Se devo metterli a dormire racconto favole e storielle sempre nuove, ma se sono svegli e il loro limite di tolleranza è scaduto, allora prendo cartoncini e pennarelli e li faccio sbizzarire a disegnare e colorare. Mentre loro sono alle prese coi colori e i disegni, ai quali io prometto solennemente di dare un voto finale, posso dedicarmi a qualcosa di non troppo difficile, che mi consenta di stare con loro, non da inerte. Siccome non mi piace stare con le mani in mano, prendo anch'io un piccolo lavoro al computer: mi leggo ad es. i messaggi e-mail per posta elettronica, rispondo a qualcuno, rivedo qualche articolo in bozze, roba per intenderci, che non mi impegni troppo, nel modo di poter essere subito disponibile a loro eventuali domande, a loro ripensamenti o divagazioni.
Ho notato così la loro vena artistica. Il più grande dei miei nipoti è decisamente il più bravo. L'impegno che gli faccio prendere nei confronti dei colori è decisamente importante per la sua disciplina e per il suo sviluppo artistico. Fa di quegli animaletti bellissimi, che sono davvero da ammirare. Rispetto agli altri è il più bravo e forse il più portato alle applicazioni artistiche.
Quando si stancano di dipingere, in genere li sottopongo ad altre prove interessanti, comer lavorare il "pongo", la plastilina, creare delle figure costruendo con le mani.
Hanno realizzato con la plastilina delle cose molto belle. fiori, ciotoline, farfalle, serpentelli, uccellini, casette, trenini.
Il più grandicello (7 anni), da solo sa gestire qualche oretta di lavori autonomi. I più piccoli hanno bisogno del mio supporto, ma se seguo i loro lavoretti, anch'essi sono in grado di fare cosine simpatiche e divertenti...
L'importante è non farli stancare, non farli annoiare e tentare di renderli duttili alla manualità, il ché non è cosa da poco, visto che oggi i bambini non hanno più manualità e tendono a non creare piccoli spazi di distrazione che possono farli crescere e progredire nell'impegno scolastico e nella vita. Perché, poi tutto consiste nel farli responsabilizzare, nel dar loro qualche segnale che li renda autonomi, ma anche stimolando la loro creatività si rimanda ad una esercitazione che può portare nel tempo i suoi frutti negli studi e nell'aggregazione sociale.
Da qualche tempo li sto abituando a incorniciare i loro lavoretti con della pasta e della colla vinilica. Tutt'intorno al disegno, faccio incollare farfalline, chonchigliette, mezze penne, ditalini, poi li colorano di azzurro, di rosa, di verde e sembrano tante cornicette vere. I miei bambini sono molto soddisfatti dei loro ingegnosi lavoretti, la sera li portano ai genitori, come se fossero capolavori e ne vanno fieri. C'è solo una nota negativa, quando devono tornare alle loro famiglie e alle loro case piangono come disperati e li devono trascinare a viva forza, perché affermano: "noi vogliamo restare qui con la nonna, a mangiare e a dormire." Questo, francamente non è positivo per me. Dopo una giornata, anch'io ho diritto al riposo.