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di Annalisa Macchia
Antologia, L’evoluzione delle forme poetiche - La migliore produzione dell’ultimo ventennio (1990-2012), a cura di Ninnj Di Stefano Busà e Antonio Spagnuolo, 2013, Kairòs Edizioni, pp.779, Euro 20.00
L’evidente crisi della poesia di oggi, sofferente, spesso imbarbarita, continuamente attaccata da invasioni sia nella stampa sia in rete, proliferate a dismisura negli ultimi anni senza alcun serio controllo di critica, produce un effetto di spaesamento o di rassegnata accettazione da parte di un pubblico non sufficientemente preparato.
Siano dunque benvenuti strumenti preziosi come questa ponderosa Antologia, a cura di Ninnj Di Stefano Busà e di Antonio Spagnuolo, che, raccogliendo un’ampia scelta di autori contemporanei le cui energie creative si sono concretizzate in linguaggi poetici, si pone davanti al lettore come “consuntivo”, “archivio storico” realizzato soprattutto per le scuole, testo di riferimento e di consultazione intorno a quanto si produce oggi in Italia.
Un progetto indubbiamente ambizioso, teso a verificare stili ed evoluzioni delle forme poetiche dell’ultimo ventennio, un coraggioso tentativo di offrire a chi legge l’onesta, policroma visione dell’ultimo tratto di percorso della nostra tradizione poetica. Operazione, tuttavia, consapevole dei rischi inerenti ogni tentativo di storicizzare l’odierna produzione e, per questo motivo, condotta principalmente come indicazione, invito a riflettere.
Attraverso l’estrema varietà di linguaggio e di ricerca dei 287 autori presenti, tra i più rappresentativi del nostro attuale panorama poetico e dove spiccano voci particolarmente alte, nella totale libertà delle scelte culturali e linguistiche qui messe a confronto, è impossibile non rendersi conto come la Poesia finisca per imporsi col suo universale linguaggio carico di ogni vibrazione.
Ci auguriamo, insieme ai curatori, che tale opera possa davvero avere la funzione, in un prossimo futuro, di anello di ricongiungimento tra Poesia e Scuola, tanto scarsamente e, non di rado, falsamente in contatto in questi ultimi anni. In un mondo dove tutto sembra tramare per distogliere l’attenzione dalla Poesia, riuscire a portarla tra i giovani, far loro capire che essa può appartenere a chiunque la ami, sarebbe un incomparabile dono per tutta quanta la società.
Conclude, in quarta di copertina, Ninnj Di Stefano Busà: “[…] Scopo di quest’opera è di affiancare e stimolare ai vari livelli una più ampia conoscenza dei fenomeni linguistici sollecitando la voglia di aprirsi al ‘sogno’ che, sempre, da un’epoca all’altra, rimane immutato e risulta vincolato solo al desiderio di proporsi alla Poesia, come alla palingenesi di nuove e sempre immortali forme d’arte e di scrittura”. (Annalisa Macchia)