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BERLUSCONI, PURTROPPO, E' UN OTTIMISTA I SUOI PROCLAMI CONTRO LA CRISI SONO A DOPPIO TAGLIO.

di Ninnj Di Stefano Busà   ....e io dico quello che penso....

Eccoci, giunti alla cantonata, alla mancata, fulminazione/intuizione del maschio, di cui vi parlo anche nei miei numerosi articoli. L'uomo manca proprio di questa strategia, di questa fulminea, ineludibile materia, se volete anche, incomprensibile strategia, di cui abbonda, invece, il sesso femminile.
Se, da una parte, il nostro Presidente del Consiglio ci vuole incoraggiare, vuole fare uscire il paese dal pessimismo in cui è caduto, e di questo umanamente vi si può dare atto, lo fa abbondantemente da sempre, ma ora lo fa a sproposito, "non dire che hai preso il topo, se non lo hai nel sacco" è la prima regola da rispettare, e purtroppo in Italia, c'è ancora grande disoccupazione, larghissime sacche di povertà, d'indigenza, ditte che hanno chiuso i battenti e non riapriranno domani, né dopodomani.
Certo si può aver superato la china, ora non si cala a picco, in verticale, c'è la frenata, si sono presi provvedimenti, ma da qui a dire che siamo fuori dallo "tsumani" ne corre...Silvio Berlusconi non sa in quale stato di frustrante astenia vive la maggior parte dei nostri anziani, costretti a pesare sull'elemosina dei figli, a sua volta senza lavori, o con lavori precari, mostra di non comprendere che nel rappresentare l'Italia fuori dalla crisi o nell'affermare che è al 6° posto fra le grandi potenze mondiali -non è affatto un dire sennato-  non fa che lanciare un messaggio ai diseredati, agli indecisi, agli indigenti di paesi limitrofi, agli extracomunitari del mondo a voler fare l'ingresso trionfale nella terra degli "obei, obei", dove tutto si può, dove la ricchezza è a portata di mano, (??? ), dove c'è molto da rubare, molto da rosicchiare, molto da impastare e imbrogliare senza avere un giorno di pena.
Inoltre, Berlusconi non ha capito che anche la ricchezza va protetta, non bisogna spifferarla troppo ai quattro venti, perché può arrecare danno: si rischia di seminare invidia, la prima vittima è lui, al quale la ricchezza gli è sempre tornata indietro come un boomerang.
Ho sempre sostenuto che anche Silvio Berlusconi come tutti gli uomini non abbia il  "ben dell'intuizione", ecco, questo è uno di quei casi, dovrebbe essere frenato o consigliato da chi vuole veramente il suo bene, non da "entourages" asettici pronti a fare da "calabrache", o da proseliti <del fai da te, tanto,oggi c'è e domani con c'é> interessati ad avere solo i suoi favori, a non contraddirlo mai, a lasciare che faccia i suoi errori (umanissimi, per carità, e in buona fede), senza ventilargli almeno taluni rischi.
Ora il rischio è che nei prossimi mesi ci ritroviamo travolti da profughi da ogni paese in guerra, al solo scopo di raggiungere il tanto ventilato Eden,  -isola felice-  che fra veline, lustrini, (così appaiono le ns. TV all'estero) è ora, per sua stessa ammissione, il 6°in classifica mondiale diventa  il sogno proibito. Ciascun povero, ciascun diseredato, senza arte né parte, con qualche reato da scontare, vorrà abitare la terra promessa, rifarsi una vita, una facciata, una rispolveratina alla fedina penale, in quel bel meravigloso, accattivante paese di Alice, di cui mitizza il Premier. In ogni modo, si corre il rischio di dover essere ancora il ventre molle d'Europa: perché gli altri Paesi non ammettono questo superamento della crisi? Perché si astengono dai pronunciamenti eclatanti? tacciono e non rilasciano proclami? Una ragione vi sarà, se lo chieda il ns. Presidente. In certi casi è meglio essere prudenti.

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