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Trattasi di blog a carattere culinario che raccoglie migliaia di ricette di cucina

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QUELLO CHE CI SI DEVE ASPETTARE DI UN LEADER E' IL SUO OPERATO, SE POI DA DEL SUO IN ALCOVA E' ALTRA COSA CHE POLITICA

di Ninnj Di Stefano Busà

Come si può solo pensare di spodestare un Leader come Berlusconi aggredendolo dal lato sessuale/morale?
Quello che lui gradisce e ottimizza (chi non lo farebbe?) è altra cosa che AZIONE POLITICA. Si chiama privancy, ne hanno mai sentito parlare certi personaggi? Credo che appartenga alla sfera personale, intima, riservatissima di ciascuno di noi, non fa parte della scena pubblica: la vita privata, i gusti sessuali, le carezze, che un uomo affascinante e potente come Berlusconi vuole elargire a chicchessia, appartengono alla sua sfera privatissima di uomo libero, fino a prova contraria. Sì, avete capito bene, libero, dal momento che la moglie ufficialmente lo ha estromesso dalla sua vita, divorziando da lui, prima presso la Redazione di Repubblica e inducendo il marito, ormai svincolato da ogni fedeltà coniugale, da ogni remora, e da ogni vincolo che possano essere lesivi all'incontinenza fuori luogo della consorte, la quale ha preferito fare le sue scelte e le ha fatte.
Ma chiediamoci invece, perché Berlusconi, nonostante sia messo alla gogna ogni giorno, ogni momento, in tutto quello che fa,  resta solidamente popolare, contro ogni linciaggio, contro ogni vessazione, accuse infamanti, pettegolezzi; risorge come araba fenice dalle sue ceneri: La sua tempra di uomo politico ormai è diventata dura come l'acciaio. Nessuna cosa può scalfirlo, perché avendolo messo in croce troppe volte, troppo crudemente e troppo ingiustamente, si è creata sulla sua pelle una sorta di corazza respingente che assorbe e metabolizza ogni male che gli viene addossato.
Berlusconi resta popolare perché (molto giustamente e obiettivamente) bisogna riconoscergli un'eccezionale forza interiore, una forza capace di indurre, ben lungi dal logoramento, ad una reazione uguale e contraria che regola quel formidabile congegno che lui si porta dentro, e lo estrinseca come una figura di grandissimo rilievo. Inoltre ( e non è poca cosa) ha saputo conquistare la fiducia degli Italiani coi fatti, dando agli stessi le cose che si aspettavano, realizzando in buona parte le promesse fatte, risolvendo talune annose e irriducibili materie di contenzioso, di paralizzante e di veramente immorale come la questione campana della nettezza urbana, costruendo inceneritori, ristabilendo la civiltà e restituendo dignità a quei paesi martoriati del sud, che vivono in condizioni davvero disagiate. Erano vicende e soluzioni che si dilungavano da decenni, si palleggiavano gli uni con gli altri, senza venirne a capo. La sua azione di governo è stata decisiva, veloce, tempestiva.  In pochissimo tempo ha rimesso in moto la macchina deficitaria e arruginita di una Campania che stava per debordare d'immondizia. La sua politica dunque è fatta di numeri, di contenuti, di decisioni...di progettualità, di concretezza. Altro che sedute-fiume di inutili discorsi che non approdano mai a nulla di positivo, di conclusivo! Le sue promesse di governo le ha sempre mantenute: togliere l'ICI (aveva promesso, e l'ICI non c'è più). All'Ici che era una tassa iniqua erano vincolati l'80% degli Italiani. Inoltre dà risposte affidabili a tutti quei piccoli imprenditori, artigiani, e ditte a conduzione familiare che vedono in lui la salvezza della loro operosa inprenditorialità, viceversa sarebbero spacciati, non vi sarebbe più da tempo la piccola partita Iva, né il lavoro autonomo, di molto "indotto" a conduzione familiare.
Berlusconi è inoltre un uomo che si è fatto da sé, ha rischiato di suo, ha dato alla gente con le sue imprese e le sue molte attività un'occupazione lavorativa, impiegando e dispiegando forza-lavoro a una marea infinita di persone.

Ci siamo mai chiesti perché continua ad essere tanto benvoluto e aprezzato, malgrado il fango lo invada quotidianamente? Se continua ad essere ammirato e quasi venerato da mezza Iitalia, qualche ragione vi sarà.
Ci sa fare, è quello che si dice un uomo carismatico, eccezionale, un uomo di stato di un calibro particolare che progetta, intuisce, disegna, innova, istruisce, riforma, generando intorno a sé fiducia. I suoi lampi di genialità sono noti, come quando a S. Bambila dinanzi a una  folla osannante, crea di punto in bianco il Partito del Popolo. A lui basta guardare negli occhi gli Italiani, non occorrono contratti e riunioni, niente preliminari, nè primarie. La sua correttezza è indiscussa. A molti non dispiace che non viene proprio da quella politica-politichese che si tramanda da padre in figlio e, da generazione in generazione, con un nepostismo sfibrante, logoro, stantio. 
L'Italia è un paese strano: metà degli italiani lo detesta, l'altra metà lo pone sugli altari, lo ama appassionatamente, visceralmente, proprio per quel suo carisma enigmatico, che fa la differenza. Non riescono a scalfirlo e a sottrarlo all'amore degli Italiani, neppure le sentenze giudiziarie che lo hanno coinvolto da sempre, da quando è in politica, per demolirlo, stancarlo, logorarlo. Infine piace anche che sia un "galletto", perchè ciò rientra nel filone italiano che ammira chi va con donne, soprattutto se belle, fa parte del gallismo della mentalità italiana e della solidarietà tra uomini, ammirare e plaudire chi riesce ad avere appuntamenti d'alcova con belle donne, anziché con gay o travestiti.

E tutto ciò, insieme a tanto altro, è la carta vincente di Berlusconi. E anche le continue vessazioni giudiziarie non fanno che aumentare la sua aura di perseguitato, messo in croce, perché è un uomo e come uomo soggetto ai sensi, ai sentimenti e agli eventuali rischi di ogni altro essere umano, ma certa classe politica non gli si perdona il Potere che ha, malgrado tutto, malgrado se stesso e le sue manchevolezze, i suoi difetti e le sue inimitabili performance...
In lui "potere" coincide con volere;  è fare, è decidere, potere è dare agli Italiani una facciata di modernità, di incentivazione al superamento della crisi economica. Ma sembra che anche il suo proverbiale ottimismo dia enorme fastidio a certi corvi neri del malaugurio.

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