Trattasi di blog a carattere culinario che raccoglie migliaia di ricette di cucina
di Ninnj Di Stefano Busà
VI SONO DUE SPECIE DI RADICCHIO, il trevisano color rubino intenso e quello roseo un po' variegato di Castelfranco Veneto o Chioggia. Entrambi ottimi. Più dolce quello a palla, a cespo chiuso. In genere va consumato crudo condito con olio e limone, olio e aceto, sale e pepe. Ma lo sapevate che si può utilizzare anche in pastella, in forno, in gratella elettrica? Tutti ottimi modi di cucinarlo e di gustarlo.
Vi do una ricetta che va fatta in pastella:
INGREDIENTI: 2 cespi di radicchio lungo a forma di lancia, costoluto, ma va benissimo anche quello chiuso a forma di palla, 1 cucchiaio di farina, 40 gr. di burro, 1 bicchiere di latte, 1 uovo, noce moscata, un pizzico di sale.
Lavate e asciugate bene il radicchio, affettatelo dello spessore di un dito pollice, lasciatelo da parte. Intanto fate ammorbidire il burro, aggiungete la farina e fate rosolare finché non diventi di un bel colore nocciola, diluite con il latte fuori dalla fiamma, unite, l'uovo sbattuto, la noce moscata, il pizzicone di sale e mescolate energicamente e continuamente perché non si aggrumi. Immergetevi le fette di radicchio asciugate e friggetele in abbondante olio bollente. Fate perdere l'unto in eccesso su carta assorbente da cucina e servite questo ottimo contorno o antipasto con i piatti più svariati: dal lesso, alla bistecca, dal pesce all'arrosto, o al pollame. Può essere abbinato felicemente quasi a tutto, è variegato, sfizioso e gradevole ad ogni palato.